Inserisci il tuo indirizzo email per ricevere un avviso ad ogni nuovo post!

venerdì 27 febbraio 2015

Visto per motivi di spaccio

Perdonate la scarsissima attivitá del blog, in realtá sto confezionando un video "interessante" per la serie "Voci dal Quartiere" che testimonia lo stato di tensione palpabile fra gli spaccini del quartiere. Doveva essere pronto per oggi ma slitterá a lunedí.  Ma il fatto che io non stia combinando molto, non toglie che voi potreste fare di piú!
Che ne dite per esempio stasera di ritrovarVi alle 21 in Via Cassoli per accompagnare i giovani del Comitato Zona Stadio nel presidio del quartiere? Eccovi il testo della mail di chiamata, nel caso non foste iscritti:

Il Comitato Zona Stadio organizza Venerdì 27 Febbraio 2015 una camminata per il Quartiere. Questa settimana si aggiungono due nuove soste: una sulle Mura di V.le IV Novembre nel tratto tra C.so Piave e Via Cassoli e l’altra in P.le Castellina.
Come sempre l’appuntamento è per le ore 21.00 presso i Giardini Usl in Via Cassoli.



E Dio solo sa quanto bisogno ha il tratto di "Mura di V.le IV Novembre nel tratto tra C.so Piave e Via Cassoli" di un presidio. Dio e io, naturalmente. E Lunedí probabilmente anche voi se finisco il video e se tornerete a farmi visita. E sí, perché non faccio per dire ma io gli spacciatori li fotografo, li filmo, li insulto, li segnalo... loro e gli acquirenti naturalmente! E non sono l'unico. Qualche giorno fa un contatto facebook mi segnalava che é scappato con quattro nigeriani che lo inseguivano perché non hanno gradito il suo invito a non spacciare davanti casa. Che permalosi che sono!!

Ah, comunicazione per quelli del comitato, quando presidiate quel punto probabilmente verrete filmati per essere inseriti nel video! Fatevi belli!

Giá che ci sono vi segnalo anche il terzo incontro organizzato dal comune (ma dovrei dire dal centro di mediazione che come abbiamo visto sono l'unica "costola" del comune effettivamente attiva nel quartiere). Dovrebbe rispondere all'annosa questione del perché il 99% degli spacciatori torna in libertá poiché munito di visto per motivi umanitari. Viene da chiedersi se non si poteva istituire almeno un "visto per motivi di spaccio" (idea originale di L. Barbieri).

5 marzo: h 18 Sala Polivalente Grattacielo (viale Cavour 189)
I PERMESSI DI SOGGIORNO NELLA NORMATIVA, OLTRE I LUOGHI COMUNI.
Ne parlano Chiara Sapigni (Assessore alla Salute Servizi alla Persona e Immigrazione), Michelina Pignataro (Dirigente dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ferrara), Federico Tsucalas (Coordinatore del CSII), Massimo Cipolla (esperto giuridico CSII)


