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venerdì 11 dicembre 2015

Tutti in Piazza!

Tornerá il tempo in cui anche io saró parte attiva della rinascita del quartiere (non che questa sia in atto, ma pensiamo positivo), ma non é questo il tempo. Ancora una volta mi limito a raccontarvi quello che fanno gli altri. E per fortuna che di cose ne fanno! La piú importante di tutti credo sia un banchetto organizzato dall’Associazione Comitato Zona Stadio per domani pomeriggio per protestare contro il degrado nel quartiere. Niente di nuovo, direte voi, anziché in bicicletta come fanno da circa 120 venerdí, stavolta lo fanno con un banchetto. 
E no cari miei! Questa volta é diverso! Perché il banchetto lo fanno direttamente in piazza, in mezzo ai ferraresi che si lamentano del degrado portato dall’albero di vetro, giusto per dare gli ordini di grandezza dei due diversi problemi che abbiamo qui e in centro…
Come si legge sul sito (link):

Il Comitato Zona Stadio

 Venerdì 11 Dicembre 2015 dalle ore 15 alle ore 18.00

effettuerà un presidio sotto il Volto del Cavallo (volto comunicante tra Corso Martiri della Libertà e Piazza Municipale) e con l’ausilio di uno schermo si proietteranno video per far conoscere ai cittadini le attività svolte dalla nostra associazione.

Ecco il volantino che verrà distribuito per far conoscere il motivo della nostra manifestazione alla quale si unirà anche una raccolta firma contro il degrado e lo spaccio di droga




Nel frattempo numerosi sono i fatti di cronaca di cui non vi ho parlato per il poco tempo (non certo perché la riqualificazione procede spedita). A partire dalla donna scippata in Nazario Sauro, quella arrestata per favoreggiamento della prostituzione nelle nostre vie (nelle nostre vie l'arresto, ma suppongo anche la prostituzione), e cosí via, a scandire il tempo che passa inesorabile senza che nulla cambi mai. 
E nulla cambia anche nell'atteggiamento dell'amministrazione che ha recentemente speso non-ne-ho-idea euro per l'ennesimo quanto inutile sondaggio sulla percezione. Che sia inutile lo dico sulla base degli effetti sortiti dai sondaggi passati, ma per dare valore statistico a questa mia affermazione chiederó un contributo per fare un sondaggio fasullo con domande pilotate in modo da ottenere la risposta che voglio. Tanto poi nel bilancio di fine anno non devo dire niente di come é stato fatto, mi basta avere dei numeri da sciorinare. E cosí il tempo passa senza che nulla cambi...

Sfuggenti le motivazioni del questionario. Hanno impolverate nei cassetti non meno di cinque petizioni di residenti, con un numero di firme variabile fra cento e cinquecento, e tutte dicono la stessa cosa: qui si spaccia alla luce del giorno e nessuno fa niente. Un sondaggio ( a pagamento) quali reconditi lati della questione puó evidenziare? Le domande, poi, risultano quasi incomprensibili almeno nello scopo. Le riporto, con le mie risposte, visto che ancora non mi é chiaro come sono stati scelti i soggetti campione (campione che non arriva comunque all'1% dei residenti):

1)Elenca in ordine di importanza almeno tre cose/situazione che ti fanno paura in senso generale:
Le affermazioni di Renzi, quando Putin parla dell'ISIS, i dirigenti di banca che si pagano le buone uscite con i risparmi degli anziani

2)Elenca in ordine di importanza almeno tre cose/situazione che ti fanno paura nel contesto in cui vivi
Le affermazioni dell'ex assessore alla sicurezza, quando il sindaco parla della GAD, gli spacciatori che si fumano le canne sui giochi dove vorrebbe andare mia figlia

3) Se fossi un uomo avresti meno paura? Se fossi una donna avresti meno/piú paura? Quali aspetti hai considerato nel dare questa risposta?
Se fossi donna avrei piú paura perché a differenza del consigliere di maggioranza che abita nel quartiere non riesco a stare zitto quando vedo spacciare davanti a casa mia e quando li offendi gli spacciatori diventano aggressivi. Inoltre con me non non fanno avances, mentre ho delle amiche che devono passare veloci perché  gli spaccini ci provano con il loro modo poco cavalleresco.

4) Sul giornale leggi una notizia che ti fa paura, cosa c'é scritto?
Che sul programma elettorale della persona con maggiori probabilitá di essere eletta, alla voce GAD ci sono ancora parole come prevenzione, integrazione e percezioni

5) Secondo te un cittadino straniero di cosa puó avere paura? Secondo te un cittadino straniero di cosa puó avere paura? In base a cosa hai fornito questa risposta?
Un cittadino straniero puó avere paura degli spacciatori sotto casa, soprattutto se ha figli. Un cittadino italiano puó avere paura degli spacciatori sotto casa, soprattutto se ha figli. In base al fatto che solo un coglione puó sentirsi dire che gli spacciatori sono un problema e pensare che il fatto che sono di colore é il problema.

6) Immagina di non poter eliminare ció che ti fa paura, cosa potresti fare per affrontarla? 
Aprire un blog e puntare il dito contro le responsabilitá di chi ti impedisce di eliminarla. Non cambierebbe comunque niente ma sarebbe comunque un modo simpatico di passare il tempo.

Le opposizioni non sono da meno. Notizia fresca di oggi, il partito di opposizione Giustizia Onore Libertá Ricchi Premi e Cotillons (GOLRPC), ha presentato un question time perché in  via Belvedere la situazione sta diventando insostenibile con persone di colore che bivaccano sulle panchine e inseguono le macchine per spacciare. Le stesse cose che qui accadono da almeno cinque anni, e al grattacielo almeno da dieci. Del perché solo ora si siano (pluralia maiestatis) interessati al problema non é specificato nella question time. Consiglierei l'amministrazione di domandarlo in fase di risposta, data la certa inutilitá di quest'ultima.

Passa il tempo e il blog cade in degrado. Ma per fortuna ci sono altre voci, peraltro sempre piú spesso in contrasto con l'operato dell'amministrazione. Anche se in effetti il termine "operato" suona giá come una presa per i fondelli visto che si limitano a non fare niente...

giovedì 3 dicembre 2015

Commissione sicurezza(?)

A grande sorpresa devo giá bloccare (anzi, cancellare) il counter in cima al blog! Anzi, lo cancello proprio. Dopo i quasi duecento giorni di attesa fra l’annuncio e la prima commissione dedicata alla GAD di questa estate, il consigliere Fiorentini mi spiazza convocando una da lui annunciata commissione sulla sicurezza dopo neanche un mese! Ma dico, si fa cosí? Poi la gente rimane spiazzata. E io che figura ci faccio?




In realtá nessuna figura particolare, la commissione era stata convocata per il 10 Novembre ma nessuno dei residenti ne sapeva niente, e non potevano! A quanto mi risulta nessun consigliere, assessore, sindaco o presidente di consiglio si é degnato di avvisare i residenti della cosa. E neanche l’organo ufficiale del comune, il sito web cronacacomune, lo aveva reputato rilevante, limitandosi a segnalare solo il primo punto della commissione, una informativa sulla Ferrara-Cona, e saltando a pié pari il secondo: “aggiornamento sulla sicurezza”. Ora é stato modificato dopo uno scambio di tweet fra me e il presidente della commissione, ma é un po' tardi. Ed é un peccato, perché per esperienza personale posso affermare che, a differenza dei residenti, a nessuno dei suddetti frega una beata minchia della situazione GAD, ma tant’é.
In vero non sono poi cosí certo che si trattasse della GAD. E’ vero che era stata annunciata dopo un dibattito sulla GAD, ma le parole “”, possono lasciar presagire che non si trattasse solo di quello. Inoltre, nel corso del dibattito, piú volte dalla maggioranza si erano levati mugugni che lamentavano l’eccessiva sovraesposizione che si voleva dare alla GAD, a discapito di altri quartieri messi peggio, come Scampia a Napoli, Bagnolet a Parigi, Bir el-Abed a Beirut o Phangi a Bengasi (alcuni di questi nomi sono di pura fantasia). 
Ad ogni modo al momento non posso né confermare né smentire. A giudicare dall’evolversi della situazione nel quartiere posso dire che qualunque cosa abbiano partorito non é stata né immediata né rilevante. Ieri per esempio ho osservato un nuovo fenomeno degli spacciatori. Una macchina della polizia, ferma con i lampeggianti accesi di fianco ai giochi in Nazario Sauro, e gli spacciatori lí a dieci metri fermi immobili. Hanno capito che le forze dell’ordine si limitano a passare a lampeggianti accesi per farli sgomberare dieci minuti, per accontentare qualche residente spaccamaroni. Ma senza interventi seri e controlli (che poi vi si sballano tutte le bellissime  statistiche delle relazioni di fine anno), in fondo, chi glielo fa fare di scappare se non hanno neanche voglia di prendere freddo e scendere dalla macchina? E infatti dopo qualche minuto la macchina si é semplicemente allontanata. Che chi staziona sulle panchine di fianco all’area sgambamento cani siano spacciatori é talmente evidente a chi frequenta un minimo la zona che non vale la pena di parlarne. Se qualcuno ha qualcosa da ridire mi contatti per un giro senza preavviso se ha le palle (e non le ha).

