Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere un avviso ad ogni nuovo post!

lunedì 18 settembre 2017

ESERCITO ALLA GAD: oggi ore 11 in prefettura

La giunta ferrarese, insieme al prefetto e al questore, é stata di fatto commissariata dal ministro Minniti. Per anni il PD ha negato il problema, fingendo che non ci fosse una perdita di controllo di un’intera zona della cittá. Per anni i residenti lo hanno denunciato mentre venivano scherniti. Per anni la cronaca cittadina riportava le evidenze di questa perdita di controllo. Evidentemente il ministro ha deciso che cosí non si poteva andare avanti e ha deciso, senza che nessuno glielo chiedesse, di includere Ferrara nel progetto “strade sicure”.
Non so se é la prima volta che una cittá viene inclusa senza che le autoritá (bhuahaha) locali ne facevano richiesta. A noi per anni hanno detto che doveva intervenire il prefetto (che a Ferrara credo manchi, alla GAD di sicuro).



Il progetto vede incluse cittá piú grandi, ma soprattutto piú ricche e con piú lavoro, dove é anche pi´ comprensibile che si annidino i criminali, come Padova e Bologna. In entrambe le cittá l’esercito é schierato in stazione. Purtroppo noi non siamo come le altre cittá. Da noi i “negri” devono rimanere ghettizzati alla GAD, in centro possono andarci sono un piccolo numero selezionato di stranieri ad uso e consumo dei radica chic con la casa in XX settembre. Poche macchiette colorate che rallegrano la coscienza di chi é complice di questa ghettizzazione. E cosí, a partire dal minisitro Franceschini, che ha parlato al posto di MInniti, passando per Bratti (parlamento) Calvano (regione), sindaco e assessore all’insicurezza siamo arrivati che l’esercito non serve alla GAD. Serve al MEIS (che grazie a questa giunta di incompetenti ha giá assorbito 18 milioni di euro dedicati dal governo alle periferie sicure), alla SPAL (che ha la curva piú educata della serie A tanto che si possono vendere anche alcolici) ma non alla GAD.
Prima alcune informazioni confuse, degne di un pugile rintronato dalla botta di Minniti, poi il tentativo di minimizzare. L’esercito libererá uomini della polizia di stato per il controllo del territorio, e i risultati si vedonon giá come ha detto il sindaco. Si vedono giá senza che nessun uomo aggiuntivo sia ancora arrivato. E si vedono, per piccoli che siano, per un solo motivo: il questore é in linea con il sistema di ghettizzazione posto in atto dalla giunta. Non é mai voluto intervenire veramente, non vuole farlo ora, e non lo fará neanche con 12 uomini in piú. Per questo invito tutti ad andare sotto la prefettura a protestare oggi alle 11 (si, fra meno di tre ore), per dire L”ESERCITO ALLA GAD.
La manifestazione é stata organizzata da Lodi, ma non é questione di essere o meno leghisti, é questione se vi piace o meno lo spaccio.

giovedì 7 settembre 2017

I peni culturali

Domani sera diverse associazioni di cittadini parteciperanno alla fiaccolata organizzata da una di esse contro il degrado dilagante della GAD, un’intera zona della cittá lasciata a se stessa dalle istituzioni. La fiaccolata partirá alle ore 21 dalla Siberiana, il chiosco che da decenni sfida praticamente da solo le orde di nigeriani che spacciano a qualunque ora del giorno, ma in particolare di sera. Questo baluardo di legalitá deve chiudere non perché versa in pessime condizioni finanziarie, ma  a causa di una decisione della Sovrintendenza ai Beni Culturali, sulla cui utilitá si possono ben nutrire dubbi. Infatti, hanno opinato che il chiosco a cosí pochi metri dalle nostre bellissime mura non  puó stare, immagino perché in qualche modo ne riduce l’impatto visivo. I lorsignori peró si guardano bene dal notare che questa amministrazione (e il partito che magari ha suggerito parte degli esperti che ora sono stipendiati dalla struttura, magari restituendo il pizzo del 10% al partito), ha lasciato questo bene culturale in mano a dei veri e propri barbari. Non solo perché vi stazionano giorno e notte per spacciare, rendendo di fatto non-usufruibile il luogo a turisti e ferraresi, ma soprattutto perché le lordano con resti di cibo e bevande, queste ultime dopo che sono passate per il loro corpo. Con grande copiositá come mostra il video allegato.

video


Peggio ancora, da mesi si é mostrato come queste bestie smontino le mura mattone a mattone per creare gli spazi per nascondervi la droga. E con tutto questo i beni culturali pensano bene di concentrarsi sulla siberiana. Saranno forse lieti di vedere i “peni culturali” che mostrano i nostri immigrati?