mercoledì 25 febbraio 2015

Le chiacchiere e il distintivo

Credo che la maggior parte dei residenti GAD siano soddisfatti, se non entusiasti, del nuovo questore. Certo, si parla del questore ma si intende tutti gli uomini che materialmente portano a termine le operazioni, primo fra tutti il (santo subito) Dott. Crucianelli, dirigente della mobile,  ma che credo che il cambio al vertice abbia giovato anche alla loro possibilità di agire.
Fra le varie cose per cui come residente sono entusiasta del nuovo questore, é che prima agisce e poi (ma neanche sempre) parla. Agire prima di parlare! Sembra impossibile dopo anni di chiacchiere e fumo, in cui dopo enormi proclami si arrivava a vedere al massimo una panchina spostata di qualche metro. Un esempio cosí virtuoso dovrebbe immediatamente essere preso ad esempio, soprattutto dai nostri politici. Non entro neanche tanto nel merito della visione "soggettiva" che ha l'assessora ex delegata alla sicurezza sui fenomeni migratori (link). Il fatto che le abbiano tolto la delega mi rende piú digeribili i suoi commenti monotematici sul fatto che l'immigrazione porta ricchezza. Il problema é che anche l'attuale delegato, seppur forse meno responsabile per questa sua condizione, deve comunque fare i conti con chi lo ha preceduto. Di chiacchiere ne abbiamo sentite talmente tante, per anni, senza vedere niente che sentirne ancora PRIMA di vederli agire un po' fa cadere la catena. 
Si segua quindi l'esempio del questore. Si cominci prima a spendere i soldi delle nostre tasse nel quartiere anziché nelle piazze del centro, e poi si facciano le riunioni per dire quanto é stato fatto. Non prima per dire quanto si fará. Mi riferisco in particolare alla "conferenza" sul tema sicurezza avvenuta Giovedí scorso alla sola polivalente del grattacielo (link). Il fatto che abbia riconosciuto che la GAD non é un luogo cittadino é indubbiamente un passo in avanti rispetto alle percezioni soggettive, ma ció non toglie che (per stessa ammissione dei suddetti amministratori), la maggior parte dei soldi che si son visti spendere nella GAD (sotto elezioni ndb), sono stati reperiti tramite bandi regionali ad hoc. E con quelli vi assicuro che non riusciranno a fare un decimo delle cose promesse nel quinquennio di mandato. Basti vedere la casetta annessa al progetto dell'area sgambamento cani, promessa a inizio 2014 dopo una protesta di metá 2013 e a oggi ancora non presente (e si consideri che la mette a disposizione la CISL, quindi neanche la devono comprare).
Detto questo, lo ammetto, non ero presente alla riunione. Bei tempi quelli in cui me la giocavo alla pari con le maggiori testate giornalistiche su chi usciva prima col pezzo! Ció nonostante vi propongo qui un riassunto che mi é giunto dal gruppo sicurezza del movimento 5 stelle, invece presente alla riunione. 



Prima di lasciarvi col testo, peró, vi dico perché é ancora piú snervante sentirsele raccontare mesi, se non anni, prima di vedersele fare (se poi mai le faranno). Uno potrebbe essere portato a pensare che il questore abbia un potere che il sindaco o gli assessori non hanno, e questo in parte é vero, si pensi per esempio all'articolo 100 del TULPS. Ma in realtá é solo un paravento per nascondere la negligenza (vuoi inettitudine) di chi ci governa e dovrebbe garantire la sicurezza in tutta la cittá anziché ghettizzare alla GAD le situazione meno gradite ai nostri "laici e plurali" concittadini. E' un paravento perché i modi per mettere i bastoni in mezzo alle ruote agli spacciatori sono numerosi e molti in mano all'amministrazione. Si veda il chiarissimo esempio del minimarket di Via Cortevecchia (via nella quale son stati spesi decine di migliaia di euro solo per rifare dei lampioni e nella quale ha sede il posto di lavoro di una persona abbastanza nota in comune) che si é visto consegnare una serie di sanzioni dalla polizia municipale per un totale di 18 mila euro. Non mi stupirebbe se dovesse chiudere per tale somma. Il motivo? Vendeva alcolici dopo le 24. Non che confezionava palline termosaldate di cocaina, non che era frequentato da pregiudicati, non che i suoi clienti facevano rapine a mano armata, non luogo di frequenti risse.... vendeva alcolici dopo le 24. Mi spiace per il gestore, ma cosí capisce che nella laica e plurale Ferrara, se vuole fare quel cavolo che gli pare deve aprire alla GAD, cosí che i laici e plurali elettori del sindaco non siano troppo infastiditi.

Come detto vi lascio al resoconto del gruppo sicurezza dei 5 stelle, pronto a un'eventuale rettifica se qualcuno avesse qualcosa da aggiungere.


