Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere un avviso ad ogni nuovo post!

mercoledì 19 luglio 2017

Piú che incompetenti, farabutti

Farabutto (fa·ra·bùt·to/)
sostantivo maschile : Individuo capace di qualsiasi brutta azione, mascalzone.

Costringere i nostri figli a giocare in mezzo alle deiezioni degli spacciatori all'acquedotto, o ai fumi di cannabis in Nazario Sauro da tre lustri é una delle peggiori brutte azioni che si possa compiere. Chi ne é causa, penso si possa a buona ragione definire farabutto.
Sarebbe incompetente se provasse in modo goffo a risolvere il problema. Questa giunta non lo fa. Non vuole farlo. Parla solamente di riqualificazione ma non fa niente, da bravi saltimbanco che sono, sostenuti da un prefetto impagliato che tace su una situazione al collasso e da un questore capace solo di azioni stantie e ripetitive degne di un patito delle prime pagine bimestrali dei quotidiani.




Era quasi impensabile che riuscissero a peggiorare la magra figura di merda dell'investire quasi 16 milioni di euro, che potenzialmente potevano essere dedicati alla riqualificazione del quartiere, per livellare i sanpietrini del centro storico. Mi riferisco al Programma Speciale d'Area siglato con la regione (link, link), 16 Milioni delle nostre tasse completamente investiti in centro, nonostante la legge di riferimento, legge regionale 41/1997, faceva riferimento al centro, ma anche alle "aree urbane" periferiche. La dicitura esatta è "volti alla rigenerazione e al rinnovo commerciale di aree urbane centrali, di aree periferiche [...]". Le aree centrali erano soltanto preferibili, ma in una situazione come la nostra una giunta non intenzionata a ghettizzare i "negri" sotto casa degli altri avrebbe investito in riqualificazione alla GAD.

Sono riusciti a peggiorare. Consci che il ferrarese é intimamente nazista e gradisce ghettizzare il negro alla GAD, per cui li continuerá a votare ed ad andare con loro alle manifestazioni contro il razzismo, hanno fatto il bis, senza neanche la foglia di fico del "centro storico". Hanno infatti presentato (e vinto) un progetto al "Bando nazionale sulle periferie". Con un nome cosí anche un cerebroleso, ma non nazista, avrebbe investito per riqualificare la GAD. Anche il sindaco, un parolaio di prima linea come si vede fra poco, aveva dichiarato (link) "[il bando] che dovrebbe essere di circa 18 milioni di euro. Abbiamo candidato l’area darsena-stadio-stazione per avere un maggior investimento pubblico, una risorsa che serve a riqualificare il quartiere”. 
D'altronde il bando lasciava ben pochi margini di manovra visto che la legge recita "investimenti per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle citta' metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia".

E infatti loro non sono cerebrolesi, ma vogliono, in pieno stile nazista, continuare la ghettizzazione dello spaccio e del degrado (ma fino a quando?) alla GAD. Ecco quindi presentato il progetto vincitore del bando per il comune di Ferrara (link):


La vedete la striscina rossa, isolata e in alto, di fianco allo stadio? Quello é l'unico investimento che verrá fatto per la GAD. GAD per come la intendono i residenti: Ghetto Africano Democratico. Una pista ciclabile di cinquanta metri in Corso Piave che renderá semplicemente piú facile il lavoro per gli spacciatori ciclomuniti. Nel progetto, ste facce come il cu*o, sono riusciti a infilare anche una pista ciclabile in Via del Turco, con una spesa paragonabile alla prima. Anche per questo mi auguro, sempre con grande onestá, che la droga che loro permettono di arrivare ai vostri figli, arrivi vicino ai loro. Magari non dentro, ma vicino vicino si. 