Non é dato da sapere, ma parafrasandoil motto della manifestazione “salviamo la siberiana e salveremo la GAD!”.
Venerdí sera alle 21.

venerdì 1 settembre 2017

Il tavolo del tresette (con il morto)

Io ormai mi sono staccato dall'interazione con le istituzioni, mi limito a declamarne le incapacitá ed inettitudini. Ma una volta era un assiduo frequentatore dei tavoli istituzionali, nei quali i cittadini avevano la possibilitá di parlare con prefetto, sindaco e questore (tre supercazzolari degni di amici miei). Parliamo del 2013. Come si é ben visto, non sono serviti assolutamente a niente. Ma c'era un livello successivo, una specie loggia massonica preclusa ai poveri mortali: il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica (sottofondo musicale da Frankenstein Junior)...

A Friend in Need (Cassius Marcellus Coolidge), 1903

Il "comitato" ha l'abitudine (ci dicono) di riunirsi in tavoli periodici e raggruppa il suddetto trio della supercazzola con sodali (assessori e comandanti vari), oltre che CC, GdF e Mickey Mouse.
La sapigni, nel lontano 2013, aveva addirittura millantato la possibilitá di inserire un rappresentante dei cittadini al tavolo, cosa peraltro possibile, ma di cui alla fine non si fece niente. La delega alla sicurezza passó di mano, io provai anche a sollecitare la cosa ma mi fu detto che non era possibile (panzana). Ad ogni modo veniva utilizzato ogni due per tre per far credere che qualcosa si muoveva, che stavano facendo, che stavano discutendo.

Ora, a dire il vero da tempo avevo ipotizzato che il tavolo non servisse a niente. Ma in questi giorni si é finalmente capito cosa facevano quando si ritrovavano: giocavano a tresette! E si, infatti non solo non sono riusciti a mettere in atto uno straccio di azione concreta che fosse uno, si vada a vedere la cronologia di eventi criminali alla GAD che prima o poi aggiorneró, ma oltretutto non hanno neanche parlato di sicurezza! Almeno questo si evince dalle dichiarazioni confuse e balbettanti dei rappresnetanti (sigh) dei cittadini e delle istituzioni in questi giorni!

Il sindaco dice che la polizia interviene con azioni a spot non incisive, il questore dice che non é vero, non é colpa sua,  che loro monitorano la situazione ivi compresa la mafia nigeriana. Il delegato alla s(i)cureza dichiara che non ha mai sentito parlare di mafia nigeriana. Il prefetto prima dice che la controllano, poi che non pensa che ci sia a Ferrara anche se stranamente lo spaccio e la prostituzione la gestiscono loro! Insomma, al di lá di un'idea chiara della incapacitá generale e della presa per il culo dei residenti, si evidenzia anche che al tavolo per la sicurezza parlavano di tutto tranne che della sicurezza. Insomma, io ce li vedo intenti a giocare a tresette. in attesa che si aggiunga il morto!! E li mortacci loro....

mercoledì 30 agosto 2017

Il Vescovo ha ragione!

Avevo deciso che avrei aspettato la fine di questa pagliacciata chiamata "periferie sicure" per tornare a scrivere dopo la pausa estiva, ma questo articolo dove il Vescovo associa la GAD, il mio quartiere, a Krasnodar, il quartiere dove sono cresciuto, mi ha obbligato a rispondere con una lettera aperta che ho inviato ai giornali e che pubblico anche qui.

Il Vescovo ha ragione!

Caro Vescovo, mi fa piacere che lei abbia a cuore la questione GAD, tanto da ricordarla nella sua visita alla parrocchia di Viale Krasnodar. Io ora abito alla GAD e faccio quel che posso per contrastare il degrado, ma ho passato l'infanzia nel quartiere di Krasnodar e posso confermare che é vero quel che dice, o meglio che si evince, nel suo discorso: in questa città la ghettizzazione del diverso affonda le sue radici lontano nel tempo. Ma evidentemente paga molto bene in sede elettorale visto che coloro che l'accettarono (o indussero?) all'epoca sono in buona sostanza gli stessi di oggi. 