Ok, lo ammetto, questo post non ha nessun contenuto, nessuna informazione rilevante, solo parole al vento che non portano a nessuna conclusione. Ma d’altronde, concedetemelo, avendo come oggetto una commissione del comune di Ferrara sulla sicurezza, cosa potevate aspettarvi di piú di cosí?!?
Frecciatine a parte, saró il primo a essere contento di essere smentito non appena sapró quali risoluzioni sono state prese per la GAD. Nel frattempo affidiamoci ai residenti!

mercoledì 25 novembre 2015

Eventi nel quartiere

Lo ammetto, sto combinando poco o niente. Piú niente che poco. Almeno da un punto di vista del quartiere. Per fortuna c’é gente che combina di piú. Per cui mi sgávano un post semplicemente segnalandovi cosa combinano.
Partiamo dalle lotta allo spaccio 2.0, modo “in” per dire che recentemente é stata aperta la pagina facebook dell’associazione “Comitato zona stadio”. Per diffusione riporto i link del loro blog e della pagina facebook sulla colonna di sinistra invitandovi a darci un’occhiata. E colgo l’occasione per inserirvi anche il blog e la pagina facebook dell’associazione  “Residenti GAD”. Li trovate tutti vicino al link “storico” del blog di Gi.Bi., il primo blog di protesta (a mia conoscenza) sul degrado del quartiere e non solo.
In ogni caso facile che vengano aggiornati tutti piú di questo blog. Ma tornate a visitarmi ogni tanto, quando gli impegni me lo permettono ho ancora qualche bomba da lanciare!

Vi parlo poi di altri due eventi, in ordine di importanza ma non cronologico. Il primo é la riunione convocata dal comitato zona stadio per domani, Giovedí 26 Novembre alle ore 21 presso la sala parrocchiale della Chiesa dell’Addolorata, in Corso Piave 25. L’incontro non é limitato ai soli soci.



Il secondo é per stasera invece, alle 18.30 nei giardini del grattacielo. Organizzata dall”associazione (credo) residenti del grattacielo e centro mediazione una castagnata con invito a portare qualcosa da condividere con gli altri.





Insomma, da fare, se ne avete voglia e tempo ce n’é. Io purtroppo ho la prima ma non il secondo. 

mercoledì 18 novembre 2015

Esposizione mediatica vs. silenzio dissenso - Lo strano caso del palaspecchi

Questa sera nella sala alla base del grattacielo, organizzata dal movimento 5 stelle, vi sará un dibattito sullo stato attuale del palazzo degli specchi, con immagini e video forniti per lo piú da un attivista della lega, a quanto ho compreso, che da tempo sta portando avanti una battaglia contro il degrado della zona.
Trovo il caso del palaspecchi tanto strano quanto interessante per la nostra lotta perché ci fornisce la possibilitá di testare direttamente due diversi approcci alla protesta “dal basso”, l’esposizione mediatica contro, fatemelo chiamare cosí, il silenzio dissenso. Lo chiamo cosí perché trovo estremamente facile per l’amministrazione farlo passare per silenzio assenso, sfanfarando sui giornali frasi come “ce lo dicono gli stessi residenti” o “alla GAD con i residenti si sta collaborando”.
Che il secondo approccio sia preferito dall’amministrazione era evidente dalle parole del sindaco a uno dei primissimi incontri con la cittadinanza sul problema (primissimi da quando ci sono io, certo, in realtá sono decenni che ne fanno senza concludere una beneamata pippa). Le parole, riprese nel blog di Barbieri  (link) erano “Se continuiamo tutti i giorni a dire che quella è una zona nella quale non si vive, un commerciante, che mettiamo io o mettiamo lei, che decide di aprire un negozio di frutta e verdura…non vado ad aprirlo lì, lo vado ad aprire a Malborghetto o lo vado ad aprire in Via Arianuova perché non saranno i mille euro (i fondi extra per via della zona “disagiata” NdB) a fare la differenza… Una riflessione anche sulla politica di comunicazione, che non vuol dire non dirci le cose come stanno, ma vuol dire utilizzare degli strumenti appropriati. Perché la politica di comunicazione che dice tutti i giorni sui giornali “quella roba lì è una roba invivibile”, anche se è vero, non è una cosa che ci aiuta a portare dentro delle cose migliori”. 
Come a dire: che se riusciamo a fregare un numero sufficiente di persone ignare, come lo ero io in fase di acquisto della casa, le cose potrebbero migliorare.




Ma torniamo al palazzo degli specchi. Il “piccolo” é cresciuto con me. Lo hanno costruito proprio davanti alle mie finestre mentre sudavo sui libri universitari, e ancora ricordo con affetto i mesi passati a sentire il colpo ritmico di metallo sui piloni portanti per piantarli nel terreno. Ah che ricordi… Ad ogni modo tutti sappiamo cosa successe dopo. E come per anni si sia parlato di fare qualcosa senza peraltro mai combinare niente. Non vi ricorda qualcosa? Parole al vento, come la creazione di una societá ad hoc per riqualificarlo, la temutissima STU(@zzo) o simili, che dal 2007 si cimenta nell’impresa. 8 anni di nulla. Nulla fino a diversi mesi fa quando, udite udite, spunta un progettino di 60 milioni per la riqualifica (e per inciso lo spostamento della Municipale in quei locali, con buona pace delle palle preelettorali). La cosa, o almeno la sua accelerazione, ha coinciso con l’interesse della Lega sulla questione (link). Interesse sicuramente politico, di parte, e con evidenti scopi di aumentare il consenso. Ma a noi questo poco importa. Importa la metodologia. Metodologia sicuramente lontana dal silenzio dissenso.
Prima su tutte l’interessamento delle televisioni nazionali, mediaset in particolare, che con programmi di dubbia qualitá ha sicuramente avuto l’effetto di far indispettire il nostro sindaco che con parole forti ha chiesto di spegnere i riflettori (link). Cosa non fatta, almeno a livello nazionale,. A livello locale invece sí, visto che nella piccola Ferrara la strana gestione dell’importanza delle notizie ha fatto passare sotto silenzio che anche lo scorso Giovedí la trasmissione Mattino 5 ha mandato un’inviata all’interno del palaspecchi per mostrarne le criticitá. Nessun giornale locale mi pare ne abbia dato notizia. Potete vedere il servizio dal minuto 25 di questo (link).
Ricorderete sicuramente le conseguenze che ebbe la partecipazione del presidente dell’Associazione Residenti GAD alla trasmissione di Del Debbio sulla GAD. Pur avendo ribadito e ripetuto l’estraneitá dell’associazione con ogni movimento politico, sindaco e giunta spesso sono tornati sul tema accusandoli di faziositá, di chiara militanza e quindi di nulla credibilitá. Tutto questo su basi evidentemente nulle, scuse puerili, ma poco importa per il metodo dittatoriale che vige in cittá. O sei con me, o non conti un cazzo. E non ti assumo neanche in nessuna associazione o cooperativa, tié!
Il segnale era piuttosto forte anche per gli altri cittadini, casomai qualcuno avesse l’idea di riprovarci.
Ma torniamo a noi.
Questa continua esposizione mediatica é solo una fanfara politica o servirá veramente a qualcosa? Teniamo d’occhio i movimenti e le conseguenze, poi trarremo le debite conclusioni su come sia meglio rappportarsi con il metodo dell’amministrazione. Che ne dite?

giovedì 12 novembre 2015

I remi in barca

So che la litania del “mi arrendo-chiudo il blog-tanto non cambierá mai niente” torna con una certa frequenza  nei post, e alla fine son sempre qui a rompere le scatole. Ma devo ammettere che i momenti di delusione sono sempre piú frequenti. A questi recentemente si sta affiancando un altro fenomeno che potrei chiamare “ma fatti i fazzi tuoi” (fazzi é per evitare la ripetizione di fatti).
Il fenomeno é legato alla ridisposizione dello spaccio. Ridisposizione nel quartiere, ben inteso, sia mai che scavalchi i giá larghi confini della GAD (certo, a meno di contare anche i circoli ricreativi sovvenzionati dal comune ma questo é un altro discorso).
La scena di ieri sera é esemplificativa, ve la vado a raccontare.
Rientro verso le 23, passo in Cassoli e all’incrocio con Vittorio Veneto mi vedo, sagome nella nebbia, non meno di dieci nigeriani in bicicletta, due dei quali fermi a trattare con due autoctoni dalla faccia giá inebetita.
Troppi per mandarli tutti a quel paese come faccio di solito (o forse ero solo troppo sobrio), passo indifferente e estraggo il telefono per la chiamata di rito al 112.

In fondo é quello che ci ha chiesto recentemente il prefetto nell’intervista su Telestense.



Per inciso, dall’intervista veniamo a sapere due cose, intanto che faccia ha il prefetto, visto che sul tema spaccio non si é praticamente mai visto (tranne che per inaugurare le corsa settimanale per il quartiere sulla quale ho seri dubbi che sia ancora attiva, ma in fondo chi se ne frega, le foto sul giornale le hanno giá fatte….). La seconda é chei cittadini devono imparare a rivolgersi alle FFdo con maggiore fiducia. E io lo faccio.