Sintesi dell’incontro pubblico “Un nuovo patto per Ferrara sicura” 
(avvenuto il 19.02.2015 presso sala polivalente del Grattacielo ore 18:00)
Promosso e condotto dall’assessore Aldo Modonesi con la partecipazione di Carlo Pieroni, Comandante dei Carabinieri di Ferrara, e Gianguido Nobili, Responsabile regionale per le politiche per la sicurezza
Intervento di Modonesi   
  • Sicurezza influisce significativamente sulla qualità della vita. Protezione e difesa da furti, danneggiamenti, rapine, borseggi ecc. nel quotidiano determina il livello di qualità della vita.  La crisi economica aumenta la povertà, aumentano le attività criminose, si producono concentrazioni di famiglie impoverite in aree della città, prime ad essere soggette a degrado urbano, anche dovuto alla inferiore disponibilità di risorse pubbliche. Diminuisce la qualità della vita del ceto medio impatta negativamente sui processi d’integrazione.
  • Per parlare di sicurezza a FE bisogna partire dall’aera Giardino, che con la stazione, è la porta simbolica d’ingresso di migranti.
  • Il Nuovo patto  per la sicurezza non è il rinnovo di quello formulato per il biennio 2011-2013; andrà avanti fino alla fine della legislatura al fine di assicurare continuità di azione sul territorio con momenti annuali di confronto, verifica e definizione con tutte le parti aventi interesse. 
    • Politiche di controllo e contrasto anche attraverso una capillare presenza 
    • Politiche per la sicurezza integrate e coordinamento interforze – Ad esempio il lavoro porta avanti dalla polizia municipale di “verifica di abuso di appartamenti” e “verifica di abuso dei mezzi”
    • Lavori di riqualificazione delle aree con progettazione concertata con le associazioni che caratterizzano l’area per formulare una riqualificazione congruente con le esigenze di aggregazione espresse dalla popolazione in quei luoghi; si prevede la riqualificazione di P.le G. Bruno, delle Mura (tratto Porta Po e zona Baluardi). Per la riqualificazione delle Mura ad esempio il progetto è formulato con la partecipazione delle associazioni sportive. 
    • Potenziamento dell’illuminazione  pubblica e della tecnologia di video sorveglianza. Nel 2015 si prevede la nuova illuminazione per V.le Costituzione  e la revisione del sistema di video sorveglianza cittadina (che ora si avvale di 20 telecamere e tecnologia obsolescente)  per le zone: Stazione, Stadio, Grattacielo e via Oroboni. Nel 2016 si prevede il rifacimento dell’illuminazione in zona Acquedotto. La spesa prevista è di 500.000 euro + 400.000 euro.
    • Politiche di animazione culturale fra cui in p.le G. Bruno il festival della musica e un evento promozionale per l’ enogastronomia e l’artigianato in piazza XXIV Maggio.
Intervento di Gianguido Nobili responsabile area, ricerca e progettazione del servizio politiche per la sicurezza e la polizia locale dell’Emilia Romagna
  • Calo della criminalità nel Nord Europa e negli stati uniti di America. Nel 1990 si era registrato il massimo picco dei tassi di criminalità durato circa fino al 2000, anno in cui anno iniziato a scendere. 
  • Possiamo affermare che non c’è stato momento più felice nella storia, con riferimento  all’incolumità fisica. Parla del “basso” tasso di omicidi (attorno all’1.5%). 
  • Nella nostra regione i reati contro la proprietà di carattere predatorio sono superiori  ai reati di violenza fisica. 
  • La percezione di un basso livello di sicurezza potrebbe non cambiare nelle persone anche se il numero di reati diminuisce, così come la percezione di un buon livello di sicurezza potrebbe non diminuire anche a fronte di un aumento del numero di reati. 
  • La politica della regione per la sicurezza è tesa all’ integrazione di progetti di prevenzione e difesa al crimine con interventi di riqualificazione urbana e accompagnamento sociale. 
Intervento di Carlo Pieroni comandante provinciale dei Carabinieri di Ferrara
  • Invito alla sicurezza partecipata, che si realizza aumentando la vicinanza fra cittadino e forze dell’ordine. Invito a superare la diffidenza e chiamare il 112 per dirimere situazioni di incertezza.
  • Le segnalazioni sono vitali poiché permettono di “inserire a sistema” tutta una serie di informazioni che aumentano l’efficacia del servizio di controllo e prevenzione. 
  • Furti leggermente in aumento. 
Alcuni interventi dal pubblico
Cavicchi consigliere comunale LegaNord : critica l’intervento di Nobili. Chiede di riportare l’attenzione su Ferrara (lasciare perdere il Nord Europa o America) e sottolinea che i problemi ci sono; non c’è più “il rispetto del vicino”. 
Presidente del sindacato pensionati CISL – critica l’intervento di Nobili specialmente in merito al fatto che la percezione di bassa sicurezza è dovuta alla reale elevata presenza di spacciatori e consumatori di droga in zona Giardino. 
Presidente associazione GAD  - evidenzia che chi dovrebbe essere denunciato abita nel contesto abitativo o nel complesso immobiliare di chi  potrebbe effettuare la denuncia e che per timore di ritorsioni preferisce non esporsi. 
Una residente evidenzia la necessità di indagare gli “affitti in nero” che comportano un via-vai abbondante ed incontrollato di persone nei palazzi, generando una gravissima mancanza di conforto e sicurezza che ciascuno dovrebbe trarre nella propria abitazione. 
Ilaria Baraldi consigliere comunale PD – comprende chi non si sente sicuro alla vista di spacciatori e consumatori, ma per lei si tratta più una percezione esagerata che non di mancanza reale di sicurezza. Lei vive in zona Grisú e sente tutto sommato sicura, cioè esce senza avere paura di essere aggredita. 

