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martedì 22 maggio 2018

I residenti? Li ascoltano giá abbastanza!

Ieri é andato in discussione il primo ordine del giorno che ho presentato come consigliere qualche mese fa, lo scopo era di “impegnare il sindaco e la giunta ad:

"attivarsi, ogni qualvolta possibile, per includere le associazioni di residenti della zona GAD nella definizione dei progetti da presentare per bandi finalizzati alla riqualificazione delle periferie e al contrasto del degrado in generale, e ad includerle nelle discussioni in sedi istituzionali per definire tipologia e distribuzione dei fondi per gli eventi finalizzati a riqualificare suddetta zona."

A corredo di questa richiesta ho allegato alcuni articoli di giornale che mostravano come a partire ALMENO dal 2005 le stesse persone che siedono fra i banchi del consiglio OGGI, discutevano degli stessi problemi da cui é afflitta la GAD OGGI, proponendo le stesse soluzioni che propongono OGGI: decine e decine di migliaia di euro (407 mila nel solo caso che ho preso in esame nel documento) spesi per iniziative culturali, sportive e di integrazione fra cui radio web giardino.
Ce n’era abbastanza per inziare una serie di improperi notando le inettitudini ed incapacitá distribuibili a vario titolo.

Ho peró preferito evitare inutili polemiche offrendo su un piatto d’argento una soluzione apparentemente a costo zero (o meglio senza aumentare le spese) per la GAD: quando si parla di riqualificazione, i soldi spesi, i bandi fatti, vengano prima discussi con i residenti. Si chieda a loro cosa serve per risolvere i problemi della GAD. Qual é il metodo piú utile per uscire da questo problema decennale. In fondo anche il vecchio questore ci ha definito “osservatori privilegiati” (hahahahah)

Uno dei numerosi metodi di comunicazione che il cittadino ha con la giunta, dove si puó discutere, per esempio, dell'utilitá dell'ordinanza anti-alcol. Magari la sera con qualche spacciatore ubriaco.


Il risultato era ovvio, la maggioranza (e si conta anche la consigliera di finta opposizione Marescotti) compatta ha votato contro. Non inatteso, lo confesso, ma assurde le spiegazioni per giustificare l’ingiustificabile. Latitante l’assessore alla cultura che tanto elargisce alle varie associazioni per risolvere il problema, la “difesa” é stata assegnata al vecchio assessore alla sicurezza Sapigni, e alla consigliera residente ma non percepente soggettivamente Baraldi. Potete sentire direttamente il dibattito  dal seguente link da h3:21:15, per farvi un’idea precisa delle motivazioni dette. Per quel che mi riguarda, in estrema sintesi il fatto é che i residenti sono giá ascoltati abbastanza. Le associazioni di residenti vengono chiamate con regolaritá nelle commissioni (penso tre nell’intero quinquennio, dove possono a mala pena farfugliare qualcosa), i singoli cittadini possono assistere con entusiasmo agli eventi organizzati dal centro mediazione, dove i soldi sono giá stati ben allocati e possono anche proporre di fare delle torte se lo desiderano, e se non ci vanno, bhé é colpa dei cittadini! E in fondo all’assessorato arrivano giá petizioni di centinaia e centinaia di firme per cui sanno benissimo cosa vogliono i cittadini! Peccato che poi queste petizioni rimangano semplicemente carta da cesso. Fra le altre cose, sono stato accusato di sollecitare la democrazia diretta al posto di quella rappresentativa. Peccato che é ormai evidente a tutti che questa giunta non rappresenta i cittadini, ma le associazioni che ad essa si appoggiano!

Una cosa é stata chiara nel dibattito da parte di questa giunta: parliamo finché volete, ma i soldi li spendiamo come cavolo vogliamo noi. E al prossimo “BANDO PERIFERIRE” ci troveremo di nuovo a spendere 18 MILIONI (di nostre tasse) per il MEIS e la ciclabile di Via del Turco.

mercoledì 2 maggio 2018

Tutto bene alla GAD?