E poi se ne fanno anche belli con il primo ministro che sará in visita a Ferrara domani alle 19 a quanto sembra. Se qualcuno ha voglia, credo valga la pena di andare a fare un flash mob. Basta ghetto. Basta sperperare i soldi, quelli veri, per la sicurezza delle periferie, per soddisfare le manie del sindaco centrocentrico. Avete, sempre in tutta onestá, rotto il cazzo.





venerdì 2 giugno 2017

La Vespa e la GAD

La Vespa aiuta a vivere bene. Questa é una banalitá che sanno tutti coloro che hanno una Vespa. Cosí come é una veritá che ignora chiunque non abbia una Vespa. Ovviamente non parlo di quell'obbrobrio che oggigiorno chiamano Vespa, quell'ammasso di plastica col "variatore", un termine aulico per indicare la privazione delle marce. Parlo della Vespa quella vera. Meglio se con faro tondo. E con la miscela da fare ad ogni rifornimento a mano. Insomma, sono un talebano della Vespa. Ma la Vespa  aiuta davvero a vivere meglio. Stasera per esempio. Pochi minuti fa, arrivo bel bello in sella alla mia Vespa  in fondo a Corso Piave, angolo su IV Novembre.  Semaforo rosso. Terza, seconda, prima, folle e mi fermo. Di fronte a me, oltre all'incrocio, in mezzo alla strada  due nigeriani. O meglio due ragazzi di colore. O meglio due spacciatori. Insomma, oltre l'incrocio, dove da anni dico, con tanto di esposti al questore, che si fermano gli spacciatori, ci sono due spacciatori. Anni ripagati, per inciso, da cazzate del questore, con gli spaccini ancora lí.
Davvero, non sono sicuro di far capie a chi non abita qui cosa significa avere gli spacciatori sotto casa. Voi magari credete che uno spacciatore sia un ragazzo di colore, solitario, nascosto all'ombra di un albero, che cerca di fare i suoi affari come puó. No. Alla GAD lo spacciatore gira in due o piú (come i carabinieri, ma prende il suo lavoro piú seriamente), e staziona in mezzo alla strada in attesa di clienti. Quasi ferma le macchine per capirci.

Ok, sto divagando. Come la Vespa puó migliorarti la vita alla GAD? Io, fermo al semaforo, vedo i due ragazzi di colore in mezzo alla strada che aspettano i clienti, e che faccio? Se fossi stato a piedi o in bicicletta, avrei chiamato i carabinieri, mi avrebbero passato la polizia, la quale mi avrebbe chiesto telefono e cognome e alla fine mi avrebbe risposto "passiamo appena possiamo" quindi a settembre 2018. Ma no, ero in Vespa, quindi fanculo alla polizia, ai carabinieri, al questore, al sindaco e anche agli spacciatori. Scatta il verde, prima a palla, butto la seconda e continuo ad accellerare, puntando l'uomo nero, che potrebbe anche essere giallo o verde, ma spaccia impunito sotto casa mia e la cosa mi da noia.  Non faccio niente di male, fino a metá terza sono nei limiti di veloctá, e sono in mezzo alla strada, ma anche loro lo sono. Ma loro sono a piedi e non dovrebbero stare lí. Io lo so, loro lo sanno, il questore lo sa, ma a quanto sembra io sono l'unico che se ne preoccupa. Quindi non me ne preoccupo piú neanche io. Dieci metri, butto la terza e nel dubbio dai gas.

So che vi piacerebbe che la storia finisse bene, invece i due spacciatori prima si agitano, poi uno tira l'altro giú dalla strada. Io passo finendo la terza in accelerazione. Soddisfazione? Non molta, ma un poco di soddisfazione l'ho avuta. Sicuramente piú che parlare con un cazzo di operatore che mi prende per il culo. Li ho fatti spostare, per tre secondi, ma é molto piú di quanto avrebbe fatto quella cazzo di pattuglia con i lampeggianti accesi che passa e se ne va, dopo aver segnato un importante intervento alla GAD.

Buonanotte!

giovedì 1 giugno 2017

Un gelato alla GAD

Anche oggi si legge il bollettino propagandistico delle "Forse" dell'Ordine sulla GAD che con cadenza quasi settimanale ci ricordano (sui rotocalchi) che pensano al quartiere costantemente. Solito intervento delle volanti della polizia di Stato di Ferrara con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna (link). E nonostante tutti questi sforzi solo una persona é stata trovata in possesso di droga. Ma allora... cos'hanno da lamentarsi i residenti??