venerdì 20 febbraio 2015

Io amo il nuovo questore!

Esagero? Forse sí. Ma qui non passa giorno senza leggere di una nuova operazione effettuata nella GAD dal questore,  e, naturalmente, dai suoi uomini. C'é giá chi dice che sono entrato nella lunga schiera degli entusiasti della prima ora, di quelli che si esaltano subito per una fiammata. Puó darsi. Ma ripeto che vista la lunghissima storia di "chiacchieroni" della GAD, di quelli per cui organizzare un tavolo di confronto rappresentava l'apice dell'azione (si noti bene, non farlo il tavolo, ma  solo organizzarlo), vedere una persona che passa all'azione nel giro di poche ore devo ammettere che mi emoziona.



Di ieri la notizia che non solo di forza, ma anche di intelligence stanno lavorando, pedinando e seguendo gli spaccini fino a casa loro. Il che ha portato all’arresto di uno spacciatore residente in via Bagaro ma pendolare sulla GAD, con le sue 26 dosi giá pronte a essere vendute sotto casa mia. Oggi si legge dell'intervento sulla prostituzione con ben tredici pattuglie impegnate nella notte fra mercoledi e Giovedí. Non mi é ben chiaro il perché due delle tre prostitute sono state accompagnate alla frontiera, mentre gli spacciatori in genere passano una notte in questura per tornare al lavoro ill giorno dopo, ma non credo sia il caso di fare il polemico oggi.
Insomma, le cose stanno cambiando? O é solo un effetto del fatto che é il primo incarico come questore e dopo qualche mese di iperattivitá, siamo destinati a tornare al solito tran tran, appena si renderá conto che in fondo é meglio lasciare gli spacciatori tediare solo una piccola zona di amebidenti anziché gli schizzinosi ferraresi, che giá stanno cominciando a lamentarsi perché vedono due tipi di colore girare in bicicletta (ma vergognatevi va lá!).
Non lo so, ma ho come un feeling positivo. O quantomeno vale la pena di godersi il momento. Ieri anziché i soliti sei c'era un solo spacciatore in Corso Piave angolo IV Novembre. Un pelino piú . In ogni caso, meglio non abbassare la guardia e anche per questo vi segnalo che anche stasera il comitato zona stadio si ritrova per il classico presidio del quartiere alle ore 21 in Via Cassoli, altezza USL. Partecipate se potete!



Ah, nota a margine, ieri c'era l'incontro sulla sicurezza al grattacielo. Il mio me di una volta sarebbe stato presente quindici minuti prima dell'inizio, ma ora ammetto che certe cose mi son venute a noia (no vabbé é che non avevo proprio tempo). Se qualcuno ha partecipato e vuole mandarmi o scrivere i suoi commenti ben venga, gli lascio un'intero (a memoria di "un'anno" della buona scuola di renzi) post. Per ora mi é solo giunta voce dell'ennesimo esponente politico del PD che dichiara di abitare nel quartiere e che tutto va bene. Ma il quartiere é grande e lo sanno bene i due delegati alla sicurezza degli ultimi 5 anni...

mercoledì 18 febbraio 2015

Due mondi diversi

La prolificitá del nuovo Questore é impressionante! Tre locali chiusi in tre giorni (per fare conto tondo). Certo, i simpatici avventori della GAD gli rendono la vita facile nel trovare i motivi per farlo, ma questo non sminuisce la partenza al fulmicotone del nuovo Questore. 