Dunque, estraggo il telefono a compongo il 112.Il gesto non sfugge al pusher che chiude il gruppo, che pensando a un acquirente mi comincia a seguire salutandomi. Rispondo cordialmente, dicendogli che se vuole seguirmi sto giusto per chiamare la polizia, si stupisce un poco ma non piú di tanto, accenna un fare minaccioso ma poi mi lascia andare per la mia strada. In fondo lui sta lavorando, caspita. Non ha tempo da perdere.
La chiamata non da grandi speranza. Fornisco i miei dati e incasso un “passeremo”. Poco dopo mi trovo a fare il giro per Nazario Sauro e il mitico angolo del punteruolo. Quello proprio di fronte a casa mia per intenderci. Niente. Il vuoto. Neanche una sentinella. La cosa mi stupisce non poco ma mi porta a pensare, nuovamente, se non dovrei rivedere le mie prioritá.
Su queste pagine, lo ricordo bene, ho scritto che bisognava debellare lo spaccio completamente, anziché (ri)spostarlo al grattacielo piuttosto che in Oroboni, perché quando hai gli scarafaggi in casa, se ti accontenti che non vadano in salotto (penso al sindaco), prima o poi te li ritrovi dappertutto. Speravo in un movimento di diversi gruppi di cittadini, ognuno a difendere il suo spazio. Cosí non é. i mesi passano, gli anni passano, e niente cambia. Vale forse la pena di tirare i remi in barca e pensare al proprio metro quadro? Ha senso chiamare per gli spaccini in Cassoli quando evidentemente a chi abita lí la cosa non da fastidio? So quali sono le risposte giuste a queste domande, e magari alla prossima onda positiva ritorneró sul problema in modo piú agguerrito, ma onestamente in questo momento ho difficoltá a vederne il senso.

martedì 10 novembre 2015

Area sgambamento barboni.

<POST MODIFICATO>
Mi scuso con i lettori, penso per la prima volta nella storia del blog modifico un post. Avevo pubblicato una foto senza il diretto consenso di chi l'ha scattata. Per evitare incomprensioni preferisco eliminarla. Lascio solo la parte che si riferisce all'illuminazione dell'area sgambamento.


********


L’interesse per l’area é tale che non sono neanche in grado di garantire gli orari che hanno scritto loro stessi di apertura e chiusura.
La stessa illuminazione, come scrivevo qualche giorno fa sul blog, dovrebbe essere seguita attentamente dai vigili che passano quotidianamente nell’area. Invece lo devono fare i residenti. Quello che fingono di non capire é che la GAD ha bisogno di una attenzione particolare, e che la causa di questo é la disattenzione “particolare” che loro hanno usato negli anni per il quartiere EX giardino.
Consideriamo anche l’esperienza completamente fallimentare che ho avuto col costoso sito di segnalazioni del comune, denominato Fedro. Ho fatto una prima segnalazione (link) del lampione rotto alla sezione “Guasti luce” cui é seguita una mia segnalazione a Hera, visto che dopo due giorni ancora non avevo avuto risposta. Ironicamente dopo 14 giorni il sito di segnalazioni del comune mi ha risposto:

“Gentile Signor Lorenzo, nel ringraziarLa per la Sua cortese segnalazione, s’informa che la stessa è stata inoltrata per competenza a Hera Luce, quale Ente Gestore degli Impianti di Pubblica Illuminazione per il Comune di Ferrara,  il quale è intervento sostituendo il punto luce segnalato.
Cordiali saluti. ”


Quindi i soldi spesi per la sezione "guasti luce" di fedro, sostanzialmente servono per far inoltrare la richiesta al comune perché questo possa inoltrarla a Hera, cosa che potevo fare, e ho fatto, benissimo da solo senza aspettare 14 giorni. Bello eh?

venerdì 6 novembre 2015

La zonizzazione della cittá

Stasera 111 esima pedala del CZS. Un numero magico per chi crede nella numerologia (sempre che esista una cosa del genere), che sia quella buona?

Lo spaccio in zona GAD sta diventando una realtá storica di Ferrara, come i cappelletti o la salama da sugo. Responsabili ne sono coloro che potrebbero esserne soluzione ma non lo sono, per volontá o incapacitá. Spesso sento chiedere: cosa puó fare l’amministrazione? 
A mio avviso, tanto, veramente tanto. Il fatto é: lo vuole veramente? Il problema é che lo spaccio é un elemento endemico di ogni cittá. La solita tiritera del “se c’é domanda c’é offerta”. E dovendoci convivere un amministratore poco oculato (e dio sa quanti ne conosco), puó essere portato a pensare che sia meglio dedicarvi una zona per preservare le altre. In fondo da qualche parte dovranno pure spacciare sti poveri richiedenti asilo, no? E ce l’hanno giá detto e ripetuto: “non vogliamo spostare il problema da un quartere a un altro”. Il fatto di impedire che vi sia una zona dedicata e che chi vuole spacciare abbia almeno il fastidio di inventarsi modi nuovi, non li sfiora neanche questi grandi statisti da baraccone. La scelta di ghettizzare é stupida in sé, quindi non vale la pena di commentarla, vale peró la pena di ricordare cosa puó fare una amministrazione a parte fanfarare che mira all’integrazione degli immigrati, integrazione finta vista la percentuale di persone di colore che occupano Nazario Sauro in confronto a quelli che occupano Piazza Ariostea o il Parco Massari (integrazione finta ma spendendo soldi veri, della nostra IMU).

Ad essere puntigliosi si puó dire che non serve neanche ricordare all’amministrazione cosa potrebbe fare, perché lo sa benissimo e lo fa. Il paragone con la polizia municipale di Padova, segnalato nell’ultimo post, é solo per la zona stazione. Quando si tratta di andare a verificare gli abusivi in Foro Boario, o i questuanti nei parcheggi del centro, l’amministrazione sa usare bene le armi a sua disposizione e lo abbiamo visto. Senza neanche andare a scomodare l’art. 56 del cpp, come segnalato dal sempre attento Lorenzo Barbieri.



Non parlo solo di integrazione o repressione, ma anche di prevenzione. Da anni segnalo che a Ravenna, in una zona simile alla nostra, l’amministrazione rossa ha attivato ACER perché spostasse parte delle sue proprietá dalle case residenziali ai locali commerciali sfitti nelle zone calde e li desse a canone agevolato ad attivitá “sane”, richieste dai residenti. L’amministrazione di Ferrara sembra ben piú ottusa di quella ravennate, ma lo é solo per la GAD. Con delibera di giunta (quindi atto amministrativo puro) di qualche giorno fa, si sono definiti i criteri per un’”asta pubblica per l'assegnazione di n. 4 immobili di proprieta' comunale, siti in Ferrara, ad uso commerciale.
Approvazione degli schemi di concessione e di locazione.”
Tre dei quattro locali in oggetto sono in CORSO GIOVECCA, PIAZZA MUNICIPALE e PIAZZA TRAVAGLIO. Zone di pregio, insomma, non il pattume della cittá (come vorrebbe vedere la GAD chi siede in comune). Quindi cosa si fa? Nella delibera si parla espressamente di: “rivitalizzare il centro storico” e “promuovere l’immagine della città”, per cui “l’Amministrazione, a suo insindacabile giudizio, si riserva di rifiutare le seguenti attività: 
Attività per le quali si ravvisi un possibile pregiudizio o danno all’immagine dell’Ente o alle proprie iniziative;” e 
“Attività ritenute non accettabili per motivi d’inopportunità generale (a titolo esemplificativo e non esaustivo:sexy shop, phone center, centri scommesse e sale giochi, nonché attività inerenti l’utilizzo di slot machine e altri giochi d’azzardo elettronici di qualsiasi tipo; money transfer);”

Scusate ma credo che l’ultima frase vada ripetuta:
“Attività ritenute non accettabili per motivi d’inopportunità generale (a titolo esemplificativo e non esaustivo:sexy shop, phone center, centri scommesse e sale giochi, nonché attività inerenti l’utilizzo di slot machine e altri giochi d’azzardo elettronici di qualsiasi tipo; money transfer);”

Non vi ricorda niente? Non vi ricorda una “vocina stridula e fessa  che spesso esce dalla nostra tribú” (cit.), che ripete come con le liberalizzazioni di Berlusconi i sindaci non possono fare niente per regolare le attivitá commerciali? Sti cazzi, mi sia consentito, i sindaci possono e il nostro lo sa benissimo, solo che della GAD non gliene frega una beneamata minchia. Anzi, probabilmente é anche peggio di cosí!



