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martedì 5 giugno 2018

Mozione su riduzione orari dopo TULPS - APPROVATA!

Penso valga la pena farci un post: E' la prima volta che ho l'impressione che essere entrato in consiglio abbia avuto un certo senso!

Fino ad oggi qualche dubbio lo nutrivo, il tempo impiegato per seguire le formalitá richieste dalla democrazia rappresentativa, era stato ben poco  ripagato. Tanto tempo preso al blog, che ormai languiva, e pochi risultati concreti a causa di una serie di difficoltá, interne ed esterne, ed a un atteggiamento da muro di gomma della maggioranza.

Invece, Lunedí 4 Giugno 2018, abbiamo discusso in consiglio una mia Mozione, e, onestamete contro le mie aspettative, é passata anche con i voti della maggioranza. La Mozione ha un'idea semplice, colpire i commerci che creano problemi, per favorire quelli sani, come quello di Elias dal quale ho festeggiato stamattina la vittoria con un caffé!

Io ed Elias, nel suo Bar in Piazzale Castellina, che gentilmente si é prestato per l a foto


Partiamo dalla Mozione che ha radici antiche. Vi ricordate la storia del market della droga? Quello che dopo due chiusure imposte dal questore ex Art. 100 del TULPS, ha riaperto senza che nessuno capisse il perché? L'inghippo stava nel fatto che il ritiro della SCIA  la poteva richiedere solo il Prefetto, su indicazione del Questore, ma qualcosa era andato storto e nessuno lo aveva chiesto per cui il comune non aveva agito in nessun modo.
Ho speso fior fiore di post a "denunciare" l'assurditá del fatto che, per molto meno, un negozio del centro aveva subito una riduzione di orari molto pesante, senza che fosse necessario l'intervento né del prefetto né del questore.

Dove stava il problema? La normativa prevedeva che con due multe della Polizia Municipale (per le piú diverse cause) il comune potesse imporre la riduzione di orario per un anno (oggi fino a sei mesi), e le riduzioni divenivano definitive se reiteravi il tuo comportamento. Se invece venivi colpito dall'Art. 100, che é motivato da gravi problemi di ordine pubblico, no. Il comune non poteva fare niente, se non aspettare le richieste di Prefetto e Questore. Che a volte non arrivavano.

Da blogger lo denunciavo. Da consigliere, invece, ho chiesto che si ovviasse a tale limite, imponendo che anche dopo una applicazione del Art. 100 il comune, dopo la riapertura, imponesse la riduzione di orario. Tanto per fare un esempio, ci saremmo risparmiati diverse risse in Via Ortigara. La riduzione di orario, inoltre, metterá in difficoltá quei commercianti che basano il loro introito sulla sola vendita di alcolici.

Inutile che vi venga a raccontare gli sforzi profusi in consiglio comunale per far passare la Mozione sulle perplessitá, non sempre fondate, della maggioranza. Le potete vedere a questo link.

Piú interessante é cosa succede adesso. Dato l'indirizzo politico, la giunta deve (dovrebbe...) recepire la richiesta, formalizzare la delibera di modifica del regolamento, convocare una commissione (dove si potrá ulteriormente migliorare la proposta), votarla in consiglio e renderla eseguibile. Spero prima della fine della consigliatura!

Ma veniamo a voi. Qualcuno potrebbe pensare che in fondo si potevano chiedere ben altre cose! E pensate a quali cose!!

...giá, quali cose?