Una simpatica rissa fra bande rivali (e straniere anche se non extracomunitarie) con auto usate come arieti e bottiglie usate come coriandoli, ha portato alla chiusura di una discoteca in Via Modena. Non rientra proprio nella mia definizione personale di GAD ma vi rientra in quella ufficiale quindi lo contiamo come colpo messo a segno per la GAD. Inoltre ieri ha incontrato gli esponenti dell’associazione residenti GAD e a breve quelli del comitato zona stadio. Questi ultimi sono anche aperti a valutare richieste da sottoporre al questore quindi se avete delle idee buone fatevi avanti! QUesto é un altro punto a favore del questore, avete presente la commissione GAD? Accennata a Settembre 2013, sbandierata in Dicembre come pronta a Gennaio e rimandata per aspettare l’insediamento del nuovo questore? Ancora nulla si muove nei polverosi antri comunali, gli stessi che da dieci anni valutano come interveenire nella GAD e ogni tanto escono con grandi proclami dal ridottissimo impatto. Il nuovo questore dimostrando grande pragmaticitá, immagino in attesa che i nostri solerti amministratori si scrollino la polvere di dosso per convocare la commissione, sta giá ascoltando chi del problema sa, e qualcosa fa. Ottimo gesto! 

Siamo anche in un periodo particolarmente prolifico di articoli sui giornali, o per meglio dire sulla Nuova. Tre giorni che il problema spaccio occupa una discreta fetta di informazione. Domenica una analisi dei nuovi movimenti degli spacciatori, Lunedí una intervista al presidente del comitato zona stadio e oggi una al presidente dell’associazione residenti GAD. Purtroppo vi era anche una intervista al comandante dei vigili urbani. Dico purtroppo perché come sempre accade, se leggi cosa dicono i residenti e se leggi cosa dice chi alla GAD ci passa solo, o per lavoro o per svago (??) ti sembra che parlino di due mondi completamente diversi. I toni usati dai residenti non lasciano spazio a interpretazioni sulla gravitá del problema. “liti fra i nordafricani e i magrebini per il controllo della zona”, “verificare più attentamente i diversi locali della zona, punto di ritrovo di pusher e clienti”, “perplessità sulla Casa della Protezione Civile, locale che è stato aperto dal 29 maggio scorso, solo in una decina di occasioni” secondo l’associazione residenti gad, ma  anche da parte del comitato zona stadio, “storicamente” piú morbido con l’amministrazione, i toni sono sulla stessa lunghezza d’onda: “Siamo in allarme per i nuovi pusher” “Stiamo assistendo a una recrudescenza del fenomeno spaccio”, “ la cosa che ci lascia un po' con l'amaro in bocca è il comportamento spavaldo tenuto da chi gira in bici” (il che fra l’altro comincia a farmi chiedere a quali residenti facesse riferimento il sindaco quando disse che le cose migliorano perché “sono gli stessi residenti a dircelo”). 
Insomma, una quartiere pesantemente afflitto dal degrado? Noooooooo, ma quando mai! Basta spostare l’occhio sull’altra parte della pagina e leggi una raggiante descrizione del quartiere, una di quelle descrizioni per cui ti viene davvero voglia di chiamarlo giardino… La situazione é da controllare ma ora la controlleranno, faranno, vedranno… Come se fosse da ieri che il problema é presente.