Le due situazioni non sono proprio uguali in verità. All'epoca io avevo la stessa età che ha mia figlia oggi, ma io non ho mai rischiato di trovarmi in una rissa fra cocci di bottiglia e armi bianche. Non ho neanche dovuto imparare ad andare in bicicletta schivando gli spacciatori che giorno e notte corrono per portare il loro carico di morte, spesso a giovanissimi. A questo proposito, non sono neanche mai stato fermato per comprare la droga, all'epoca me la sarei dovuta andare a cercare. Mi chiedo pertanto se non le converrebbe puntare il dito accusatore non tanto verso i residenti, che fanno notare come la carità cristiana di una singola persona alle volte influenzi anche i risparmi delle persone vicine, ma magari verso chi questa ghettizzazione l'ha voluta o quantomeno accettata. 

Quando vuole fare un giro per la GAD, credo non avrá problemi a trovare un residente che l'accompagni, a partire da me. Ma non venga con il sindaco, rischierebbe di perdersi guardando il navigatore.

mercoledì 19 luglio 2017

Piú che incompetenti, farabutti

Farabutto (fa·ra·bùt·to/)
sostantivo maschile : Individuo capace di qualsiasi brutta azione, mascalzone.

Costringere i nostri figli a giocare in mezzo alle deiezioni degli spacciatori all'acquedotto, o ai fumi di cannabis in Nazario Sauro da tre lustri é una delle peggiori brutte azioni che si possa compiere. Chi ne é causa, penso si possa a buona ragione definire farabutto.
Sarebbe incompetente se provasse in modo goffo a risolvere il problema. Questa giunta non lo fa. Non vuole farlo. Parla solamente di riqualificazione ma non fa niente, da bravi saltimbanco che sono, sostenuti da un prefetto impagliato che tace su una situazione al collasso e da un questore capace solo di azioni stantie e ripetitive degne di un patito delle prime pagine bimestrali dei quotidiani.




Era quasi impensabile che riuscissero a peggiorare la magra figura di merda dell'investire quasi 16 milioni di euro, che potenzialmente potevano essere dedicati alla riqualificazione del quartiere, per livellare i sanpietrini del centro storico. Mi riferisco al Programma Speciale d'Area siglato con la regione (link, link), 16 Milioni delle nostre tasse completamente investiti in centro, nonostante la legge di riferimento, legge regionale 41/1997, faceva riferimento al centro, ma anche alle "aree urbane" periferiche. La dicitura esatta è "volti alla rigenerazione e al rinnovo commerciale di aree urbane centrali, di aree periferiche [...]". Le aree centrali erano soltanto preferibili, ma in una situazione come la nostra una giunta non intenzionata a ghettizzare i "negri" sotto casa degli altri avrebbe investito in riqualificazione alla GAD.

Sono riusciti a peggiorare. Consci che il ferrarese é intimamente nazista e gradisce ghettizzare il negro alla GAD, per cui li continuerá a votare ed ad andare con loro alle manifestazioni contro il razzismo, hanno fatto il bis, senza neanche la foglia di fico del "centro storico". Hanno infatti presentato (e vinto) un progetto al "Bando nazionale sulle periferie". Con un nome cosí anche un cerebroleso, ma non nazista, avrebbe investito per riqualificare la GAD. Anche il sindaco, un parolaio di prima linea come si vede fra poco, aveva dichiarato (link) "[il bando] che dovrebbe essere di circa 18 milioni di euro. Abbiamo candidato l’area darsena-stadio-stazione per avere un maggior investimento pubblico, una risorsa che serve a riqualificare il quartiere”. 
D'altronde il bando lasciava ben pochi margini di manovra visto che la legge recita "investimenti per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle citta' metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia".