Cosí, ho deciso anche io di girare per il quartiere in incognito. Mi sono travestito da residente che abita in IV Novembre e padre di famiglia e ho finto di aver voglia di un gelato all'acquedotto alle 22 di sera. Un travestimento ineccepibile. Esco di casa e due nigeriani mi passano davanti in bicicletta, mi squadrano, ma é evidente che il travestimento funziona troppo bene. Mi scambiano davvero per uno che abita qui e non mi chiedono nulla. Ma volto l'angolo con Corso Piave e altri due nigeriani in bicicletta si staccano da un gruppo che beve birra davanti al locale  in Via Ortigara (non ha una distesa, ma al sindaco non gliene frega una minchia della GAD quindi alla municipale non da gli stessi ordini che ha dato per i cani sulle mura). Uno mi suona dietro e mi raggiunge. Io sono preso alla sprovvista. Davvero, non me lo aspettavo. Cerco di mimetizzarmi con un acquirente un po' burbero, alzo il dito medio e con tono brusco  gli suggerisco di infilarselo fino al gomito. Lui sembra piú stranito che offeso. Mi dice che se non voglio niente posso andare via. Strano, come fa a essere a piede libero dopo il setaccio della polizia di oggi!?!? Suppongo gli sia sfuggito e cosí chiamo il 112 mentre mi allontano su Corso Piave. Il gentilissimo operatore mi chiede numero di telefono, cognome e descrizione dei due spacciatori. Certo, il fatto che fossero ancora lí un poco mi infastidiva ma l'operatore sapeva quel che faceva. E infatti mi ha detto la frase classica: "appena possiamo mandiamo una volante" . Certo un po' preso per il culo mi ci son sentito, ma la fortuna era dalla mia. All'altezza di Via fortezza eccoti un terzo spacciatore, e io ero ancora al telefono. Lo segnalo opportunamente, sicuro che questa frequenza avrebbe fatto saltare dalla sedia l'amico operatore, ma niente. Non c'erano giornalisti o televisioni a riprendere Sbordone  e l'altro dei CC che non so come si chiama, quindi ciccia. Attendi e spera. Infatti non son poi passati...

Ma ormai un gelato dovevo prenderlo, se no mi avrebbero scoperto. Fra Via Fortezza  e Vittorio Veneto ci saranno tre o quattro decine di metri. E altrettanti spacciatori che mi hanno chiesto se volevo qualcosa. O meglio, solo uno mi ha approcciato direttamente, ma quando si é sentito rispondere "vaff***lo" ha convinto anche gli altri a darsi ad attivitá piú produttive. Un ultimo spacciatore mi é venute incontro dall'anello  dell'acquedotto, mi ha salutato con un ciao, ho risposto "ciao a sto ca**o" e lui ha cercato di convincermi che mi salutava per simpatia... Dopo essersi fatto trenta metri in scatto sulla bici per venirmi incontro. Simpaticissimo proprio!

Al ritorno chiudo la serata vedendo una golf che rallenta nei pressi dell'anello dell'acquedotto e una mezza dozzina di spacciatori che la accerchia in un secondo, come degli squali sul copro putrefatto di una balena.

Torno a casa con la certezza che chi si occupa di sicurezza e spaccio in questa zona della cittá, sindaco, questore e prefetto, puó a buona ragione ritenersi un incapace fallito. Io, invece, sono bravissimo a travestirmi. Ora vorrei sapere solo come fare a togliermi il travestimento da residente GAD...

lunedì 8 maggio 2017

La giunta menagrama

L'effetto di questa giunta comunale, sindaco e assessori, sul quartiere Giardino é sotto gli occhi di tutti. Ma mentre fino a oggi ero convinto che fosse la conseguenza della loro ferrea volontá di ghettizzare il problema spaccio e immigrazione nel quartiere, o al massimo che derivasse dalla loro inettitudine (da Treccani: inabile, incapace, per natura o per scarsa preparazione ed esperienza, nel proprio mestiere)  o cialtroneria (da Treccani: Persona poco seria, trasandata nell’operare, o che manca di parola nei rapporti di lavoro) nel gestire la sicurezza nel quartiere, da questa sera mi é nato un forte sospetto.