Innanzitutto la comandante ci comunica che la  Gad, non è un quartiere abbandonato! E grazie all’insediamento del Comando della Polizia Municipale in viale IV Novembre,  “abbiamo notato, lavorando sul campo, alcuni dettagli che prima erano passati inosservati”. Quali? Forse le frotte di spacciatori che stazionano su biciclette non a norma in diversi luoghi del quartiere? Forse il fatto che ti fischiano dietro per sapere se ti droghi? O che quelli dell’est urinano molto al di fuori della tazza, fin quasi sui giochi per bambini dei parchi vicini? Eppure erano cose che i residenti dicevano da tempo, mi pare.
Spettacolare soprattutto la frase :”Per quanto concerne gli aspetti positivi li potremo vedere sul lungo periodo, ma certamente la lotta al degrado è un servizio di particolare importanza per il nostro mandato, così come la prevenzione dello spaccio, obiettivo non solo della Polizia Municipale, ma anche dell'Amministrazione Comunale.” Ora, son solo dieci anni che sui giornali appaiono richieste piú o meno esasperate di interventi concreti. Mi si potrebbe spiegare cosa si intende per “lungo periodo”?  Ne segue una lunga supercazzola in cui si dice tutto e niente, dal fatto che fanno da mediatori fra le segnalazioni dei cittadini e Hera (essenziale direi) al fatto che dal 2013 intervengono in Castellina (che ancora é alla frutta quindi non riescono neanche a controllare un’area di poche decine di metri quadri, fate voi un quartiere…), alla collaborazione nell’ottica del proprio ambito che vorremmo debellare disturbo alla quiete. Non avete capito niente? Leggetevi la versione integrale se volete, ma vi assicuro che non ne uscirete con le idee molto piú chiare. Alla fine la situazione é una merda, la gente chiacchiera e la situazione rimane una merda. Questo per stare sul concreto. 
L'unica luce in fondo al tunnel sembra essere il nuovo questore! Speriamo bene!

lunedì 16 febbraio 2015

Ma a voi sembra normale?

Onestamente, le cose che vedo alla GAD non mi sembrano normali. Ma a voi, sembrano normali? A volte mi chiedo se sono io a non essere normale. Ad arrabbiarmi per quello che vedo, a farmi  andare di traverso la giornata. 
Son contento della piega che sta prendendo la situazione, sia ben chiaro, ma nel famoso paragone della vasca di merda nella quale é immerso il residente GAD mi sembra di dover festeggiare perché il livello é sceso sotto al naso. In molti si stan dando da fare per il quartiere e anche i quotidiani ci tengono in considerazione, non ultimo un bell'articolo sulla Nuova di come stan cambiando le abitudini dei pusher uscito sabato. Non ho motivi per non pensare che stiano cambiando ma sicuramente stanno anche continuando a fare i loro porci comodi come sempre, fregandosene dei comitati dei cittadini e duole dirlo anche delle forze dell'ordine. 



Un genio ha aggiornato la mappa interattiva :-D


Una volta avrei inserito il post nel filone "Io ho visto" ma ormai son saltati tutti gli schemi. Ma a voi sembra normale assistere a una conclamata azione di spaccio all'una del pomeriggio? Non alle tre di notte, non loschi figuri che cercano di camuffarsi, ma in pieno giorno e con una spavalderia quasi da goliarda. A voi sembra normale rincasare dall'isola del tesoro con vostra figlia e vedere svoltare in Paolo V una lancia Y blu notte con una zoccola sopra (percezione puramente soggettiva, lo ammetto),  che si ferma nello spazio per handicappati subito raggiunta da due ragazzi di colore che evidentemente la seguivano da prima della svolta? Non sguardi discreti e segni indecifrabili, parlo proprio di due ragazzotti che corrono dietro alla macchina, una in bici e uno a piedi, con lo sguardo contento di chi sa che sta per guadagnarsi dieci euro. Felici, esuberanti. Ma quali loschi figuri, questo sono dei commercianti in tutto e per tutto! Uno si mette a guardarsi in giro e l'altro apre la portiera e comincia a parlare. Ma a voi sembra normale? Forse non sono normale io. Anzi, non lo sono di sicuro visto che anche in questa situazione non sono riuscito a trattenermi dal leggere vistosamente la targa della zoccola (credo). Pure col nigeriano che mi guardava male. Ma cosa devo fare. Fare come chiede il sindaco? Stare zitto e far finta di niente che se no se ne vanno i commercianti (a quali si riferiva poi? a quelli che vendono cocaina?) Vi sembra normale che chiami il 113, prendendo anche dei rischi e questi non rispondono per tipo trenta secondi? Allora chiami il 112 ma vedi che il nigeriano ti ha seguito per vedere cosa fai e allora metti giú senza dire niente? 
Vi dico, forse sono io che son sbagliato, che devo farmeli andare bene. Mica possono intervenire per tutti i casi dispaccio no? Non alla GAD almeno. Sono talmente tanti. Ma la tranquillitá con cui lo fanno mi fa salire un nervoso che non riesco a gestire. Onestamente fossi stato da solo a quest'ora ero all'ospedale o in galera, ma con molta meno bile in copro. Poi dicono che esagero a dare degli incompetenti in giro. Non vedo molti altri termini onestamente. 
Vi sembra normale che la questura ti richiama dopo dieci minuti per sapere perché hai messo giú, e tu che sei tornato sul posto in macchina fai in tempo a dirgli il motivo, e che la zoccola é ancora lí? Ma le volanti sono tutte impegnate quindi la zoccola se ne andrá libera di sniffarsi quello che vuole perché in fondo si sa che alla GAD si puó fare?
E tutto questo con tua figlia che cerca di capire. Ma i bambini sono innocenti, mica puoi dirgli che chi gestisce la situazione in cittá ha deciso che non gliene frega un cazzo se i bambini della GAD vivono in mezzo a questa merda. Che dai numeri da cabina elettorale é meglio far passeggiare tutti i ferraresi sui sanpietrini che vengono ruotati ogni sei mesi anche se poi qualcuno deve vivere con la frustrazione di essere straniero in territorio di spaccio. Pochi, in fondo, perché finché l'etá media porterá a preferire gli spacciatori ai cani perché i primi sono piú silenziosi meglio cosí, o no?