E infatti loro non sono cerebrolesi, ma vogliono, in pieno stile nazista, continuare la ghettizzazione dello spaccio e del degrado (ma fino a quando?) alla GAD. Ecco quindi presentato il progetto vincitore del bando per il comune di Ferrara (link):


La vedete la striscina rossa, isolata e in alto, di fianco allo stadio? Quello é l'unico investimento che verrá fatto per la GAD. GAD per come la intendono i residenti: Ghetto Africano Democratico. Una pista ciclabile di cinquanta metri in Corso Piave che renderá semplicemente piú facile il lavoro per gli spacciatori ciclomuniti. Nel progetto, ste facce come il cu*o, sono riusciti a infilare anche una pista ciclabile in Via del Turco, con una spesa paragonabile alla prima. Anche per questo mi auguro, sempre con grande onestá, che la droga che loro permettono di arrivare ai vostri figli, arrivi vicino ai loro. Magari non dentro, ma vicino vicino si. 

E poi se ne fanno anche belli con il primo ministro che sará in visita a Ferrara domani alle 19 a quanto sembra. Se qualcuno ha voglia, credo valga la pena di andare a fare un flash mob. Basta ghetto. Basta sperperare i soldi, quelli veri, per la sicurezza delle periferie, per soddisfare le manie del sindaco centrocentrico. Avete, sempre in tutta onestá, rotto il cazzo.





venerdì 2 giugno 2017

La Vespa e la GAD

La Vespa aiuta a vivere bene. Questa é una banalitá che sanno tutti coloro che hanno una Vespa. Cosí come é una veritá che ignora chiunque non abbia una Vespa. Ovviamente non parlo di quell'obbrobrio che oggigiorno chiamano Vespa, quell'ammasso di plastica col "variatore", un termine aulico per indicare la privazione delle marce. Parlo della Vespa quella vera. Meglio se con faro tondo. E con la miscela da fare ad ogni rifornimento a mano. Insomma, sono un talebano della Vespa. Ma la Vespa  aiuta davvero a vivere meglio. Stasera per esempio. Pochi minuti fa, arrivo bel bello in sella alla mia Vespa  in fondo a Corso Piave, angolo su IV Novembre.  Semaforo rosso. Terza, seconda, prima, folle e mi fermo. Di fronte a me, oltre all'incrocio, in mezzo alla strada  due nigeriani. O meglio due ragazzi di colore. O meglio due spacciatori. Insomma, oltre l'incrocio, dove da anni dico, con tanto di esposti al questore, che si fermano gli spacciatori, ci sono due spacciatori. Anni ripagati, per inciso, da cazzate del questore, con gli spaccini ancora lí.
Davvero, non sono sicuro di far capie a chi non abita qui cosa significa avere gli spacciatori sotto casa. Voi magari credete che uno spacciatore sia un ragazzo di colore, solitario, nascosto all'ombra di un albero, che cerca di fare i suoi affari come puó. No. Alla GAD lo spacciatore gira in due o piú (come i carabinieri, ma prende il suo lavoro piú seriamente), e staziona in mezzo alla strada in attesa di clienti. Quasi ferma le macchine per capirci.

Ok, sto divagando. Come la Vespa puó migliorarti la vita alla GAD? Io, fermo al semaforo, vedo i due ragazzi di colore in mezzo alla strada che aspettano i clienti, e che faccio? Se fossi stato a piedi o in bicicletta, avrei chiamato i carabinieri, mi avrebbero passato la polizia, la quale mi avrebbe chiesto telefono e cognome e alla fine mi avrebbe risposto "passiamo appena possiamo" quindi a settembre 2018. Ma no, ero in Vespa, quindi fanculo alla polizia, ai carabinieri, al questore, al sindaco e anche agli spacciatori. Scatta il verde, prima a palla, butto la seconda e continuo ad accellerare, puntando l'uomo nero, che potrebbe anche essere giallo o verde, ma spaccia impunito sotto casa mia e la cosa mi da noia.  Non faccio niente di male, fino a metá terza sono nei limiti di veloctá, e sono in mezzo alla strada, ma anche loro lo sono. Ma loro sono a piedi e non dovrebbero stare lí. Io lo so, loro lo sanno, il questore lo sa, ma a quanto sembra io sono l'unico che se ne preoccupa. Quindi non me ne preoccupo piú neanche io. Dieci metri, butto la terza e nel dubbio dai gas.