Questa giunta porta sfiga al quartiere Giardino. Sono dei menagrami. Da quando hanno deciso di saltare sul carro dei vincitori, sbandierando le vittorie della SPAL come un loro successo, hanno solo fatto danni. Chiariamoci. Sono convinto che la SPAL andrá in serie A. Ne sono convinto perché é stata, ed é, la piú forte sul campo e perché i numeri sono a loro favore. Ma se dopo 5 vittorie consecutive, un allungo pauroso sul secondo posto, la giunta comunale interviene annunciando limitazioni sul mercato cittadino per preparare la festa della promozione e la SPAL manca due match point di seguito con sue pareggi, il dubbio che siano loro a portare sfiga viene!
E viene ancora di piú se si guarda alle altre cose che hanno "fatto" per il quartiere! Parliamo naturalmente delle mittiche GUARDIE VOLONTARIE!
L'ennesima presa per il culo ai residenti, erano millantate come la soluzione a tutti i mali! "Nuovi occhi vigilano sulla Gad" (link), “Stiamo mettendo assieme tutte le risorse possibili per la sicurezza urbana" diceva il sindaco Tiziano Tagliani, " tutela e presidio del territorio " gli faceva eco l'assessore alla sicurezza Aldo Modonesi. Triste  dirsi anche il questore si prestava alla pantomima: "sarà fruttuoso anche sotto il profilo della sicurezza” sottolineava il questore Antonio Sbordone.
Bene! E' di pochi giorni fa la notizia delle mirabolanti imprese che hanno compiuto questi campioni della sicurezza e il massimo che hanno fatto sono state: 5 violazioni di cui una per l’abbandono sul suolo pubblico di deiezioni animali, una per non avere iscritto il proprio animale all’anagrafe canina e tre per inottemperanza al divieto di accesso con i cani nelle aree verdi pubbliche.

Ora visto che spacciatori con animali da affezione ancora non ne ho visti nel quartiere, se ne deduce solo una cosa: Le guardie volontarie sono state inserite per far cassa multando i residenti del quartiere. Capite bene perché comincio a pensare che chiedere a questa banda di inetti di intervenire nel quartiere sia forse controproducente. Quello che toccano diventa merda, come i re mida al contrario. Portano solo sfiga. Ogni azione corrisponde ad un ulteriore peggioramento del quartiere, sotto tutti i profili.
Immediata la reazione dei cittadini che con un passaparola hanno organizzato un ritrovo per questo Giovedi (11 Maggio) di cui riporto l'annuncio:

CON CANI O SENZA CANI.
Stiamo organizzando un raduno di protesta contro le multe a chi porta il cane sulla mura di 4 novembre Ferrara.Quel tratto di mura è il regno degli spacciatori ma siamo stati multati noi che cerchiamo di tenere il decoro. Il raduno è alle 17 di giovedì 11 maggio all'incrocio di corso Piave. Tutti i possessori di cani che vogliono aiutarci sono invitati. Anche se non vivete nel GAD non lasciateci soli. Vi prego condividete.


Altre associazioni o partiti sembrano essersi attivati, ma a quanto mi risulta successivamente per cui mi limito a questa segnalazione.

E tutto questo mentre il video (pubblicato qualche giorno fa e che riprendo qui sotto) della rissa al grattacielo fra spacciatori ha superato le 700 mila visualizzazioni, 5 volte tanto i cittadini che questa banda di inetti dice di poter amministrare, senza che nessuno di loro dicesse neanche una parola sulla situazione.

Il futuro non é roseo. Almeno che lasciassero fuori la SPAL.

venerdì 24 marzo 2017

Metodo Naomo: voto finale 10+

Un post di cose che ho giá detto e scritto, su facebook, ma ci sono diversi motivi per ripeterele qui. Prima di tutto non  tutti hanno facebook, poi su questo blog ho iniziato a valutare l'efficacia del "metodo Naomo" sul palazzo degli specchi quando non era certo degli effetti che avrebbe sortito, ma soprattutto, facebook é bello, ma troppe informazioni mandano in soffitta molto in fretta le vecchie, mentre questa credo meriti di essere ricordata perché é un buon esempio di cosa dovremmo fare alla GAD.