venerdì 13 febbraio 2015

Nuovo Questore nuovo metodo

Un’intera settimana senza post, in quella che é stata forse la settimana piú intensa della GAD da anni a questa parte. Un silenzio forzato, ma in parte anche quasi voluto, almeno inizialmente. Avevo letto quasi subito dopo il mio ultimo post dei controlli del nuovo Questore e dei suoi uomini in Porta Po, ma mi sembrava prematuro interpretare subito il segnale come positivo. 

Immagine tratta da estense.com


Perché il dubbio rimaneva: si trattava di un impegno serio  o era “solo” un segnale per i residenti, un contentino? E ho fatto bene a far passare sta settimana perché é ormai chiaro che il nuovo Questore sta dando una svolta decisiva alla gestione della situazione. O meglio, la sta gestendo anziché fare lo gnorri come voi sapete bene chi.
Una serie impressionante di controlli, di azioni concrete: (tratto da qui) 14 pattuglie della Polizia di Stato, di cui 9 del reparto Prevenzione crimine dell’Emilia Romagna orientale di Bologna, delle unità cinofile di Bologna e una squadra del reparto Mobile felsineo; identificazione di 80 persone, 58 delle quali straniere, sei perquisizioni personali e negli esercizi commerciali, controlli su 7 veicoli e controlli in otto locali delle zone Gad e Baluardi. Due nigeriani fermati per spaccio. Due locali chiusi per 15 giorni (link, link) che possono sembrare pochi ma che pochi non sono, é il primo passo per la chiusura definitiva in caso di reiterazione). Dichiarazioni di ampia dispoibilitá e riconoscimento verso i residenti e i comitati e associazioni di quartiere (link)

Ce n’é abbastanza per cominciare  a pensare che almeno una parte delle istituzioni é dalla nostra parte, che ha capito la reale portata del problema. Forse sbaglio, forse é stata una fiammata, ma bisogna dire che anche se si fermasse qui avrebbe comunque fatto in una settimana piú di quanto é stato fatto in mesi, onestamente forse anni, fino ad ora. Parlo del Questore ma anche di tutti i suoi uomini certo. E naturalmente le azioni di questi giorni sono anche frutto del lavoro fatto da chi lo ha preceduto, ma é indiscutibile il nuovo taglio che é stato dato all’operativitá delle FFFdO.
Numeri impressionanti per chi come noi é abituato a vedersi sventolare sotto al naso la promessa di un ennesimo tavolo di confronto per mesi senza mai sapere quando poi si fará. Tavolo peraltro probabilmente inutile. Avete presente la commissione GAD? No? Bhé in vero neanche io e non vale neanche la pena di scriverne. I tempi per smuovere le cose contro il muro di gomma dell’amministrazione sono biblici, ma avere di fianco chi nel frattempo interviene concretamente da una certa spinta a continuare. Gli interventi delle FFdO non possono essere risolutivi, é necessaria una presa di posizione anche da parte dell’amministrazione, una scelta concreta di investimento economico delle tasse non solo nei sanpietrini del centro ma anche nelle periferie. E su questo lato la spinta dei cittadini é essenziale, anche la vostra. Quindi stasera che non piove, non nevica, non c’é il tifone, fareste bene a scendere in strada con il comitato zona stadio per il classico presidio del Venerdí (ore 21 in Via Cassoli).