Il momento é particolare. La maggioranza sembra aver capito che non puó non ascoltare le proposte sensate senza pagarne le conseguenze. Bisogna quindi battere il ferro finché é caldo.
Sono qui per voi. Vi sfido, in qualche modo. Fatemi vedere cosa proporreste voi a questa giunta. Scriviamo insieme il prossimo ordine del giorno per la GAD. Ovvio che se volete chiedere al sindaco il rimpatrio coatto degli spacciatori, ve la boccio io per primo. Quelle sono cosa da chiedere al governo. Ma se pensate di avere una idea buona... Sono qui! Fatemelo sapere!


sabato 2 giugno 2018

Gad abbiamo un problema tour: scienza contro supercazzole

Non l'ho molto pubblicizzato sul blog, limitandomi a facebook, e forse ho sbagliato, ma da quando sono entrato in consiglio comunale ho iniziato una serie di appuntamenti sul quartiere che ho chiamato "GAD abbiamo un problema tour". Oggi faró la quindicesima tappa all'Acquedotto, dalla panchina dell'aggressione alla ragazza di qualche mese fa, alle ore 15 (in genere mi fermo per circa un'ora).
Per non dimenticare, alla fine del post riporto la lista degli incontri passati.

Ma ad ogni tappa include un argomento diverso. Oggi poteva essere un festeggiamento locale per il nuovo governo, per coloro che non potevano andare a Roma. Non lo sará, perché non mi piace festeggiare il primo passo di un lungo percorso, anche se devo ammettere che almeno essersi alzati dopo decenni é un buon inizio. Ma non lo sará neanche perché non é da Roma che arriverá una soluzione per il quartiere come si legge nelle risposte dei residenti a questo articolo. Non saranno le decisioni di Salvini a modificare la situazione, perché il nostro problema é di un quartiere non della cittá. Quindi dal comune deve arrivare la risposta, non da Roma. Puoi anche ridurre di un terzo gli irregolari sul territorio, ma finché avremo una amministrazione che vuole ghettizzarli da noi non risolveremo niente.



MA, una possibilitá c'é. Salvini agli interni potrebbe fare una cosa buona: mettere un po' di pepe al c*lo all'amministrazione. Farla muovere. Sicuramente hanno capito che se vanno avanti cosí, la fine é certa, e cominciare a cercarsi un vero lavoro non é bello, soprattutto dopo anni di renzismo locale e nazionale. Il tutto sta a vedere se fanno la solita pantomima per non cambiare niente, o se hanno capito davvero. Partiamo dai locali, quelli brutti. Quelli che in Via del Turco chiudono ogni due per tre senza interventi del questore, e in Via Ortigara fanno susseguire risse ogni mese senza che nessuno dica niente. O faccia niente ultimamente.

Lunedí discuteremo una mia mozione per facilitare gli interventi dell'amministrazione in questi casi. Probabilmente la bocceranno con qualcuna delle loro supercazzole. Ma dai dati della municipale, sbandierati dall'assessore all'insicurezza, fra il nuovo ufficio mobile e il susseguirsi degli interventi, dovremmo essere in un'isola felice. Ma non lo siamo. E' curioso no?

Quindi, tornando al punto, questa tappa sará dedicata al "locali commerciali special edition".
Vorrei che mi aiutaste a stilare una lista di locali "difficili nel territorio, per permettermi un accesso agli atti mirato. Io ne ho in mente tre, due sotto casa mia e uno in Oroboni. Voglio sapere quanti controlli sono stati effettuati e quante multe commissionate. Poi li paragoniamo ad altrettanti locali in centro che negli anni hanno subito restrizioni da parte del solo comune. Una semplice analisi statistica di Fisher o un t-test, un ANOVA (sto sparando a caso, non é il mio capo) dovrebbe dirci se la differenza é significativa o meno.

Insomma, scenza contro supercazzole



"GAD abbiamo un problema" tour, le tappe:

15) 02 Giugno 2018 - Acquedotto

14) 28 Maggio 2018 - Via Oroboni

13) 20 Maggio 2018 - Grattacielo

12) 05 Maggio 2018 - IV Novembre

[Aprile sospeso per viaggio di lavoro]

11) 25 Marzo 2018 - Grattacielo

10) 10 Marzo 2018 - Nazario Sauro

9) 17 Febbraio 2018 - Acquedotto

8) 11 Febbraio 2018 - Acquedotto

7) 28 Gennaio 2018 - Viale IV Novembre

6) 20 Gennaio 2018 - Via Cesare Battisti

[sospensione natalizia per viaggio all'estero]

5) 9 Dicembre 2017 - Grattacielo

4) 2 Dicembre 2017 - Acquedotto

3) 26 Novembre 2017 - Acquedotto

2 ) 18 Novembre 2017 - Mura di Belvedere

1) 11 Novembre 2017 - Nazario Sauro

martedì 22 maggio 2018

I residenti? Li ascoltano giá abbastanza!