Bentrovati carissimi co-residenti!
avevo promesso di ritirarmi dalla vita politica se in questo mio mese di assenza si fossero risolti i problemi del GAD. E niente, con questa amministrazione la frase faceva giá ridere cosí, ma sfogliando i giornali mi pare che anziché ridere qui ci sia da piangere e mettersi le mani nei capelli.
O meglio, le dichiarazioni sembrano contrastanti. Leggo per esempio che lo spaccio si é spostato in centro. Mi fa piacere perché rientro questa notte alle 2 in stazione e temevo che ci fosse ancora una situazione di pericolo. D'altrocanto rimango molto stupito quando leggo che neanche il questore nelle sue dichiarazioni fa menzione della commerciante di un locale in IV Novembre che é stata aggredita, minacciata con un coltello, rinchiusa nello sgabuzzino e rapinata dell’incasso da due malviventi incappucciati. Mi stupisce perché per me é un evento di una gravitá inaudita anche per la GAD.  Eppure, scorrendo i giornali di quei giorni, non mi pare le si dia il giusto risalto. Anzi, non mi pare le si dia neanche spazio. Solo il Resto del Carlino lo riprende (potrei sbagliarmi), diversi giorni dopo, e come nota a margine di un accoltellamento in centro, come che alla GAD non se ne siano visti almeno una mezza dozzina negli scorsi mesi.



Non credo che i giornalisti vogliano minimizzare i problemi. Credo semplicemente che stia passando l’idea che in fondo un tale evento é normale. Alla GAD é normale. Se vuoi aprire un commercio alla GAD qualcosina come questo lo devi mettere in conto. Se vuoi vivere alla GAD, magari perché fai parte del 30% di Ferraresi che l’illuminata amministrazione obbliga a recarsi in stazione quotidianamente, qualche rischio é normale. Non fa piú notizia.

Bhé, sará che ci abito, ma io a questo SCHIFO, perché di questo si tratta, non mi abituo. Agli spacciatori che giocano a rimpiattino con le pattuglie che arrivano a lampeggianti accesi, non mi rassegno. Al degrado quotidiano non mi rassegno. Ma non vi nascondo che devo trovare nuove motivazioni, perché l’accidia, mista alla faccia tosta, di questa amministrazione fiaccherebbe anche il piú convinto combattente. Per questo avrei bisogno di voi, e delle vostre idee. Ecco perché da questo week-end riprendono le tappe del Tour “GAD abbiamo un problema”.

E qui devo farvi un discorso che sicuramente non é politicamente ripagante, ma almeno é onesto.
Io vi capisco. Praticamente ogni livello istituzionale si é talmente bruciato la faccia sulla GAD, che in quanto consigliere fatico ad essere credibile perfino a me stesso come residente. I reali margini di manovra che mi sono concessi sono veramente risicatissimi. Ma almeno, provando a chiedere il vostro aiuto, ho il beneficio di scaricare anche su di voi la responsabilità del mio probabile fallimento come “consigliere della GAD”, nel caso me lo rifiutaste.

Quindi stay tuned che a breve vi comunicherò luogo e ora della prossima tappa!

mercoledì 7 marzo 2018

Analisi del voto a Ferrara: non bene per il Movimento, benissimo per la GAD

Da inesperto, mi permetto una piccola analisi del voto, centrata sulla GAD, perché alla fine la politica é quella cosa che dovrebbe risolvere i problemi quotidiani (quindi si, a differenza del sindaco io penso che alla GAD ci sia un problema).

A livello nazionale il movimento ha ottenuto un risultato molto buono. A livello locale, e in vista delle elezioni del prossimo anno parlo di Ferrara Comune, non sono per niente soddisfatto del risultato. Mi aspettavo, come nel 2013, una percentuale inferiore al nazionale, ma mai avrei pensato che i punti persi se li sarebbe presi la Lega. Non essendoci piú l’egemonia di sinistra, e a Ferrara il crollo é stato maggiore che in altre cittá in regione, ci sono ben poche scusanti per quei  quasi 10 punti che ci separano dal nazionale. Nei comuni capoluogo dell’Emilia Romagna, la Lega non é il terzo partito solamente a Piacenza (primo) e a Ferrara. Il Movimento 5 Selle, per contro, risulta terzo partito solamente a Ferrara, mentre é primo in 5 capoluoghi e secondo in quattro (separando Forlí e Cesena), da cui risulta primo partito in regione.

Una serie di eventi, oggettivamente dipendenti piú dalle incapacitá del partito di maggioranza che dalle capacitá delle opposizioni, ha portato alla possibilitá di ribaltare il sistema che si é cristallizzato negli ultimi 70 anni (portando a situazioni come CARIFE e GAD).
A oggi, a Ferrara, rischiamo di regalare un ribaltone alla guida della cittá alla coalizione di centro destra capitanata dalla Lega.