giovedì 29 ottobre 2015

L’amministrazione, la GAD e il forese

Diciamolo chiaro: la questione GAD non é una questione di sicurezza. Purtroppo pare che non tutti l’abbiano capito, a partire dai partiti che presentano mozioni sulla sicurezza mischiando spaccio, furti, assassini e stupri. La questione non é puramente “accademica”, anzi. Nasconde a mio avviso il nocciolo del problema, per cui provo a sviscerare quello che intendo dire.
Se ti va bene che i nigeriani spaccino, i ferraresi fatticci occupino i giochi per bambini al posto di tuo figlio per farsi una canna, e tutti insieme allegramente piscino all’aria aperta, vivere alla GAD non rappresenta una minaccia alla tua sicurezza, come ben ci dimostra la consigliera PD. Ma onestamente, anche se le cose non ti vanno bene, se scendi a petto nudo per mandare via gli spacciatori, in un improbabile uno contro sei, al massimo ti prendi qualche parola di troppo. Poi tutto finisce lá. Le probabilitá, sicuramente non nulle, di trovarne uno fatto che quella volta decide di piantarti un coltello in pancia, sono probabilmente equilibrate dal fatto che i rumeni delle cantine (nel senso di coloro che rumano sia ben chiaro) lavorano preferibilmente dove non c’é spaccio e viceversa.
Come mi diceva una conoscente, noi della GAD non sappiamo neanche come stanno le cose nel forese (una volta chiamata semplicemente campagna), dove in effetti bande di sbandati scorribandano fra ville isolate e capannoni degli attrezzi entrando spesso in uno di quei pochi cavilli legali in Italia per cui veramente si va in galera. 
La coperta é corta, le pattuglie delle forze dell’ordine scarseggiano e sono sempre piú soggette a tagli tanto che, di notte, con tre pattuglie si deve coprire l’intero territorio comunale (mi pare di ricordare, a spanne). E di giorno non credo che le cose vadano molto meglio. Con questi numeri appare ovvio che se le pattuglie devono raccogliere continue segnalazioni di spaccio (pienamente giustificate perché in effetti lo spaccio é continuo), il forese rimane necessariamente scoperto. Qualche testa di minchia (fair play) ha giá ipotizzato che la colpa sia dei residenti piagnucolosi. Ovviamente non sono d’accordo, la situazione in cui ci fanno vivere é oggettivamente indegna delle tasse che chiedono, a partire delle valutazioni al catasto. Non c’é quindi soluzione?
A mio avviso c’é eccome, e il problema, ancora una volta, é l’amministrazione. Non dico neanche del PD, perché nelle varie realtá italiane, anche amministrazione di sinistra sono riuscite a venire incontro alle esigenze dei cittadini. La colpa é proprio del PD locale, quello che gioca a spostare le panchine per mettere a tacere i disagi di un intero quartiere. La realtá che ho sotto gli occhi quotidianamente, come pendolare ed ex residente, é quella di Padova, ma lo stesso si potrebbe dire di altre cittá. A Padova il sindaco, poche palle alla mano, ha emanato un’ordinanza di divieto di bere alcolici sul suolo pubblico in tutta la zona stazione, con tanto di cartelli affissi. Alle 22 chiudono, smettono di fare servizio tutti i negozi, compreso il McDonald. Spesso capita di vedere camionette dell'esercito che presidiano il piazzale, senza che per questo nessun residente sia stato preso da attacchi di panico come sostiene la famigerata consigliera. Ma la cosa piú bella é che la polizia municipale controlla che le ordinanze vengano rispettate. Con la stessa frequenza con cui in stazione a Ferrara vedi elevare una contravvenzione, a Padova vedi un intervento su un ubriacone o uno sbandato. E chicca sulle chicche, qualche giorno fa, questi stessi occhi hanno visto quattro uomini con la scritta “polizia locale” portare due cani antidroga nei giardinetti della stazione. A Padova é presente, pagata dalle tasse di tutti i cittadini, una unitá cinofila che interviene nei casi di piccolo spaccio come il nostro. 

Squadra cinofila della polizia municipale di Padova in azione. Foto tratta dal loro sito.
Minchia oh, ma il poliziotto in centro l'hanno fotoshoppato!?!


Ora, é inutile che stiamo a toglierci il cotone dall’ombelico come in consiglio comunale a Ferrara parlando dei massimi sistemi. Se tu crei una polizia locale che soddisfa le necessitá di chi lamenta il piccolo spaccio e il degrado, liberi una quantitá di uomini delle forze dell’ordine, maggiormente addestrati, per intervenire dove veramente serve. 

In sostanza non sono i residenti GAD a creare il problema, é la scellerata politica di amministrazione di Ferrara che ha volontariamente deciso di lasciare il forese in mano alle bande criminali per non ammettere il suo fallimento nella gestione della ghettizzazione degli immigrati.


Riporto la descrizione del reparto polizia giudiziaria come segnalato sul sito ufficiale (link)

Reparto Polizia Giudiziaria - Investigativa - Em. Sociali

Il Reparto Polizia Giudiziaria, Investigativa, Emergenze Sociali si occupa prevalentemente di indagini volte a contrastare gli episodi di degrado sociale che vanno a pregiudicare la percezione di sicurezza dei cittadini.
La squadra Investigativa - Informativa opera prevalentemente in abiti civili, sia di iniziativa che su delega dell'Autorità, per poter meglio confondersi e osservare i comportamenti di microcriminalità (spaccio droga, prostituzione, ecc.) in maniera di poter intervenire in forma repressiva, deferendone gli autori alla Autorità Giudiziaria. Opera in collaborazione con le altre Forze dell'Ordine e con diversi Enti e Uffici. 

Nel medesimo Reparto opera, inoltre, la Squadra Emergenze Sociali - Cinofili - Ciclisti. Questo nucleo composto da personale specializzato, comprende anche 5 unità cinofile, composte da conduttori della Polizia Locale e da cani, a supporto degli altri agenti che operano sulla strada e personale equipaggiato con mountain bike per il controllo delle aree non accessibili ai veicoli a motore, come argini e parchi. Opera sul territorio per interventi che richiedono rapidità, adeguate attrezzature e veicoli su problematiche relative a insediamenti abusivi di nomadi o persone senza fisse dimora, occupazioni abusive di immobili e/o terreni pubblici e privati, prevenzione dello spaccio e del consumo di stupefacenti, dei furti e dei danneggiamenti di beni pubblici e privati, di accattonaggio e dell'attività di parcheggiatore abusivo.

venerdì 23 ottobre 2015

Area sgambamento cani guida

L'ultimo post ha letteralmente stracciato numerosi record: é stato in assoluto il post singolo piú visitato di sempre, quello che ha generato piú visite nel periodo di pubblicazione, non l'unico ad essere stato ripreso dalla stampa ufficiale ma credo l'unico ad essere stato il piú commentato della settimana su estense.com.
Purtroppo ha anche rotto un record in negativo: il post piú longevo del blog. Nel senso che son dieci giorni che non pubblico. Solo una questione di impegni, sia ben chiaro. Non vorrei passare per chi strumentalizza il tema di un minorenne per insinuare che il sindaco lascia vivere i nostri figli in condizioni inacettabili. Non ho bisogno né di strumentalizzare né di insinuarlo. Lo dico proprio. Mi ha stupito un po' il silenzio dell'amministrazione, poi al primo accenno di difesa (la solita Baraldi) ho capito che era molto meglio se stavano zitti. Ma questa é un'altra storia. 
Parto oggi per un breve periodo all'estero e come spesso mi capita, trovo piú tempo per il quartiere quando gli sto lontano che quando lo vivo. 

Torniamo sull'area sgambamento cani. Mi ci sto affezionando, non solo perché penso di essere stato almeno uno dei protagonisti della sua creazione ma anche perché in questi giorni ho avuto modo di conoscerne i fruitori e a quanto sembra l'idea ha fatto centro! Si sta creando una comunitá di cinofili piuttosto attaccata all'area, tanto che qualcuno si chiede se vale veramente la pena trasferirsi adesso che ha la comoditá di averne una delle poche proprio sotto casa! Incredibile eh? Ora, visto che son polemico ma giusto, preciso che io mi son battuto per la riqualificazione del parchetto ma l'idea dell'area sgambamento appartiene al duo Modonesi-Caló, che l'hanno pensata proprio con l'intento di far affezionare una parte sana della popolazione all'area. Bravi loro. 
Ma visto che oltre che giusto sono anche polemico, ho notato che uno stranissimo buio é calato sull'area e la parte di prato circostante. Proprio ora che giurano e spergiurano che alla guisa del pelatone ci stanno portando la luce nel quartiere, passare e vedere che l'area é praticamente buia per metá dispiace e non poco. E che cavolo é? Un'area sgambamento per cani guida? Ho capito che gli animali ci vedono anche al buio, ma magari i padroni ci vanno piú volentieri se non devono andare a cercare i loro animali con il lanternino no?
La colpa é di un lampione che non funziona. O meglio, credo uno nell'area e almeno un altro nella parte verde fuori dall'area. Sarebbe troppo facile dare la colpa all'amministrazione che non controlla la fruibilitá dell'area. Su Hera meglio non esprimersi se no mi denunciano. Che fare?
Semplice, istruire i fruitori dell'area sul da farsi in questi casi. A quanto ne so, i metodi sono due.
Una volta si chiamava il numero verde 800 498 616 "servizio gratuito attivo 24/24h per tutte le segnalazioni di guasto all’illuminazione pubblica" di Hera o si compilava il form al loro sito (link). Oggi questo non serve perché c'é lui: FEDRO (link). Il sistema di segnalazione attivato per i cittadini e con i soldi dei cittadini, per dare uno strumento forte all'amministrazione per migliorare la qualitá della vita dei cittadini, o almeno di quelli che son stati pagati per implementare il sito internet. La vena polemica é tornata fuori perché quel lampione é rotto da almeno tre giorni, cioé da quando ho fatto l'opportuna segnalazione sul mittico fedro.