Ieri é andato in discussione il primo ordine del giorno che ho presentato come consigliere qualche mese fa, lo scopo era di “impegnare il sindaco e la giunta ad:

"attivarsi, ogni qualvolta possibile, per includere le associazioni di residenti della zona GAD nella definizione dei progetti da presentare per bandi finalizzati alla riqualificazione delle periferie e al contrasto del degrado in generale, e ad includerle nelle discussioni in sedi istituzionali per definire tipologia e distribuzione dei fondi per gli eventi finalizzati a riqualificare suddetta zona."

A corredo di questa richiesta ho allegato alcuni articoli di giornale che mostravano come a partire ALMENO dal 2005 le stesse persone che siedono fra i banchi del consiglio OGGI, discutevano degli stessi problemi da cui é afflitta la GAD OGGI, proponendo le stesse soluzioni che propongono OGGI: decine e decine di migliaia di euro (407 mila nel solo caso che ho preso in esame nel documento) spesi per iniziative culturali, sportive e di integrazione fra cui radio web giardino.
Ce n’era abbastanza per inziare una serie di improperi notando le inettitudini ed incapacitá distribuibili a vario titolo.

Ho peró preferito evitare inutili polemiche offrendo su un piatto d’argento una soluzione apparentemente a costo zero (o meglio senza aumentare le spese) per la GAD: quando si parla di riqualificazione, i soldi spesi, i bandi fatti, vengano prima discussi con i residenti. Si chieda a loro cosa serve per risolvere i problemi della GAD. Qual é il metodo piú utile per uscire da questo problema decennale. In fondo anche il vecchio questore ci ha definito “osservatori privilegiati” (hahahahah)

Uno dei numerosi metodi di comunicazione che il cittadino ha con la giunta, dove si puó discutere, per esempio, dell'utilitá dell'ordinanza anti-alcol. Magari la sera con qualche spacciatore ubriaco.


Il risultato era ovvio, la maggioranza (e si conta anche la consigliera di finta opposizione Marescotti) compatta ha votato contro. Non inatteso, lo confesso, ma assurde le spiegazioni per giustificare l’ingiustificabile. Latitante l’assessore alla cultura che tanto elargisce alle varie associazioni per risolvere il problema, la “difesa” é stata assegnata al vecchio assessore alla sicurezza Sapigni, e alla consigliera residente ma non percepente soggettivamente Baraldi. Potete sentire direttamente il dibattito  dal seguente link da h3:21:15, per farvi un’idea precisa delle motivazioni dette. Per quel che mi riguarda, in estrema sintesi il fatto é che i residenti sono giá ascoltati abbastanza. Le associazioni di residenti vengono chiamate con regolaritá nelle commissioni (penso tre nell’intero quinquennio, dove possono a mala pena farfugliare qualcosa), i singoli cittadini possono assistere con entusiasmo agli eventi organizzati dal centro mediazione, dove i soldi sono giá stati ben allocati e possono anche proporre di fare delle torte se lo desiderano, e se non ci vanno, bhé é colpa dei cittadini! E in fondo all’assessorato arrivano giá petizioni di centinaia e centinaia di firme per cui sanno benissimo cosa vogliono i cittadini! Peccato che poi queste petizioni rimangano semplicemente carta da cesso. Fra le altre cose, sono stato accusato di sollecitare la democrazia diretta al posto di quella rappresentativa. Peccato che é ormai evidente a tutti che questa giunta non rappresenta i cittadini, ma le associazioni che ad essa si appoggiano!