So che vi piacerebbe che la storia finisse bene, invece i due spacciatori prima si agitano, poi uno tira l'altro giú dalla strada. Io passo finendo la terza in accelerazione. Soddisfazione? Non molta, ma un poco di soddisfazione l'ho avuta. Sicuramente piú che parlare con un cazzo di operatore che mi prende per il culo. Li ho fatti spostare, per tre secondi, ma é molto piú di quanto avrebbe fatto quella cazzo di pattuglia con i lampeggianti accesi che passa e se ne va, dopo aver segnato un importante intervento alla GAD.

Buonanotte!

giovedì 1 giugno 2017

Un gelato alla GAD

Anche oggi si legge il bollettino propagandistico delle "Forse" dell'Ordine sulla GAD che con cadenza quasi settimanale ci ricordano (sui rotocalchi) che pensano al quartiere costantemente. Solito intervento delle volanti della polizia di Stato di Ferrara con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna (link). E nonostante tutti questi sforzi solo una persona é stata trovata in possesso di droga. Ma allora... cos'hanno da lamentarsi i residenti??



Cosí, ho deciso anche io di girare per il quartiere in incognito. Mi sono travestito da residente che abita in IV Novembre e padre di famiglia e ho finto di aver voglia di un gelato all'acquedotto alle 22 di sera. Un travestimento ineccepibile. Esco di casa e due nigeriani mi passano davanti in bicicletta, mi squadrano, ma é evidente che il travestimento funziona troppo bene. Mi scambiano davvero per uno che abita qui e non mi chiedono nulla. Ma volto l'angolo con Corso Piave e altri due nigeriani in bicicletta si staccano da un gruppo che beve birra davanti al locale  in Via Ortigara (non ha una distesa, ma al sindaco non gliene frega una minchia della GAD quindi alla municipale non da gli stessi ordini che ha dato per i cani sulle mura). Uno mi suona dietro e mi raggiunge. Io sono preso alla sprovvista. Davvero, non me lo aspettavo. Cerco di mimetizzarmi con un acquirente un po' burbero, alzo il dito medio e con tono brusco  gli suggerisco di infilarselo fino al gomito. Lui sembra piú stranito che offeso. Mi dice che se non voglio niente posso andare via. Strano, come fa a essere a piede libero dopo il setaccio della polizia di oggi!?!? Suppongo gli sia sfuggito e cosí chiamo il 112 mentre mi allontano su Corso Piave. Il gentilissimo operatore mi chiede numero di telefono, cognome e descrizione dei due spacciatori. Certo, il fatto che fossero ancora lí un poco mi infastidiva ma l'operatore sapeva quel che faceva. E infatti mi ha detto la frase classica: "appena possiamo mandiamo una volante" . Certo un po' preso per il culo mi ci son sentito, ma la fortuna era dalla mia. All'altezza di Via fortezza eccoti un terzo spacciatore, e io ero ancora al telefono. Lo segnalo opportunamente, sicuro che questa frequenza avrebbe fatto saltare dalla sedia l'amico operatore, ma niente. Non c'erano giornalisti o televisioni a riprendere Sbordone  e l'altro dei CC che non so come si chiama, quindi ciccia. Attendi e spera. Infatti non son poi passati...

Ma ormai un gelato dovevo prenderlo, se no mi avrebbero scoperto. Fra Via Fortezza  e Vittorio Veneto ci saranno tre o quattro decine di metri. E altrettanti spacciatori che mi hanno chiesto se volevo qualcosa. O meglio, solo uno mi ha approcciato direttamente, ma quando si é sentito rispondere "vaff***lo" ha convinto anche gli altri a darsi ad attivitá piú produttive. Un ultimo spacciatore mi é venute incontro dall'anello  dell'acquedotto, mi ha salutato con un ciao, ho risposto "ciao a sto ca**o" e lui ha cercato di convincermi che mi salutava per simpatia... Dopo essersi fatto trenta metri in scatto sulla bici per venirmi incontro. Simpaticissimo proprio!

Al ritorno chiudo la serata vedendo una golf che rallenta nei pressi dell'anello dell'acquedotto e una mezza dozzina di spacciatori che la accerchia in un secondo, come degli squali sul copro putrefatto di una balena.

Torno a casa con la certezza che chi si occupa di sicurezza e spaccio in questa zona della cittá, sindaco, questore e prefetto, puó a buona ragione ritenersi un incapace fallito. Io, invece, sono bravissimo a travestirmi. Ora vorrei sapere solo come fare a togliermi il travestimento da residente GAD...

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?