 

Oggetto: Lampioni Area Verde Nazario Sauro
Si segnala quanto segue:
L'area verde adiacente Corso Piave e Nazario Sauro, dove é presente l'area sgambamento cani (oltre che una buona dozzina di spacciatori con la medesima stabilitá), risulta decisamente buia. Vi é sicuramente un punto luce rotto all'interno dell'area sgambamento. Credo ve ne debba essere almeno un altro nella zona esterna ma centrale all'area verde. Non mi ci sono addentrato per timore dei suddetti spacciatori. 
Con il cambio dell'ora solare, il danno che i fruitori dell'area avranno per il guasto aumenterá. Vi chiedo cortesemente di provvedere al piú presto.


La segnalazione é stata catalogata come "verde", penso meno del "gialla" della segnalazione sugli spacciatori di qualche tempo fa (che comunque non ha sortito effetto alcuno). Ma le due cose vanno di pari passo. Oggi ho proceduto anche alla segnalazione a Hera, che la volta scorsa ha agito in poche ore, ma come consiglio credo che se tutti i fruitori dell'area si segnano i contatti detti e segnalano prontamente ad ogni guasto, potremmo dare fastidio agli spacciatori. Anche se arrivano piú segnalazioni per lo stesso guasto nessuno verrá licenziato, non preoccupatevi. 
Siamo in Italia mica in Giappone.

Detto questo, un altro modo per dare fastidio agli spacciatori sarebbe quello di andare stasera alle 21 con la bicicletta alla mutua per la 110 pedalata del comitato zona stadio. Piú informazioni sul loro blog (link)

mercoledì 14 ottobre 2015

Non mi piace vivere qui

La storia di una ragazzo che vive nel quartiere, costretto a un contatto quotidiano con gli spacciatori e di come ha saputo reagire inventandosi un modo per creare rete. Nel silenzio delle istituzioni.

Che il quartiere sia degradato, non lo dico io, lo dicono i prezzi delle case che valgono mediamente il 30% in meno del resto della cittá (link). Ma questo quartiere possiamo ancora chiamarlo giardino?
Se ascoltate la consigliera Baraldi, in forza PD, messa dalla maggioranza a scudo delle invettive delle opposizioni in quanto ufficialmente residente nel quartiere, gli spacciatori ci sono ma non creano pericolo. A lei, in fondo, non é mai successo niente. Se ascoltate me, gli spacciatori ci sono e a meno di non passare a testa bassa lasciandoli delinquere liberamente creano anche pericolo, ma in fondo io sono stato in lista per il movimento, quindi a chi credere?
Che ne dite di credere ai bambini, la voce dell’innocenza? 
Oggi vi presento quello che a mio avviso é uno dei maggiori scoop del blog. Un tema di un ragazzo di  prima media in cui é espresso tutto il disagio in cui ci costringono a vivere i nostri amministratori.  Perché lo ripeto, la sicurezza sará anche una materia da forze dell’ordine, ma sono i rappresentanti dei cittadini che non rappresentano in nessun modo i disagi dei residenti della GAD, arrivando addirittura a smentire il questore (link). Era un tema di geografia in cui si chiedeva di presentare il proprio quartiere agli altri compagni di classe. Per inciso di una scuola nei quartieri “belli” di Ferrara, quelli amati dal nostro amato sindaco. Nei pressi di XX settembre per capirci.

Il testo é riportato in fondo al blog

Il tema mi é stato fornito dalla madre del ragazzo, che ho conosciuto quasi per caso, alla vecchia maniera, quando ero un blogger di prim’ordine e spendevo tempo fisicamente nel quartiere. Con lei ci abbiamo scherzato su, perché siamo entrambi nella stessa situazione, residenti e genitori in un quartiere difficile. Ma a leggere quanto scritto non c’é, onestamente, proprio niente da ridere. Parole come “terrore”, “paura” e “aggredito” fanno impressione se escono dalla penna di un ragazzo, poco piú che un bambino.  “Non mi piace vivere qui”, “purtroppo ci vivo”, “non é MAI stato piacevole viverci”, “spero di cambiare casa”. 
Io credo che se neanche questo fará aprire gli occhi a chi ci amministra, se neanche questo li sprona ad andare a battere i pugni sul tavolo del prefetto, puó solo voler dire che vi é una precisa volontá politica di mantenere lo status quo. Con buona pace dei nostri figli. La Baraldi afferma che la sensazione di pericolo é creata dalle risoluzioni presentate in consiglio dall’opposizione. Non credo che un ragazzo di dodici anni abbia mai seguito un consiglio comunale, ma credo che sappia meglio di altri cosa vuol dire vivere qui. 
Prima che qualche benpensante si metta col ditino alzato a distrarre l’attenzione focalizzandosi sulla frase “ho il terrore delle persone di colore” vi dico subito che il ragazzo ha altri due fratelli che passano ore con la madre all’interno della recinzione dell’area sgambamento cani (insieme a una bella cucciolona naturalmente). Dico all’interno perché intorno alla stessa ci sono non meno di venti nigeriani (integrazione alla ferrarese), alcuni dei quali spacciano proprio sotto la telecamera funzionante del comune. Alle volte chiedono alla madre se possono andare dallo scivolo, quindi evidentemente non hanno ricevuto una educazione di diffidenza. Certo, il fatto che poi tornino perché purtroppo “c’é un signore che ci sta dormendo sopra” puó piano piano portarli a pensare che qualcosa di sbagliato ci sia.
Ma di una cosa forse dovremmo ringraziare chi ci lascia in questa situazione. I nostri ragazzi crescono rinforzati dalla situazione assurda in cui devono vivere. L’autore del tema, nonostante la giovane etá, ha saputo reagire inventandosi un modo per ritrovare una condizione di sicurezza, la stessa che gli dovrebbero garantire le istituzioni. Ha un cane e abita di fronte all’area preposta allo sgambamento, ma fra lui e la stessa vi é un mare di spacciatori. Come attraversarlo? Con un colpo di genio ha fatto rete fra chi ha un cane in zona creando un gruppo whatsapp in cui scambiarsi gli appuntamenti per incontrarsi nell’area e sentirsi meno abbandonati. A spesa zero ha fatto per l’area probabilmente di piú di chi é pagato per risolvere il problema. Nel mi piccolo non posso che cercare di pubblicizzare la cosa. Non vi do ovviamente il cellulare dell’amministratore del gruppo, ma se siete interessati scrivetemi (ferrarazonastadio@gmail.com) e passeró il vostro contatto a chi di dovere. L’iniziativa merita sicuramente un link permanente nel blog. E a essere onesti anche uno nel sito del comune, visto che é un modo per “occupare positivamente gli spazi”. Io lo dico, non si sa mai che qualcuno si svegli!






Testo del tema:

Io vivo in un quartiere malfamato di nome Corso Piave non mi piace vivere quá perché ci sono molte cose di cui io ho paura e poi non mi piace la zona, purtroppo ci vivo da quando ero piccolo e non é mai stato piacevole viverci. La cosa che sconsiglio a tutti é di trasferirsi qua. Ho il terrore per le persone di colore e quindi ho persino paura di tornare a casa e uscire di casa. Mi hanno rubato la mia bici e mi hanno aggredito quindi spero di cambiare casa prima o poi. La mia casa é vicina anche allo stadio e al gratacelo e questo spiega tutto. Io mi continuo a salvare perché sotto casa mia c’é un bar e una tabaccheria.

lunedì 12 ottobre 2015

Il consiglio comunale, in breve

Che discutano del nostro problema in consiglio comunale non capita spesso, basti pensare ai sei mesi trascorsi tra lo sbandieramento e la convocazione della mitica, quanto inutile, commissione GAD. E d’altronde i tempi e i modi con cui ne discutono sono tali da scoraggiare la maggior parte degli interessati ad assistervi. Per esempio il fatto che la calendarizzazione dell’ordine del giorno sul problema sicurezza e GAD é avvenuta diversi mesi dopo essere stata depositata (luglio scorso) e per di piú ultimo punto degli otto importantissimi punti all’OdG. Come logica conseguenza se ne é discusso a orari da cena, dopo ore di dibattito sulle architertture ferraresi e in assenza di buona parte dell’opposizione.
Per questo ho pensato di fare cosa gradita ai miei lettori condensando i momenti salienti dei circa 90 minuti di discussone in 13 minuti e mezzo di video. Un video al cardiopalma dove si susseguono colpi di scena, confessioni pericolose e veritá insondabili.



La visione merita anche solo per l’intervento acceso quanto veritiero di Fochi (M5S) che ha addirittura ottenuto l’approvazione del presidente del consiglio, ex presidente di circoscrizione, che tanto potrebbe fare (e non fa) per il quartiere.  