E’ essenziale per ogni attivista del movimento partire da questa presa di coscienza per lavorare uniti e riprendersi quella fetta di popolazione che ha reputato, in parte comprensibilmente, che le metodologie della Lega sono piú efficaci delle nostre. Questo non vuol dire certo copiare le loro battaglie, ma semplicemente dare maggior incisivitá e credibilitá alle nostre.

E fra le nostre battaglie, me ne faccio garante, c’é anche la GAD e la sicurezza.

Tratta da La Nuova Ferrara. Sezioni 17-20 Govoni, sezioni 21-23 Poledrelli


Con autocritica posso dire che il risultato alla GAD lo vedo come indice della necessitá di cambiare passo. Il M5S ha tenuto abbastanza bene nelle sezioni della Govoni, addirittura superando (potremmo dire arginando) sia la Lega che il PD in un paio di queste, ma nel complesso, associando i dati della Poledrelli, pur con meno elettori, siamo in evidente ritardo. E su questo ho intenzione di lavorare.

E qui arrivano le buone notizie per noi residenti, a prescindere dal colore politico.
Come ho appena spiegato, mi faccio garante, nei lmiti delle mie possibilitá, di un interesse del movimento sul quartiere. Ma non solo. L’exploit della lega ha chiarito che la sicurezza e la gestione dei ghetti creati dal PD sono una fetta importante della campagna elettorale. Ancora oggi il sindaco lamenta che la GAD sia stata “pompata”, ma solo perché é al secondo e ultimo mandato e ormai puó dire anche sciocchezze. Chi avrebbe dovuto succedergli, e oggi sente la poltrona ballerina, sa benissimo che non possono permettersi un altro anno di aggressioni, spaccio e degrado. D’altro canto, la GAD é chiaramente uno dei temi sul quale la Lega ha una forte presa, e non la mollerá certamente.

In sostanza, posso dire, da residente, che prevedo 12 mesi di miglioramenti evidenti sul quartiere. Mi auguro solo che il PD non insista nella scellerata idea di usare il grattacielo come strombazzata elettorale, perché il suo abbattimento non c’entra niente con la riqualificazione dell’area e lá dentro ci sono delle persone.

Ma il comune non si vincerá solo sulla GAD. Per questo ogni singola persona che si sente vicina al movimento, che vuole mettersi in gioco per esso, che vuole contrastare cinque anni di potere della sinistra, ma anche della destra... in una parola, ogni attivista, ha la responsabilitá di dover fare tutto il possibile per sfruttare al meglio questo momento storico!

Quindi poche pippe e alle armi.

Lorenzo Marcucci.

martedì 13 febbraio 2018

La fontana specchio della GAD

La carica da consigliere mi spinge purtroppo a lunghi periodi lontani dal blog. Il fatto é che il tempo a disposizione é sempre lo stesso, ma adesso oltre che scrivere cerco anche di "fare". Abbiate pazienza.
Una cosa che scrivo su canali che magari non raggiungono tutti, é che da un paio di mesi sto facendo il "GAD abbiamo un problema tour". Un'ora, nei week end, mi reco nei luoghi che ben conosciamo di spaccio, un po' per disturbare gli spacciatori, un po' per incontrare i residenti. Questa domenica ero alla fontana monumentale dell'acquedotto perché é lasciata in condizioni pietose. Ho deciso quindi di rivolgermi a Franceschini per la sua riqualificazione e vi spiego il perché, partendo dall'esercito.





Da qualche tempo mi sto occupando del degrado in cui versa la fontana monumentale di Piazza XXIV Maggio. Per comprendere i motivi e le responsabilità di questa situazione, ho depositato una richiesta di accesso agli atti, che normalmente dovrebbe essere evasa in un mese. Purtroppo dal protocollo della domanda ne sono ormai passati quasi tre di mesi, ma l'assessore ai lavori pubblici, e sicurezza, ha evidentemente cose piú importanti a cui pensare. Ho deciso quindi di rivolgermi al ministro dei beni culturali e candidato all'uninominale a Ferrara per il seguente motivo.

Dalla sua pagina facebook, il ministro Dario Franceschini ci informa che "nei mesi scorsi mi sono direttamente impegnato per una presenza di militari alla GAD nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”."

La notizia un poco stupisce visto che in commissione sicurezza il sindaco aveva ricostruito la vicenda  affermando che l'esercito era stato “richiesto già a gennaio (2017) dal prefetto per presidiare il MEIS e arrivato in anticipo rispetto all’apertura del 13 dicembre per accogliere l’esigenza di forze di intervento rapido espressa dal questore al ministero dell’Interno per continuare il martellamento in Gad”.