Ricapitolando: il 18 Novembre 2015 (link) ho iniziato a confrontare il metodo Naomo, che in sostanza prevede (fra l'altro) di accendere i riflettori, meglio se delle televisioni nazionali, sui problemi locali in modo da smuovere l'amministrazione e costringerla in qualche modo a muoversi sui problemi che attanagliano Ferrara da diversi lustri. Fra questi, appunto, il palazzo degli specchi e, naturalmente, lo spaccio alla GAD. L'analisi é interessante perché quello che per qualche motivo é considerato (dall'amministrazione) uno degli interlocutori preferenziali, il comitato zona stadio, ha negli anni, a mio modestissimo parere, dimostrato di preferire  il metodo della collaborazione silenziosa con il comune,  evitando di andare in televisione a livello nazionale, e anche a livello locale appare piú negli eventi organizzati dal comune che in proteste e recriminazioni. Serve? Non serve? Inutile discuterne a livello teorico, molto meglio osservare gli effetti pratici.
Dal 18 Novembre 2015, un anno e mezzo fa circa, molte volte il palazzo degli specchi, e le sue vergogne, sono stati mostrati in televisione, Rete 4, Rai uno, e sempre, o spesso, dietro all'organizzazione c'era Naomo.
Per vent'anni il palazzo degli specchi é rimasto un bubbone fatiscente indegno alle dimensioni medio/piccole di Ferrara, dal 15 Novembre 2015 diverse volte sembravamo di essere sul punto di smuovere le cose, ma poi non sembrava succedere niente, nel classico stile Tagliani (bla bla bla e ancora bla, ma di effetti ZERO). Da qualche settimana le cose son ben diverse, si sta procedendo a una riqualificazione oggettiva dell'area e una piccola ma significativa opera é avvenuta un paio di giorni fa, con una demolizione di una palazzina presente nel recinto del palaspecchi.

Non solo é molto interessante che davvero il metodo Naomo stia funzionando, ma é particolare il succederesi degli eventi come registrato da Facebook.

Stando a Facebook:
Nicola Naomo Lodi fa una diretta alle 14.32, orario in cui mostra per primo la ruspa in azione (739 like a questo momento, piú svariate centinaia nei post successivi).





Un ora e 34 minuti dopo il suo intervento, il Resto del Carlino pubblica il video della ruspa (228 like).


Servono un'ora abbondanteperché si presenti il sindaco, ma se ne va dopo poco (secondo Lodi forse pensava di trovarvi ancora i giornalisti). Non pubblica la notizia su facebook. Dalla giunta il primo post in merito sembra essere quello del presidente del gruppo PD in consiglio comunale (79 like).




 Secondo, dopo pochi minuti dal primo, arriva il post dell'assessore ai lavori pubblici (143 like), ben due ore e 35 minuti dopo la diretta di Lodi.
 


Ci vogliono altri 34 minuti prima che la notizia venga condivisa da "cronaca comune" (2 like!), pagina che si presenta come "agenzia di informazione del comune di Ferrara.




Ora, anche a non voler pensare che in comune non avessero idea di cosa stesse per succedere e lo siano venuti a sapere solo grazie al video di Lodi, e personalmente lo penso, bisogna riconoscere che il "Metodo Naomo"rimane l'unico metodo a oggi certificato che fa alzare il culo dalla sedia alla giunta comunale e gli fa fare qualcosa.
Nel mentre, dopo quattro anni e mezzo che scrivo su questo blog, dopo quattro anni di collaborazioni del comitato zona stadio con il comune, le proteste, ma non a livello nazionale, delle altre associazioni, fra cui sicuramente i Residenti GAD, i risulati alla GAD stanno a ZERO. L'unica cosa che troviamo é notizie sui giornali delle (evidentemente) inutili operazioni di polizia e carabinieri con le unitá cinofile, che si susseguono con una certa frequenza da diversi anni. Per il resto, lo spaccio alla GAD é florido piú che mai, cosí come i reati, le aggressioni, le risse etc. etc.

La strada per la GAD é segnata. Chi non la segue é complice.