Se qualcuno reputa che i miei tagli abbiano in qualche modo modificato il senso delle frasi di ciascuno, saró ben lieto, dopo breve discussione pubblica, di modificare il video. Per quel che mi riguarda questo é quello che ho capito:
Il movimento 5 stelle ha fatto in sostanza due proposte, una in linea con le politiche del comune (prevenzione, integrazione e sopportazione) quindi sul medio/lungo periodo tesa a migliorare questi interventi, l’altra sul breve periodo che richiama precisi articoli di legge e che individua nel sindaco la persona indicata a sollecitare l’uso di un reparto specializzato dell’esercito nella sicureezza cittadina. Niente militarizzazione quindi, solo l’impiego di camionette nei luoghi sensibili. A Padova stazione li ho visti senza che nessuno si sia allarmato. 
La risposta del PD é stata che se si tratta di dare contributi alle strutture che giá ne prendono per fare ció che anno da anni, senza risolvere il problema come ammesso dalla Sapigni, va bene, ma le camionette non se ne parla neanche. E non se ne dovrebbe neanche parlare perché queste richieste, al pari della televisione accesa, fomentano il senso di insicurezza dei residenti . Residenti che se non sentissero queste cose vivrebbero felici come la consigliera del PD, residente in zona, che sí, lei gli spacciatori li vede, ma siccome a lei personalmente non hanno mai fatto niente non reputa il caso di intervenire con la repressione.

martedì 6 ottobre 2015

Dispercepiamo i residenti

Ieri in consiglio comunale hanno parlato di noi, o meglio anche di noi. Degli otto punti in discussione, la calendarizzazione (che non so da chi dipende ma comunque non dalle opposizioni) vedeva la “mozione sicurezza” con relativa risoluzione presentata dai cinque stelle buon ultimo. Come logica conseguenza é andato in discussione a ranghi ridottissimi, vedendo i tavoli dell’opposizione decimati (presenti i cinque consiglieri 5 stelle, il capogruppo di forza italia e quello della lega. assenti GOL e fratelli d’italia), cosí come la giunta (in particolare assenti il sindaco e l’assessore delegato alla sicurezza che ha delegato l’assessore ex-delegata alla sicurezza). Erano quasi piú numerosi i residenti che erano venuti speranzosi ad ascoltare. Presenti e compatti invece i consiglieri di maggioranza, e purtroppo mi vien da dire. Unico lato positivo dell’orario: son riuscito a fare la mia giornata lavorativa e a presenziare all’intero dibattito. Positivo fino a un certo punto perché dopo il dibattito avevo un estremo bisogno di una di quelle palline presaldate che nonostante tutto l’impegno del consiglio continuano a vendere sotto casa nostra.

Premetto che ho ascoltato come potevo e non potete certo sperare che mi riguardi l’intero consiglio per verificare quanto scrivo, se volete ve lo guardate voi qui (e ve lo linko anche dal minuto giusto).

Consiglio comunale ore 19.40. sulla sinistra i tavoli dell'opposizione

In sintesi, la mozione é passata, la risoluzione no. Il motivo é semplice. La mozione conteneva la richiesta di un impegno del comune a trovare volontari giovani e forti da includere nel controllo entrata/uscita dalle scuole, in modo da liberare ore/lavoro della polizia municipale. Lo scopo é avere una pattuglia (probabilmente civetta) in piú nel quartiere. La mozione é passata perché la richiesta era contornata da una serie di richieste satellite che in sostanza chiedevano al comune di continuare a operare come hanno fatto fino ad oggi, con i risultati che tutti noi conosciamo. Piú soldi a promeco per la prevenzione nelle scuole, piú soldi al centro mediazione per l’integrazione e cosí via. Infatti dalla maggioranza hanno espresso grande soddisfazione per le richieste fatte, dimenticando quasi, in vero, la questione pattuglia in piú.
La risoluzione invece non é passata, ma la sua presentazione é stata per i residenti presenti sicuramente il momento piú interessante del consiglio. Il consigliere del movimento 5 stelle, residente nel quartiere, ha in sostanza richiesto un intervento del comune per sollecitare la presenza delle forze “per la pubblica sicurezza" dell’esercito. Non quindi l’esercito per militarizzare il quartiere, ma l’uso di uno strumento presente nella democratica Italia, che prevede la possibilitá dell’uso di alcuni uomini dell’esercito per monitorare per un tempo di massimo sei mesi i luoghi a piú alta attenzione sociale. Scontata la reazione della maggioranza, che senza neanche ascoltare i riferimenti normativi ha iniziato a stracciarsi le vesti. In sostanza la loro ipotesi era: o si interviene per prevenire, integrare, armonizzare, dispercepire i residenti, o si fa la richiesta fascista e eversiva di militarizzare la zona. In realtá, ogni persona non interessata alle varie partecipate e associazioni amiche capisce chiaramente che una cosa non esclude l’altra. Non vi é alcun motivo per cui non si possa fare la richiesta del sostegno dell’esercito alle forze armate che lamentano scarsitá di organico da anni, contemporaneamente alle iniziative (di dubbia utilitá) messe in atto da anni nella zona. Nonostante la precisa normativa fornita da Fochi (M5S) che individuava chiaramente nel sindaco la persona addetta a fare tale richiesta, la consigliera Baraldi (PD) si nascondeva dietro l'articolo due del patto per la sicurezza che delega al prefetto la richiesta di uomini in piú (non solo dell'esercito quindi). Rimane da capire come un patto per la sicurezza possa invalidare una legge nazionale. Misteri del PD. Non male anche l'idea che hanno bocciato la risoluzione perché la percezione di insicurezza deriva proprioda questo tipo di richieste fatte in consiglio. Quasi meglio che spegnere la TV.

Ad ogni modo non voglio addentrarmi oltre nella questione. A mio avviso anche questo consiglio non ha smosso e non smuoverá una foglia  in concreto nel quartiere, ma sentire l’invettiva partita dagli scranni dell'opposizione contro la gestione della situazione, sentire dire chiaro e tondo quali sono le condizioni di vita nel quartiere, le proteste dei residenti e le loro paure oggettive, ha fatto un certo piacere. 
Interessante l’intervento di Fiorentini che dopo aver detto che si parla troppo spesso della GAD (forse sei mesi fra l’annuncio della commissione e il suo svolgimento son pochi?) ha annunciato l’imminente calendarizzazione di una nuova commissione sicurezza. In uscita, a mia domanda diretta, si é detto convinto che non ci vorranno altri sei mesi. Abbastanza per abbandonare definitivamente il counter che tante soddisfazioni ci ha dato. E per introdurne un'altro naturalmente!
Segnalo anche l'intervento della consigliera di maggioranza che abita ne quartire, che in sintesi ha detto che gli spacciatori ci sono ma non serve intervenire perché a lei non é mai successo niente nonstante passi tutte le sere per i giardini della mutua. 

Ma la chicca finale é la seguente scena, che valeva da sola le due ore di consiglio sorbite: durante l’invettiva, gli spocchiosi di maggioranza si scaldavano rumoreggiando. L’atteggiamento é continuato finché il consigliere ha segnalato la costante presenza di spaccini in Cassoli, a quel punto il presidente del consiglio, ex presidente di circoscrizione, ha zittito la maggioranza dicendo (a spanne) “no, dite quello che volete ma in quel posto gli spacciatori ci sono”. Indubbiamente la persona che meglio conosce il problema (dopo di me naturalmente). Si puó sparare in un suo intervento istituzionale sul problema?

mercoledì 30 settembre 2015

Il bentornato

La scorsa settimana ero all’estero per lavoro. Visto che l’essere umano é portato a credere che ció che non vede non esiste (ne sono prova le farneticazioni di coloro che parlano della GAD senza abitarvi) anche io mi sarei dovuto convincere che la situazione era in netto miglioramento. Purtroppo ho degli amici che si informano (solo per sfottermi) e che mi inviano delle foto dei pressi di casa mia con non meno di sei spaccini in attivitá. Questo fino a Giovedí, perché il giorno dopo sarebbe iniziata una delle iniziative piú importanti per importare bella gente nel quartiere, lo Street Food. Ovviamente intendo una delle iniziative in positivo, perché in negativo faceva il pari con i famosi otto giorni RUBATI al quartiere della festa per i bambini all’acquedotto.
Tornando alla Street Food, credevo quasi che a qualcosa sarebbe servito, dopo aver visto uno scambio di tweet (reperibili nella colonna di sinistra) fra @dottorbarbieri e @UrbanDavide che commentavano positivamente l’iniziativa. Il primo é un residente aspro ma onesto nelle sue valutazioni del degrado, il secondo é il Direttore generale ASCOM Confcommercio di Ferrara ed ha ricoperto un ruolo essenziale nella realizzazione dell’evento. Mi spingerei oltre dicendo che l’amministrazione ha solo avvallato il progetto ma non essendone certo mi taccio. Certo mi piacerebbe sapere quanto é costato delle tasse comunali visto che a quanto so le chiedono anche a noi reietti.
I tweet si sono subito infranti quando rientrato dal viaggio a mezzanotte e mezza del Venerdí sono stato avvicinato da tre spacciatori in IV Novembre dove mi ero inavvertitamente fermato a parlare con chi mi aveva prelevato dall’aeroporto. Troppo poco per fare una valutazione dell’evento, ma abbastanza per mandarmi a letto di malumore. Sabato ho preferito attivitá piú mondane, ma mi é capitato di girare con una persona di cui non conosco le generalitá e che a malapena saprei riconoscere in giro, che apparentemente é un consumatore abituale di maria. Essendo nei pressi di casa mia mi son preso il lusso di chiamare io con un fischio lo spaccino dopo che per mesi sono stati loro a chiamare me nello stesso modo. Quello dell’angolo del punteruolo mi ha quasi fornito lo scoop, affermando che finché non finiva la festa si trovava solo cocaina (ah, solo…)!
Lo scoop é durato solo trecento metri perché in Cassoli, appena passati i giardini dove si riversavano centinaia di persone, un figuro di colore seduto comodamente sulla panchina ha richiamato l’attenzione del consumatore abituale che con dieci euro (peraltro prestati da me) si é fatto lanciare una monodose saldata di maria nel cestino della bici. Fine dello scoop e anche della speranza che lo spaccio sia stato disturbato dalla festa. 
La domenica sono andato personalmente alla festa: bella, ben organizzata, ben riuscita, e una oggettiva boccata di ossigeno per i residenti, niente da dire. Purtroppo l’epilogo é cronaca. Credo non fosse neanche finita quando una ventina di persone hanno cominciato una rissa furibonda (leggo sui quotidiani) finita in IV Novembre angolo Cassoli, con urla feroci. Alle prime avvisaglie ho pensato immediatamente di spegnere la televisione per calare la percezione di pericolo, ma essendo proprio sotto casa mia non é servito a niente. Ho fatto peró un video, da grande distanza e solo dopo l’intervento delle pattuglie. Non un granché devo ammettere ma visto che il solo annuncio mi é valso il record personale di piú di mille persone raggiunte su Facebook ho deciso di pubblicarlo lo stesso. Perdonatemi la qualitá.