Una cosa é stata chiara nel dibattito da parte di questa giunta: parliamo finché volete, ma i soldi li spendiamo come cavolo vogliamo noi. E al prossimo “BANDO PERIFERIRE” ci troveremo di nuovo a spendere 18 MILIONI (di nostre tasse) per il MEIS e la ciclabile di Via del Turco.

mercoledì 2 maggio 2018

Tutto bene alla GAD?

Bentrovati carissimi co-residenti!
avevo promesso di ritirarmi dalla vita politica se in questo mio mese di assenza si fossero risolti i problemi del GAD. E niente, con questa amministrazione la frase faceva giá ridere cosí, ma sfogliando i giornali mi pare che anziché ridere qui ci sia da piangere e mettersi le mani nei capelli.
O meglio, le dichiarazioni sembrano contrastanti. Leggo per esempio che lo spaccio si é spostato in centro. Mi fa piacere perché rientro questa notte alle 2 in stazione e temevo che ci fosse ancora una situazione di pericolo. D'altrocanto rimango molto stupito quando leggo che neanche il questore nelle sue dichiarazioni fa menzione della commerciante di un locale in IV Novembre che é stata aggredita, minacciata con un coltello, rinchiusa nello sgabuzzino e rapinata dell’incasso da due malviventi incappucciati. Mi stupisce perché per me é un evento di una gravitá inaudita anche per la GAD.  Eppure, scorrendo i giornali di quei giorni, non mi pare le si dia il giusto risalto. Anzi, non mi pare le si dia neanche spazio. Solo il Resto del Carlino lo riprende (potrei sbagliarmi), diversi giorni dopo, e come nota a margine di un accoltellamento in centro, come che alla GAD non se ne siano visti almeno una mezza dozzina negli scorsi mesi.



Non credo che i giornalisti vogliano minimizzare i problemi. Credo semplicemente che stia passando l’idea che in fondo un tale evento é normale. Alla GAD é normale. Se vuoi aprire un commercio alla GAD qualcosina come questo lo devi mettere in conto. Se vuoi vivere alla GAD, magari perché fai parte del 30% di Ferraresi che l’illuminata amministrazione obbliga a recarsi in stazione quotidianamente, qualche rischio é normale. Non fa piú notizia.

Bhé, sará che ci abito, ma io a questo SCHIFO, perché di questo si tratta, non mi abituo. Agli spacciatori che giocano a rimpiattino con le pattuglie che arrivano a lampeggianti accesi, non mi rassegno. Al degrado quotidiano non mi rassegno. Ma non vi nascondo che devo trovare nuove motivazioni, perché l’accidia, mista alla faccia tosta, di questa amministrazione fiaccherebbe anche il piú convinto combattente. Per questo avrei bisogno di voi, e delle vostre idee. Ecco perché da questo week-end riprendono le tappe del Tour “GAD abbiamo un problema”.

E qui devo farvi un discorso che sicuramente non é politicamente ripagante, ma almeno é onesto.
Io vi capisco. Praticamente ogni livello istituzionale si é talmente bruciato la faccia sulla GAD, che in quanto consigliere fatico ad essere credibile perfino a me stesso come residente. I reali margini di manovra che mi sono concessi sono veramente risicatissimi. Ma almeno, provando a chiedere il vostro aiuto, ho il beneficio di scaricare anche su di voi la responsabilità del mio probabile fallimento come “consigliere della GAD”, nel caso me lo rifiutaste.

Quindi stay tuned che a breve vi comunicherò luogo e ora della prossima tappa!

mercoledì 7 marzo 2018

Analisi del voto a Ferrara: non bene per il Movimento, benissimo per la GAD

Da inesperto, mi permetto una piccola analisi del voto, centrata sulla GAD, perché alla fine la politica é quella cosa che dovrebbe risolvere i problemi quotidiani (quindi si, a differenza del sindaco io penso che alla GAD ci sia un problema).