venerdì 10 marzo 2017

Il regno e le frontiere

Ogni tanto, con una certa frequenza, si legge del fatto che lo spaccio non é solo in GAD. Una volta si provava, e i meno attenti provano ancora, a far passare la situazione della GAD come comune al resto della cittá, accusando, piú o meno esplicitamente, i residenti della GAD di voler enfatizzare i loro problemi. Alle volte si leggeva addirittura che lo spaccio si stava spostando, inducendo quindi il malumore dei residenti delle zone vicine nei confronti di quelli della GAD. Si tranquillizzino gli animi. Io che abito sopra un paio di postazioni di spaccio legalizzato, posso assicurarvi che lo spaccio alla GAD é piú florido che mai. Vi sono zone sulle quali il questore, forse scornato dalla ferrea volontá di sindaco e prefetto nel ghettizzare il fenomeno, o almeno dalla loro inettitudine nel gestire il problema, ha ampiamente rinunciato alla presenza dello stato. Terra franca a tutti gli effetti dove le leggi non valgono un cazzo. Ecco allora che il resto del Carlino in un recente articolo (link) ha ben usato il termine “nuove frontiere”. E’ proprio cosí. Ormai lo spaccio alla GAD é talmente radicato da potersi considerare il feudo degli spacciatori. Il cuore del loro regno, dove non verranno mai disturbati seriamente dalle istituzioni che infatti, su questo problema, serie non sono. E giustamente, non sentendosi minacciati all’interno del loro regno, pensano ad espandersi. E cosí si creano nuove frontiere. Queste non sono idee mie, ma fondate su dati reali. Ho cominciato a tenere un resoconto puntuale dei reati che avvengono alla GAD (link), anzi, solo di quelli che vengono recensiti dalla stampa. Quindi posso dirvi che nessun quartiere puó dirsi come la GAD. Negli ultimi 60 giorni alla GAD abbiamo avuto: 2 furti, 2 rapine, 2 risse, 1 aggressione con rapina, 1 rissa con corpi contundenti, 1 rapina in casa con uso di narcotico. Senza contare le numerose aggressioni alle FFdO, gli arresti per spaccio e le segnalazioni per porto abusivo di oggetti atti a offendere. 
Sembra quasi che le dica come medaglie sul petto in una guerra fra poveri, in realtá le lascerei volentieri a chiunque volesse prendersele. Ma la differenza fra noi e gli altri quartieri é chiara.
La GAD é paragonabile al cesso di Ferrara, dove gli scarafaggi hanno cominciato per primi ad apparire. Un buon padrone di casa, con un minimo di sale in zucca, sarebbe intervenuto alla prima apparizione, puntando lui per primo le luci di casa sua sul problema per eliminarlo quando era in tempo. Un padrone di casa inetto, avrebbe chiuso la porta del bagno rintanadosi nel salotto accogliente e limitandosi a guardarsi intorno quando doveva usare il WC, senza pensare che dove c’é uno scarafaggio, dopo un anno ne trovi venti e dopo due cento. Ovviamente questo ha portato al proliferare degli scarafaggi e, ora, alla loro fuoriuscita. E anche per chi é costretto a  viverci, nel cesso, é comunque ben magra consolazione sentire quelli della cucina lamentarsi. Sarebbe meglio provare, anche se tardivamente a mettere mano al problema.



Per questo, ancora una volta, vi invito ad anadare alla manifestazione della Lega Nord sul problema sicurezza, organizzata per questa Domenica 12 Marzo con corteo fino al GAD (link di facebook).
Domenica 12 Marzo, ritrovo alle ore 15 in Largo Castello (ex standa, fronte giardini) e corteo fino alla GAD.
Ve lo consiglio, non tanto per vicinanza politica, che torno a dire non ho, ma per il fatto che il sindaco si é visto in GAD una sola volta negli ultimi sette anni, ed é stato il giorno prima di una manifestazione della lega. Coincidenze? io non credo (cit.)

giovedì 2 marzo 2017

Il PD, il prefetto,il questore e il gioco delle tre carte

Questo post nasce da un recente contatto con un giornalista nazionale. E' una revisione di quello che mi sarebbe piaciuto dire. Purtroppo non sono un leone da palcoscenico e non ci sono riuscito. Lo scrivo quindi qui con calma, per chi vuole leggere. (Il post é stato anche mandato alle testate giornalistiche, ieri notte e gentilmente estense.com lo ha giá pubblicato, battendomi quindi sul tempo nel pubblicare un mio stesso post. Come blogger devo essere veramente scaduto!)