Fra le due versioni sembra piú solida quella del ministro, visto che a due mesi dall'apertura del MEIS la camionetta dell'esercito gira ancora per la GAD. Ora, l'esercito é stato a piú riprese richiesto dai cittadini e dalle opposizioni, ma ha sempre trovato una ferrea resistenza dalle istituzioni. Si potrebbe quindi pensare che non conta molto cosa chiedono i cittadini, o i loro rappresentanti, e in fondo neanche cosa pensa il piú alto dei loro rappresentanti, il sindaco. Quello che conta é cosa decide di fare il ministro, che quando si é trovato candidato all'uninominale si é ricordato del problema GAD e di Ferrara. In modo non diverso dai fondi che per la sua carica é chiamato ad amministrare, stando alle sue stesse dichiarazioni. (Mi si conceda una parentesi per ricordargli che dei 100 milioni sbandierati, 18 erano del piano "periferie sicure", ma sono stati investiti per il MEIS, la darsena di San Paolo e una ciclabile nella centralissima Via del Turco).

Ad ogni modo, in anni di lotta per la GAD, dove da poco ho "festeggiato" i primi cinque anni del blog ferrarazonastadio, ho imparato una cosa del PD: prendi tutto quello che riesci sotto elezioni perché dopo ti arriva al massimo una risposta degna del Conte Mascetti.

Per questo chiedo al ministro dei beni culturali di interessarsi a un bene culturale della "sua" cittá. La fontana é lo specchio della GAD: il ricircolo ha una vistosa perdita che rende scivoloso lo spazio antistante la fontana; nelle vasche, oltre alle alghe che la fanno da padrona, galleggia ogni sorta di rifiuto; il design moderno dei cestini del centro storico, alla GAD lascia spazio a due bidoni ai lati della stessa fontana buoni al piú per chi non vuole pagare l'apertura delle calotte. La fontana potrebbe rappresentare un punto di interesse per il circuito del turismo, dando respiro alle attivitá che ancora resistono nei pressi, ma abbandonandola a sé stessa in questo modo non se ne valorizzano le potenzialitá.
Signor ministro, temendo che appena eletto si dimenticherá di noi residenti GAD, ci faccia almeno la cortesia di occuparsene prima del 4 Marzo.

Lorenzo Marcucci
Consigliere comunale del M5S 

giovedì 11 gennaio 2018

Polizia Municipale: la grande assente dalla GAD

Era il Febbraio del 2013.

Non c'erano comitati, partiti interessati alla GAD, gruppi spontanei di cittadini o altre figure di rilievo. C'erano peró gli spacciatori, c'era il blog e (purtroppo) c'erano anche tutti i responsabili della situazione del quartiere. I nomi son sempre gli stessi, non stupisce che i problemi siano sempre gli stessi.



Ad ogni modo, all'epoca avevo la convinzione che la polizia municipale potesse avere un ruolo piú rilevante nella lotta al degrado e allo spaccio. Cosí, da cittadino scrissi una lettera chiedendo se non potevano almeno controllare gli spacciatori che girano senza luci, per disturbarli, visto che la polizia non aveva mezzi sufficienti per seguire tutte le segnalazioni.
La risposta dell'allora (e attuale) comandante (sempre riportata al link precedente) fu che avrebbero potuto interferire con il delicato lavoro della polizia (?) ma soprattutto che controllavano i ciclisti indisciplinati (per lo piú persone che andavano contromano o sul marciapiede in centro storico...).

Ovviamente da cittadino mi sentii preso in giro, ma cosa puó fare un anonimo blogger davanti a una persona che non vuol capire? Certo, ora che sono consigliere posso fare di piú. E come promisi a Dicembre, formulai diverse interpellanze e un Ordine del Giorno da presentare in consiglio. Due in particolare riprendevano l'uso della Municipale nella lotta allo spaccio e la necessitá di sfruttarne maggiormente il potenziale (linklink) .

Qualche giorno fa ricevetti la risposta a queste due interpellanze (link link). La domanda forse era posta in modo non chiaro, suppongo, perché la risposta era a mio avviso completamente fuori tema, a voler essere buoni. A esserlo meno, posso dire che mi sento preso in giro.