A livello nazionale il movimento ha ottenuto un risultato molto buono. A livello locale, e in vista delle elezioni del prossimo anno parlo di Ferrara Comune, non sono per niente soddisfatto del risultato. Mi aspettavo, come nel 2013, una percentuale inferiore al nazionale, ma mai avrei pensato che i punti persi se li sarebbe presi la Lega. Non essendoci piú l’egemonia di sinistra, e a Ferrara il crollo é stato maggiore che in altre cittá in regione, ci sono ben poche scusanti per quei  quasi 10 punti che ci separano dal nazionale. Nei comuni capoluogo dell’Emilia Romagna, la Lega non é il terzo partito solamente a Piacenza (primo) e a Ferrara. Il Movimento 5 Selle, per contro, risulta terzo partito solamente a Ferrara, mentre é primo in 5 capoluoghi e secondo in quattro (separando Forlí e Cesena), da cui risulta primo partito in regione.

Una serie di eventi, oggettivamente dipendenti piú dalle incapacitá del partito di maggioranza che dalle capacitá delle opposizioni, ha portato alla possibilitá di ribaltare il sistema che si é cristallizzato negli ultimi 70 anni (portando a situazioni come CARIFE e GAD).
A oggi, a Ferrara, rischiamo di regalare un ribaltone alla guida della cittá alla coalizione di centro destra capitanata dalla Lega.

E’ essenziale per ogni attivista del movimento partire da questa presa di coscienza per lavorare uniti e riprendersi quella fetta di popolazione che ha reputato, in parte comprensibilmente, che le metodologie della Lega sono piú efficaci delle nostre. Questo non vuol dire certo copiare le loro battaglie, ma semplicemente dare maggior incisivitá e credibilitá alle nostre.

E fra le nostre battaglie, me ne faccio garante, c’é anche la GAD e la sicurezza.

Tratta da La Nuova Ferrara. Sezioni 17-20 Govoni, sezioni 21-23 Poledrelli


Con autocritica posso dire che il risultato alla GAD lo vedo come indice della necessitá di cambiare passo. Il M5S ha tenuto abbastanza bene nelle sezioni della Govoni, addirittura superando (potremmo dire arginando) sia la Lega che il PD in un paio di queste, ma nel complesso, associando i dati della Poledrelli, pur con meno elettori, siamo in evidente ritardo. E su questo ho intenzione di lavorare.

E qui arrivano le buone notizie per noi residenti, a prescindere dal colore politico.
Come ho appena spiegato, mi faccio garante, nei lmiti delle mie possibilitá, di un interesse del movimento sul quartiere. Ma non solo. L’exploit della lega ha chiarito che la sicurezza e la gestione dei ghetti creati dal PD sono una fetta importante della campagna elettorale. Ancora oggi il sindaco lamenta che la GAD sia stata “pompata”, ma solo perché é al secondo e ultimo mandato e ormai puó dire anche sciocchezze. Chi avrebbe dovuto succedergli, e oggi sente la poltrona ballerina, sa benissimo che non possono permettersi un altro anno di aggressioni, spaccio e degrado. D’altro canto, la GAD é chiaramente uno dei temi sul quale la Lega ha una forte presa, e non la mollerá certamente.

In sostanza, posso dire, da residente, che prevedo 12 mesi di miglioramenti evidenti sul quartiere. Mi auguro solo che il PD non insista nella scellerata idea di usare il grattacielo come strombazzata elettorale, perché il suo abbattimento non c’entra niente con la riqualificazione dell’area e lá dentro ci sono delle persone.

Ma il comune non si vincerá solo sulla GAD. Per questo ogni singola persona che si sente vicina al movimento, che vuole mettersi in gioco per esso, che vuole contrastare cinque anni di potere della sinistra, ma anche della destra... in una parola, ogni attivista, ha la responsabilitá di dover fare tutto il possibile per sfruttare al meglio questo momento storico!

Quindi poche pippe e alle armi.