Concludo con una considerazione. Nel sottomura di Baluardi praticamente per tutta l’estate si svolgono manifestazioni ed eventi della stessa portata di persone dello street food, eppure resiste come unico luogo di spaccio conclamato oltre alla GAD. Va quindi da sé che le iniziative servono a poco se manca la volontá della politica prima ancora che delle forze dell’ordine, di impedire che esistano luoghi dedicati allo spaccio. La panzana che chi spaccia abita in zona vacilla visto che guardacaso la polizia e i carabinieri fanno appostamenti e arresti sempre in altre zone della cittá (link). Sapranno ben loro dove abita chi spaccia.

lunedì 21 settembre 2015

Cambiamo qualcosa?

Una volta, per vari motivi personali, avevo motivi per spendere diverse ore al giorno passeggiando per il quartiere. Ultimamente  di rado mi capita di soffermarmici. E visto che é insita nell’essere umano la convinzione che ció che non vedi non esiste, mi stavo convincendo che la situazione fosse in netto miglioramento. Qualche sera fa sono uscito spendendo non piú di cinque minuti per le vie del quartiere su un totale di diverse ore spese in giro per la cittá. Mi son bastati quei cinque minuti.



Appena uscito vedo all’angolo del punteruolo non meno di cinque persone di colore in bicicletta. Quando chiamo i CC per segnalare la cosa mi premuro di essere giá in movimento in modo da non destare sospetti agli spaccini. Premura inutile perché mentre chiamo passo di fianco a non meno di due spaccini in Corso Piave. Arrivo all’acquedotto dove devo aspettare un amico, all’altezza di quella panchina definita simpaticamente “residenza estiva” da alcuni iscritti al comitato zona stadio. Residenza estiva perché per contrastare la presenza costante di spacciatori, un paio di loro, non i piú giovani e lo dico per sottolineare il coraggio, si sono installati sulle stesse panchine, spendendovi diverse ore  delle loro serate. La ASPigni sarebbe contenta di questo, meno loro che nonostante gli sforzi vedono che la presenza degli spacciatori non accenna a diminuire, forse perché a parte loro a nessun altro (e parlo delle istituzioni) sembra interessare la bonifica della zona. Tornando alla serata, lí aspetto un amico ma ne trovo altri tre, di colore, giá fermi che mi aspettano. In realtá non sapevo fossimo amici, ma appena mi sono avvicinato mi hanno salutato calorosamente. 
Seguono non meno di quattro ore passate senza incontri di rilievo, ma in altre parti della cittá. Al rientro stesso percorso. Stavolta erano tre alla panchina dell’acquedotto, due pochi metri piú avanti all’incrocio fra Corso Piave e Vittorio Veneto. Tre fra Vittorio Veneto e Cassoli (dieci metri), solo due in Cassoli altezza mutua. Dieci in poche centinaia di metri. Mi armo di telefono e chiamo le forze dell’ordine indignato dalla situazione. Recepiscono la cosa e mi dicono che passeranno. Il vecchio me mi convince ad allargare il giro per Ticchioni e angolo del punteruolo. Vedo cosí sei ragazzi di colore fermi sulle panchine nell’ombra ma soprattutto altre tre all’angolo del punteruolo. Con molta piú calma della volta scorsa (mica posso svegliare tutte le volte i vicini sollecitando le urla scimmiesche di ste bestie) mi sono fermato a dialogare con loro. Ovviamente appena fermato hanno creduto di avere un cliente sotto mano, disguido subito superato da un paio di battute salaci mie. Appena capito cosa volevo, si sono rimessi al lavoro. Non sono andati via, non hanno cercato di allontanarmi, semplicemente, come se fossero dei commessi dell’ipercoop infastiditi da un cliente molesto, si sono rimessi a fare quello che facevano prima. Ho provato a insistere chiedendo gentilmente il perché si ostinassero a spacciare sotto casa mia. La domanda esatta é stata “Perché non andate da un’altra parte a spacciare??”. Il povero ragazzo era evidentemente abituato al razzismo dei miei concittadini, quelli che hanno scatenato le guardie giurate solo per due questuanti, col beneplacito di tutte le forze politiche locali. Credendo di avere il solito populista ha risposto “E dove? In Nigeria?”. Per fortuna sua non sono cosí, quindi gli ho risposto “No, tipo in via XX settembre”. Non se lo aspettava, ma non sembrava molto convinto. Conscio che non ci cavavo un ragno dal buco, ho quindi ripreso la mia strada, ma in casa ho richiamato i CC per segnalare i nuovi avvistamenti. Per spiegare chi ero ho esordito dicendo “sono quello che ha chiamato dieci minuti fa…”, l’operatore fra lo stupito e l’infastidito risponde “dieci minuti? Due minuta fa! Ci dia almeno il tempo di intervenire!”. Mi limito a notare che in realtá piú che due minuti, sono circa 26 mesi che chiamo sempre per la stessa cosa, senza fretta ma forse sarebbe il caso di intervenire in un altro modo…

mercoledì 16 settembre 2015

Ferrarazonastadio contest

Nonostante la risposta ricevuta dall’assessore abbia dato un certo risalto al post di Venerdí scorso, lo stesso post é stato definito da un noto critico letterario “post sottotono, fra lo strisciante  e lo sgrammaticato”. E non posso che dargli ragione. La realtá é che l’ho scritto sotto la pressione di non far passare un’intera settimana senza aggiornare il blog. Ho praticamente perso ogni interesse per il quartiere. Mi sto lentamente trasformando in amebidente, probabilmente uno di loro mi ha morso senza che me ne accorgessi, come nella notte dei morti viventi. Passo, li vedo, ma mi irrito molto meno. Piano piano mi sto assuefandocendo. Una spiegazione alternativa é che il muro di gomma messo in piedi dalle istituzioni (prefetto e sindaco in prima linea) ha vinto sullo spirito polemico che mi contraddistingueva qualche tempo fa. Ad ogni modo in queste condizioni, non ha molto senso mantenere vivo un blog di protesta. I post sottotono, striscianti e sgrammaticati non fanno bene al quartiere. Comprendete quindi se per qualche tempo caleranno drasticamente i post, e magari tornate a visitarmi ogni tanto per vedere se i lavori vengono ripresi. 



Prima di tirare gli ultimi peró ci tengo a girarvi una segnalazione di Francesca del direttivo (credo) del comitato zona stadio. Il comune ha aperto un sito internet per segnalare problemi e disservizi. Lo potete trovare a questo indirizzo http://segnalazioni.comune.fe.it/ 
Si chiama Fedro, come quello che “raccontava favole”, come ha sagacemente osservato un commentatore di e.com. Fra le numerose categorie di segnalazioni, vi é anche la sezione “decoro urbano - sicurezza in cittá”. Bisogna registrarsi, fornendo un nickname (il mio é ferrarazonastadio ovviamente) e successivamente il nominativo, numero di telefono e codice fiscale. Insomma non é proprio immediato, ma molto fluido.
Inutile che vi dica quanto sarebbe importante segnalare ogni singolo problema di degrado urbano/sicurezza nel quartiere che vedete. O che avete visto. Sembra sia gratis, non credo si paghi a segnalazione.
Anzi, apro una gara. Chi fará il maggior numero di segnalazioni per la sicurezza nel quartiere nel giro di due mesi vincerá una bottiglia di vino pagata dal sottoscritto. Tanto lo so che alla fine vinco io! Naturalmente vale solo per chi salva la schermata delle segnalazioni fatte.
Potrebbe usarlo anche il turista che molto gentilmente ha lasciato un messaggio sul blog qualche giorno fa. Messaggio che vi riporto integralmente, ringraziando, e non senza una certa soddisfazione personale.