Il “lietmotiv”, addirittura sottolineato personalmente dal sindaco, é sempre quello: la Polizia Municipale non é una forza di polizia. Appellandosi alla legge regionale e al patto Ferrara Sicura, si afferma che gli operatori sono chiamati a “rilevare gli incidenti” o a controllare i “tributi locali”. E quando si imbattono in fatti che possono configurarsi come reato? Si passa la palla e “l’annotazione di servizio” alle Forze di Polizia.

Eppure é la stessa legge regionale che ha permesso alla Polizia Municipale di Reggio Emilia di istituire un “Nucleo di Polizia Giudiziaria” che “svolge attività di prevenzione e repressione dei reati, con particolare riferimento ai fenomeni connessi al degrado urbano, quali spaccio e consumo di sostanze stupefacenti”. In altre cittá dell’Emilia hanno svolto operazioni come l’arresto di clandestini, la perquisizione di appartamenti, lo sgombero di alloggi occupati abusivamente, lo svolgimento di indagini, appostamenti e intercettazioni ambientali, arrivando a portare a decine di custodie cautelari.

Ecco perché quando leggo il segretario provinciale del Pd affermare che nella lotta allo spaccio “Noi ci siamo e ci saremo per fare la nostra parte" tanto che "abbiamo approvato un emendamento al bilancio del Comune per destinare maggiori risorse per la polizia municipale" qualche dubbio mi viene.
A cosa servono i maggiori fondi, se le direttive sono quelle di controllare il traffico e magari fare multe? La GAD, e con essa gli adolescenti di Ferrara a rischio droga, hanno bisogno di operazioni concrete, non parole o uffici per ascoltare il cittadino.
Se l’amministrazione non ha ancora chiaro qual’é il problema, forse é tempo che si faccia da parte.


venerdì 8 dicembre 2017

La domanda giusta é cosa NON avete fatto

Devo essere onesto, essendo all'opposizione, non credo di avere in mano molti piú strumenti per aiutare a risolvere il problema dello spaccio alla GAD, di quando ero "solo" blogger. Qualunque cosa dici ti viene cassata dalla maggioranza, e alla meglio ti danno del fascista perché sei stanco di avere gente che spaccia sotto casa. Quando gli interlocutori istituzionali, sindaco e giunta, hanno un'idea del dibattito da regime, il dover seguire i percorsi democratici diventa quasi una limitazione. Ma visto che fuori dal palazzo c'é giá chi lavora bene, proviamo questa strada nuova.
Il mio obbiettivo minimo é far tacere la maggioranza sulla GAD. Rispondere ad ogni affermazione fuorviante puntando il dito sul "non detto", che sono poi i motivi per cui a oggi la situazione é andata solo peggiorando.

Intanto, sono durate poco piú di 48 ore le lacrime di coccodrillo del sindaco e dell’assessore alla sicurezza. Increduli si chiedevano “cosa abbiamo sbagliato”? “Cosa possiamo fare”?
Pentiti dei loro sbagli? Mai al mondo!
Nell’ottica del dialogo, hanno giá bollato come “puerili” le mie dichiarazioni, prima di sciorinare l’ennesima lista di cose fatte. "Operiamo coi fatti!" dice la giunta. E il dove abbiamo sbagliato dov'é finito? Ieri la manifestazione in supporto della ragazza aggredita é stata tacciata di inutilitá, prima di dichiarare con un tweet in stile renziano le prossime azioni.



Lasciamo stare per ora le azioni future. Purtroppo, come residente, di “faró” detti dal sindaco dopo casi eclatanti ne ho sentiti troppi senza vederne effetto alcuno, per considerarli. Le cose le fai qui, non a Ró, risponderebbe il buon Finetti.

Vediamo piuttosto quali sarebbero le azioni passate.

Aree verdi/ impanti spotivi:
Se si riferisce al parco di Giordano Bruno, non sono proprio stati fatti. Per lo piú sono stati ri-fatti, nel senso che c'erano giá. Al massimo erano rovinati, ma in ogni caso trattandosi di una soluzione che si é giá mostrata inutile, cosa sperano che accada di diverso da prima?

Incontri, iniziative, feste, manifestazioni:
di queste cose sento parlare dal 2005, e considerate che io rientrai in Italia nel 2011... ma visto che mi piace informarmi ho cercato qual era il primo articolo dove si parlava del problema spaccio al grattacielo e dove si rispondeva con tali tipologie di eventi. Non l'ho trovato perché il sistema di ricerca on line della Nuova, si ferma solo al 2003. Il primo trovato era di quell'anno per cui probabilmente ve ne sono di precedenti. Non so cosa gli serve per capire che sono azioni insufficienti

Manutenzione, illuminazione e telecamere:
Le prime due le hanno fatte e le stanno facendo in tutta la cittá. Poche palle, rientrano nei vostri doveri di amministratori. Sono soldi delle nostre tasse, vorreste darli a Hera senza una contropartita? Riguardo alle telecamere, nel parchetto di Nazario Sauro ve n'é una installata da anni e non ha mai sortito l'effetto di allontanare gli spacciatori. Dagli errori si impara!