Non so se la situazione alla GAD stia peggiorando, ma é certo che non migliora, e il problema grosso é che é cosí da anni, nella sostanziale immobilitá delle istituzioni. In fondo per questo, come altri residenti, ho iniziato a riprendere e pubblicare su internet le cose che accadono nel quartiere.  Per far sapere a chi non vive quotidianamente questo degrado che le cose non stanno come dice il sindaco sui giornali, che parla di percezioni soggettive e di residenti xenofobi. Perché magari a lui, politicamente, fa comodo confondere spaccio e immigrazione. ma il problema del quartiere é che si é creata una vera e propria ghettizzazione dello spaccio. Vi sono luoghi ben precisi, angoli di vie, singole panchine, dove da anni gli spacciatori fanno il loro lavoro indisturbati. Abbiamo denunciato la loro presenza, e nonostante tutto sono ancora lí a spacciare di giorno e di notte. Personalmente ho fatto un esposto in questura nel 2014 per denunciare lo spaccio all’incrocio di IV Novembre con Corso Piave. A oggi vi si puó ancora tranquillamente comprare la droga. Basta rallentare in macchina negli orari giusti.

(Foto tratta da estense.com) Ennesimo controllo a tappeto, preceduto dall'ennesimo reato in zona GAD. Qualche dubbio me lo farei venire.


A queste persone si lascia un tale grado di impunitá che é ovvio che poi cominciano a pensare che in questo quartiere possono fare di tutto. Ieri il ragazzo rapinato del telefono, il giorno prima un commerciante minacciato con una bottiglia rotta e rapinato. Credo che non ci sia un solo negozio etnico che non sia stato rapinato almeno una volta, alcuni anche due. Queste cose, se non tutti i giorni, accadono almeno a cadenza settimanale. Si alternano, con cadenza meno frequente, alle solite maxi-operazioni che richiedono piú uomini che grammi di droga sequestrata.

Anche a non voler pensare che siano le istituzioni a preferire per comoditá questa ghettizzazione, sicuramente dovrebbero almeno spiegarci la loro inerzia nel non impedirla. Un esempio lampante é il negozio etnico che ha subito per tre volte la chiusura per ordine del questore (art. 100 del TULPS). Normalmente alla terza chiusura viene ritirata la licenza. Ma la GAD non é un quartiere normale. Una residente ha chiamato in questura per capire come poteva essere e gli hanno detto che era il sindaco a dover provvedere. Ha quindi chiamato l’assessore competente, che ha specificato che é si il sindaco a ritirarla, ma solo su richiesta del prefetto! Il consigliere Fornasini ha quindi chiesto un confronto pubblico al prefetto in commissione consiliare (non il sindaco, si badi bene, ma un consigliere dell’opposizione), ma niente, il prefetto declina l’invito. E quando la consigliera Morghen ha richiesto all’amministrazione di intervenire col prefetto, si sono rifiutati in nome dell “proficua collaborazione giá esistente”. E’ come il gioco delle tre carte! Alla fine ci rimetti sempre, magari non sai come, ma sai per certo che ti hanno preso in giro. Anche perché, quando c’é stato il caso del negozio in centro che disturbava (prevalentemente gli altri commercianti) con la vendita di alcolici, non c’é stato bisogno di prefetto o questore: la giunta gli ha imposto dei limiti di orari che di fatto ne hanno causato la chiusura! Perché non lo fanno alla GAD? Dopo decine e decine di petizioni, migliaia di firme dei cittadini buttate nel cesso.

E di prese in giro di questo tipo potrei scriverne pagine su pagine Come di quando il sindaco e l’assessore alla sicurezza hanno promesso una pattuglia della municipale dedicata al quartiere: l’abbiamo vista per poche settimane poi nessuno ne ha piú saputo niente. Forse perché funzionava davvero? O come la promessa di una casetta, un presidio gestito da volontari nel parchetto degli spacciatori. Promessa tre anni fa e niente, due anni fa il consigliere Fochi ha fatto un question time a cui hanno risposto che era colpa dei beni culturali ma che avevano avvallato la cosa proprio pochi giorni prima. Ma poi passa il tempo e niente! Un anno fa un giornalista si é interessato alla cosa, ha chiesto al questore e all’associazione commercianti e tutti a dire che era una buona idea! Poi passa il tempo e niente, e della casetta ancora non si sa nulla. E avendo disponibilitá solo per sei mesi l’anno, se non la faranno nel prossimo mese ce la scordiamo per un altro anno.

Questa é l’attenzione che ci mettono. Forse basterebbe solo che rispettassero le promesse strombazzate sui giornali per non sembrare proprio loro la causa di questa ghettizzazione dello spaccio.

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?