Sono un semplice turista che ha pernottato a Ferrara dall' 11 al 13 settembre 2015. Ho soggiornato all'Hotel Torre Della Vittoria in centro, dal mio albergo vedevo la cattedrale e la bellissima piazza antistante. La città è senza dubbio affascinante, purtroppo pero' girando in bicicletta, intorno alle mura, ho subito notato le cose che voi avete descritto. E' molto triste che una città come questa sia in mano a persone che compiono le loro azioni illecite alla luce del sole, davanti a tutti, turisti compresi. Parlando con alcuni vostri concittadini in albergo o al ristorante mi e' stato fatto presente dei rischi che si potevano correre nel passare in alcune zone cittadine soprattutto di sera. Ora non so' cosa consigliarvi posso solo dirvi che la bellezza delle architetture, dei musei e del centro storico vengono in buona parte ridotte da questo fenomeno di spaccio. Mi hanno spiegato che 20 anni fa' la situazione era ben diversa. Pertanto posso solo augurarvi di recuperare la perduta armonia. Anche Franceschini, vostro conterraneo, nonche' ministro dei Beni Culturali, dovrebbe comprendere che una citta', sebbene patrimonio dell'Unesco, puo' perdere la sua attrattiva se persino entro le antiche mura cittadine e' soggetta allo spaccio continuo di stupefacenti e alla prevaricazione di persone che non hanno minimamente a cuore le sorti della citta' che li ospita.
F.to Turista per caso. 

martedì 15 settembre 2015

Tre domande e tre risposte

Come sempre gentile e puntuale l’assessore alla sicurezza (quello vero, non l’altra) ha risposto al post della settimana scorsa, nel quale proponevo tre domande. Riprendo le risposte lasciate come commento del blog in un post appost(a).

Tratta da estense.com. Foto che non c'entra niente con il post ma é un bel riempitivo

Gentile Dott. Aldo Modonesi, assessore con delega alla sicurezza, le chiedo cortesemente, se possibile, di rispondere alle seguenti domande.

1) Quando é stata tenuta l’ultima riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica con oggetto la situazione alla GAD e quando é prevista la prossima?

caro blog, 3 risposte a 3 domande:
1. ultimo comitato che ha avuto la zona giardino tra i punti all'odg è stato il 18 giugno; da allora si sono però riunito sulla questione il gruppo operativo interforze (al quale partecipano solo le forze dell'ordine e la polizia municipale). la convocazione del prossimo comitato e la stesura dell'odg spetta, come sempre al prefetto, al quale abbiamo già sollecitato la cosa


2) Cosa é stato deciso nell’ultima riunione riguardo alle azioni da intraprendere alla GAD e a che punto sono i lavori per renderle operative?

2. ordinanze estive (fatte, con tanto di ricorso al tar, che abbiamo vinto); potenziamento pubblica illuminazione zona stazione (inizio ottobre avvio lavori); potenziamento videosorveglianza (gara in corso); controlli interforze prostituzione e abitazioni (fatte)

3) A memoria di alcuni residenti, la precedente delegata alla sicurezza, in una riunione pubblica nella sala degli arbitri nel Marzo 2013 e successivamente in una riunione fra residenti e istituzioni (presenti tre delegazioni di cittadini, prefetto, questore, comandante del carabinieri, comandante della finanza, sindaco e assessore stesso), ha dichiarato possibile ed anzi auspicabile che un residente sedesse al tavolo del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica. Potrebbe impegnarsi perché queste dichiarazioni, pur non sue, rimaste per troppo tempo solo chiacchiere, divengano azioni concrete?

3. modalità, competenze e componenti del comitato sono definiti dalla legge (https://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_provinciale_per_l%27ordine_e_la_sicurezza_pubblica), in maniera che non mi pare lasci dubbi...
saluti

aldo



Ringrazio sinceramente per le risposte esaustive.
Due osservazioni: dal 18 Giugno al 15 Settembre il salto non é breve. E’ vero che in mezzo c’era l’estate, ma gli spaccini vi assicuro non hanno ferie. Molto bene che abbiano sollecitato, ancora una volta sembra che sia il prefetto il grande assente dal palcoscenico GAD.
Riguardo a chi puó sedere al tavolo, mi chiedo (e indagheró) se in altre parti d’Italia non sia stato possibile una leggera modifica a quanto dettato dalla legge. Ad ogni modo io sono certo che l’ex assessore alla sicurezza (molto meno gentile e puntuale ndb) avesse paventato la cosa. E credo che anche altri residenti lo siano. Qui i casi sono due. O c’é chi si sogna le cose, o c’é chi le spara a vanvera senza saperne mezza… e non parlo dell’assessore attuale.

venerdì 11 settembre 2015

Tre domande all’assessore alla sicurezza

****Nota: Questa sera 106esima pedalata del comitato zona stadio contro il degrado. Partenza ore 21 alla mutua di via Cassoli****


Gentile Dott. Aldo Modonesi, assessore con delega alla sicurezza, le chiedo cortesemente, se possibile, di rispondere alle seguenti domande.

1) Quando é stata tenuta l’ultima riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica con oggetto la situazione alla GAD e quando é prevista la prossima?

2) Cosa é stato deciso nell’ultima riunione riguardo alle azioni da intraprendere alla GAD e a che punto sono i lavori per renderle operative?

3) A memoria di alcuni residenti, la precedente delegata alla sicurezza, in una riunione pubblica nella sala degli arbitri nel Marzo 2013 e successivamente in una riunione fra residenti e istituzioni (presenti tre delegazioni di cittadini, prefetto, questore, comandante del carabinieri, comandante della finanza, sindaco e assessore stesso), ha dichiarato possibile ed anzi auspicabile che un residente sedesse al tavolo del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica. Potrebbe impegnarsi perché queste dichiarazioni, pur non sue, rimaste per troppo tempo solo chiacchiere, divengano azioni concrete?


La ringrazio anticipatamente delle risposte che verranno pubblicate sul blog appena ricevute.

Una immagine della riunione del tavolo sicurezza in cui sono stati ascoltati i residenti GAD


P.S. Anche se di persona ci diamo del tu mi pareva corretto essere più formale in questa sede.

venerdì 4 settembre 2015

A piedi o in bici per il quartiere

Ieri dopo qualche settimana di pausa, anche per il caldo, ho ricominciato a partecipare alle corse settimanali del giovedí, della serie "Giardino in movimento". L'iniziativa prevede due giri di corsa del quartiere da tre km l'uno, tutti i giovedí alle 18 con partenza da Cassoli.
La prima giornata ha visto la partecipazione di diverse decine di persone, fra cui anche il prefetto. Purtroppo quel giorno c'erano anche i giornalisti. Dico purtroppo perché andati via loro, la partecipazione nelle giornate successive é crollata. Ieri ero da solo.


Non mi lamento. prima di tutto perché i ragazzi che organizzano la manifestazione mi sembrano estremamente convinti e seri, quindi son certo che si tratta solo di una pausa. in secondo luogo perché tanto qui alla GAD ci hanno abituato a ben peggio! Tipo amministrazione e tre forze di polizia che ti raccontano che tutti i mesi incontreranno la cittadinanza per discutere del problema, salvo poi interrompere le riunioni alla terza senza dare nessun tipo di giustificazione. O la famigerata commissione GAD, che prima che si facesse, sei mesi dopo la richiesta, tutti si auguravano che divenisse un tavolo di confronto permanente. La commissione ha avuto meno impatto sul problema sicurezza di una puzzetta in ascensore, e dopo quella riunione sono pronto a scommettere che dovremo aspettare altri due mandati prima di vederne un'altra.
Ad ogni modo io il mio giretto in mezzo a sbandati, spacciatori e ubriachi me lo son fatto. E' importante girare per il quartiere e spegnere la TV, credo di averlo letto anche da qualche parte quindi sará pur vero. E infatti anche stasera il comitato zona stadio percorrerá le vie del quartiere in bicicletta con partenza alle 21 da Cassoli. D'altronde, con la vigliaccata dell'amministrazione di portare fuori dal quartiere la festa dell'acquedotto, qualcuno dovrá pure andare a occupare i giardini davanti a casa nei quali teme che ci sia uno spacciatore no? Chi pensate che ci vada? L'assessore alle varie ed eventuali?

E sicuramente il quartiere ha bisogno di cittadini che lo frequentano anche di sera. Ormai é chiaro che spesso le forze dell'ordine qui si limitano a passare con i lampeggianti accesi. Come spiegare se no i dieci anni di spaccio legalizzato? Purtroppo per loro non basta piú neanche questo. La situazione é talmente assurda che anche solo passando, senza neppure controllare i delinquenti, questi ultimi gli si scagliano contro! neanche a lasciarli stare se ne stanno tranquilli (link)! Cito l'articolo: "Erano le 22.10 quando una pattuglia dell’Upg della Polizia di Stato, transitando in via Nazario Sauro, è stata apostrofata da un uomo appiedato, che iniziava a minacciare gli operatori con frasi del tipo “Mi ricordo di te, stai attento”.".
Naturalmente scherzo, evidentemente gli avevano dato fastidio piú di una volta visto che si ricordava anche di loro. Ma se si iniziasse ad agire alla GAD come in altre zone della cittá  (link) forse questi rischi non si correrebbero!

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?