Lorenzo Marcucci.

martedì 13 febbraio 2018

La fontana specchio della GAD

La carica da consigliere mi spinge purtroppo a lunghi periodi lontani dal blog. Il fatto é che il tempo a disposizione é sempre lo stesso, ma adesso oltre che scrivere cerco anche di "fare". Abbiate pazienza.
Una cosa che scrivo su canali che magari non raggiungono tutti, é che da un paio di mesi sto facendo il "GAD abbiamo un problema tour". Un'ora, nei week end, mi reco nei luoghi che ben conosciamo di spaccio, un po' per disturbare gli spacciatori, un po' per incontrare i residenti. Questa domenica ero alla fontana monumentale dell'acquedotto perché é lasciata in condizioni pietose. Ho deciso quindi di rivolgermi a Franceschini per la sua riqualificazione e vi spiego il perché, partendo dall'esercito.





Da qualche tempo mi sto occupando del degrado in cui versa la fontana monumentale di Piazza XXIV Maggio. Per comprendere i motivi e le responsabilità di questa situazione, ho depositato una richiesta di accesso agli atti, che normalmente dovrebbe essere evasa in un mese. Purtroppo dal protocollo della domanda ne sono ormai passati quasi tre di mesi, ma l'assessore ai lavori pubblici, e sicurezza, ha evidentemente cose piú importanti a cui pensare. Ho deciso quindi di rivolgermi al ministro dei beni culturali e candidato all'uninominale a Ferrara per il seguente motivo.

Dalla sua pagina facebook, il ministro Dario Franceschini ci informa che "nei mesi scorsi mi sono direttamente impegnato per una presenza di militari alla GAD nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”."

La notizia un poco stupisce visto che in commissione sicurezza il sindaco aveva ricostruito la vicenda  affermando che l'esercito era stato “richiesto già a gennaio (2017) dal prefetto per presidiare il MEIS e arrivato in anticipo rispetto all’apertura del 13 dicembre per accogliere l’esigenza di forze di intervento rapido espressa dal questore al ministero dell’Interno per continuare il martellamento in Gad”.

Fra le due versioni sembra piú solida quella del ministro, visto che a due mesi dall'apertura del MEIS la camionetta dell'esercito gira ancora per la GAD. Ora, l'esercito é stato a piú riprese richiesto dai cittadini e dalle opposizioni, ma ha sempre trovato una ferrea resistenza dalle istituzioni. Si potrebbe quindi pensare che non conta molto cosa chiedono i cittadini, o i loro rappresentanti, e in fondo neanche cosa pensa il piú alto dei loro rappresentanti, il sindaco. Quello che conta é cosa decide di fare il ministro, che quando si é trovato candidato all'uninominale si é ricordato del problema GAD e di Ferrara. In modo non diverso dai fondi che per la sua carica é chiamato ad amministrare, stando alle sue stesse dichiarazioni. (Mi si conceda una parentesi per ricordargli che dei 100 milioni sbandierati, 18 erano del piano "periferie sicure", ma sono stati investiti per il MEIS, la darsena di San Paolo e una ciclabile nella centralissima Via del Turco).

Ad ogni modo, in anni di lotta per la GAD, dove da poco ho "festeggiato" i primi cinque anni del blog ferrarazonastadio, ho imparato una cosa del PD: prendi tutto quello che riesci sotto elezioni perché dopo ti arriva al massimo una risposta degna del Conte Mascetti.

Per questo chiedo al ministro dei beni culturali di interessarsi a un bene culturale della "sua" cittá. La fontana é lo specchio della GAD: il ricircolo ha una vistosa perdita che rende scivoloso lo spazio antistante la fontana; nelle vasche, oltre alle alghe che la fanno da padrona, galleggia ogni sorta di rifiuto; il design moderno dei cestini del centro storico, alla GAD lascia spazio a due bidoni ai lati della stessa fontana buoni al piú per chi non vuole pagare l'apertura delle calotte. La fontana potrebbe rappresentare un punto di interesse per il circuito del turismo, dando respiro alle attivitá che ancora resistono nei pressi, ma abbandonandola a sé stessa in questo modo non se ne valorizzano le potenzialitá.
Signor ministro, temendo che appena eletto si dimenticherá di noi residenti GAD, ci faccia almeno la cortesia di occuparsene prima del 4 Marzo.