E finiamo con le modifiche al regolamento e allo spostamento della polizia municipale in IV novembre (sembra solo finché il palaspecchi non sia finito fra l'altro).

E qui arriviamo al punto dolente. La domanda non é tanto cosa hanno fatto, ma cosa NON hanno fatto!

Cosa ha fatto questa amministrazione per aiutare le forze dell’ordine e il prefetto, che finalmente (riferito al predecessore) chiede interventi anche da parte della polizia municipale?
Cosa hanno fatto il sindaco o l’assessore quando dopo la terza chiusura ex. Art. 100 del TULPS, di un commercio definito “market della droga”, nessun provvedimento é stato preso per il ritiro della licenza come avviene in questi casi?
Perché ha sempre taciuto davanti alle proteste dei residenti per i locali etnici che creano disagio alla GAD, mentre é riuscito facilmente a ridurre gli orari di quelli che vendono birra in centro?
Dov’é la struttura che ha promesso nel parchetto di Nazario Sauro?
Perché si é opposto finché possibile all’uso dell’operazione strade sicure, chiesta a gran voce da tutte le opposizioni?
Ma soprattuto, perché dopo quindici anni di degrado, sentiamo ancora parlare di cosa potrebbe fare la polizia municipale, che é sottoposta all’indirizzo politico diretto del sindaco? Ora si gioisce per qualche grammo abbandonato e ritrovato dall’unitá cinofila, quando nelle rosse Reggio Emilia e Modena sono stati istituiti nuclei specifici per la repressione dei reati legati agli stupefacenti. Con interventi che vanno dallo sgominare bande all’arrestare clandestini al perquisire appartamenti. Sgomberano alloggi occupati abusivamente, e il pensiero va al vicino grattacielo. A Rimini hanno svolto indagini, appostamenti e intercettazioni ambientali portando a 87 custodie cautelari. Quali operazioni sono state fatte a oggi dalla municipale? Con quale coraggio l’assessore “vorrebbe vedere piú pattuglie” della polizia alla GAD?
Domande che formuleró con i mezzi ora a mia disposizione, e a cui gli interessati dovranno rispondere davanti ai ferraresi. Che come dice il sindaco, non si fanno prendere in giro.
A questo proposito, il mio invito a un confronto aperto alla GAD é sempre valido!

lunedì 4 dicembre 2017

La ripresa per i fondelli

Non bastava l’assessore alla sicurezza che si chiede dove hanno sbagliato (negare il problema finché é diventato ingestibile, svegliandosi solo per le prossime elezioni?) e cosa possono fare (dimettersi no?), ora abbiamo anche un sindaco che é preoccupato per la “ripresa delle aggressioni”. Perché fino a ieri la GAD era Dinseyland? 
O voleva forse dire che quando si picchia brutalmente una ragazza non si puó tacere con buona pace dei calcoli politici per le poltrone?



La settimana scorsa le cronache riportavano un nigeriano accoltellato e un magrebino ferito. Due stranieri forse indignano meno, ma a noi residenti fa paura ugualmente. Le forze dell’ordine vengono spesso prese a calci e pugni nei controlli, l’ultimo caso due settimane fa, ma forse é colpa loro che non hanno scelto di fare il politico? Meno di un mese fa peró una signora di 60 anni é stata gettata a terra e rapinata della borsa. E se avesse avuto la pensione e avesse cercato di opporre resistenza, come sarebbe finita? In ottobre un uomo ferisce con arma da taglio la convivente al grattacielo, in settembre un nigeriano viene pestato da cinque connazionali per rapina.E il tentato stupro di agosto, nel periodo dei Buskers? 
E se torniamo indietro nel tempo si puó benissimo vedere che c’é una costanza che non giustifica le solo recenti affermazioni. Il problema c'é come c'é sempre stato, e non é svegliandosi adesso che ci si lava dalle proprie colpe.

Piú che una ripresa delle aggressioni a me sembra solo una ripresa per i fondelli.


Lorenzo Marcucci.

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?