Lorenzo Marcucci
Consigliere comunale del M5S 

giovedì 11 gennaio 2018

Polizia Municipale: la grande assente dalla GAD

Era il Febbraio del 2013.

Non c'erano comitati, partiti interessati alla GAD, gruppi spontanei di cittadini o altre figure di rilievo. C'erano peró gli spacciatori, c'era il blog e (purtroppo) c'erano anche tutti i responsabili della situazione del quartiere. I nomi son sempre gli stessi, non stupisce che i problemi siano sempre gli stessi.



Ad ogni modo, all'epoca avevo la convinzione che la polizia municipale potesse avere un ruolo piú rilevante nella lotta al degrado e allo spaccio. Cosí, da cittadino scrissi una lettera chiedendo se non potevano almeno controllare gli spacciatori che girano senza luci, per disturbarli, visto che la polizia non aveva mezzi sufficienti per seguire tutte le segnalazioni.
La risposta dell'allora (e attuale) comandante (sempre riportata al link precedente) fu che avrebbero potuto interferire con il delicato lavoro della polizia (?) ma soprattutto che controllavano i ciclisti indisciplinati (per lo piú persone che andavano contromano o sul marciapiede in centro storico...).

Ovviamente da cittadino mi sentii preso in giro, ma cosa puó fare un anonimo blogger davanti a una persona che non vuol capire? Certo, ora che sono consigliere posso fare di piú. E come promisi a Dicembre, formulai diverse interpellanze e un Ordine del Giorno da presentare in consiglio. Due in particolare riprendevano l'uso della Municipale nella lotta allo spaccio e la necessitá di sfruttarne maggiormente il potenziale (linklink) .

Qualche giorno fa ricevetti la risposta a queste due interpellanze (link link). La domanda forse era posta in modo non chiaro, suppongo, perché la risposta era a mio avviso completamente fuori tema, a voler essere buoni. A esserlo meno, posso dire che mi sento preso in giro.

Il “lietmotiv”, addirittura sottolineato personalmente dal sindaco, é sempre quello: la Polizia Municipale non é una forza di polizia. Appellandosi alla legge regionale e al patto Ferrara Sicura, si afferma che gli operatori sono chiamati a “rilevare gli incidenti” o a controllare i “tributi locali”. E quando si imbattono in fatti che possono configurarsi come reato? Si passa la palla e “l’annotazione di servizio” alle Forze di Polizia.

Eppure é la stessa legge regionale che ha permesso alla Polizia Municipale di Reggio Emilia di istituire un “Nucleo di Polizia Giudiziaria” che “svolge attività di prevenzione e repressione dei reati, con particolare riferimento ai fenomeni connessi al degrado urbano, quali spaccio e consumo di sostanze stupefacenti”. In altre cittá dell’Emilia hanno svolto operazioni come l’arresto di clandestini, la perquisizione di appartamenti, lo sgombero di alloggi occupati abusivamente, lo svolgimento di indagini, appostamenti e intercettazioni ambientali, arrivando a portare a decine di custodie cautelari.

Ecco perché quando leggo il segretario provinciale del Pd affermare che nella lotta allo spaccio “Noi ci siamo e ci saremo per fare la nostra parte" tanto che "abbiamo approvato un emendamento al bilancio del Comune per destinare maggiori risorse per la polizia municipale" qualche dubbio mi viene.
A cosa servono i maggiori fondi, se le direttive sono quelle di controllare il traffico e magari fare multe? La GAD, e con essa gli adolescenti di Ferrara a rischio droga, hanno bisogno di operazioni concrete, non parole o uffici per ascoltare il cittadino.
Se l’amministrazione non ha ancora chiaro qual’é il problema, forse é tempo che si faccia da parte.


Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?