Questo post é stato fatto in due tempi. Prima ho steso il testo poi ho letto attentamente gli articoli della scorsa settimana per completare con i numeri. Non c’é dubbio, il nuovo Questore é le idee chiare, é oggettivamente una persona illuminata. Condivido ogni singola parola di quanto riportato qui “bisogna mettere in piedi strategie comuni, perchè la sicurezza non significa soltanto mettere a segno il blitz, ma è un concetto allargato. Il quartiere è una zona difficile, ma non una periferia degradata. Dobbiamo lavorare insieme per riqualificare l’area, anche lavorando sull’illuminazione, sul verde attrezzato e su tante cose di competenza dell’amministrazione comunale“

venerdì 6 febbraio 2015

Nessuno tocchi il centro mediazione!

Non mi sono dimenticato di voi! Il blog sarebbe dovuto rimanere chiuso per viaggio (di lavoro) fino alla prossima settimana, ma ho un ritardo in aeroporto e ne approfitto per aggiornarvi!
Innanzitutto SAREBBE prevista stasera la classica uscita del comitato zona stadio:


Dico covrebbe perché il tempo é veramente da lupi. Vi dico solo che non era presente neanche lo spaccio point delle mura di Corso Piave ieri sera. E quando é chiuso quello solo cose brutte possono accadere. Comunque, io non ci saró e non vi posso neanche aggiornare quindi prendete le informazioni con le pinze.
Poi so che ieri pomeriggio al grattacielo hanno parlato di teoria del fenomeno della prostituzione, ma so anche che probabilmente ieri sera qualcuno ha fatto le lezioni di pratica. Comunque é bello. Continuiamo a parlare! 
Vi segnalo anche una bella intervista sul Carlino del Questore di qualche giorno fa. Ha usato parole molto rassicuranti sulla GAD, argomento che ha occupato una bella fetta di articolo. L'unica nota che é stonata é stata la frase "l'argomento é stato affrontato dai miei predecessori in modo incisivo e [...] questa incisivitá continuerá". Ecco, se fosse stato cosí incisivo, almeno nella mia definizione di incisivo, il problema sarebbe stato risolto. Non dico dopo pochi mesi, ma almeno qualche anno.
Comunque, per evitare polemiche, mi limito ad osservare che ci sono "predecessori" e "predecessori", e l'articolo a fondo pagina lo conferma, mettendo in risalto le grandi operazioni fatte al grattacielo, datate 2005 e 2007. Non male eh. Pensano sempre a noi insomma!! MAgari una quest'anno e una nel 2017, altre due operazioni incisive le mettono a segno, cosí nel 2024 stiamo ancora qui a raccontarcela.
Ma quello che ha tenuto banco in questi giorni, e che ho letto nonostante gli impegni, é la diatriba sul centro di mediazione. Le opposizioni si ostinano a dire che non serve, che sono fondi deviati dal problema vero (ahhh i bei tempi di Veratelli, precursore inascoltato), l'amministrazione difende a spada tratta snocciolando i risultati.
Io sono abbastanza neutro. A livello personale, sono persone molto disponibili che quando ho organizzato qualcosa (le feste per i bambini in particolare, ma anche altri progetti poi abortiti), si sono sempre dimostrati disponibili. Non credo che i 60.000 euro l'anno vadano tutti in tasca dei due (?) operatori, ma non sono un commercialista. Credo che lo spaccio peró non sia un problema di integrazione, non quello alla GAD. E' il solito problema. l'integrazione puó aiutare a ridurre lo spaccio in cittá, cosí come la prevenzione delle FFdO, ma continuo a chiedermi cosa dobbiamo fare per liberare il nostro quartiere, per vivere in modo dignitoso anche noi come quelli di XX Settembre.
Ma quello che stupisce, e che spiga il titolo del post, é stato l'elenco di cose che ha fatto il centro mediazione. A parte quelle che si sanno e che poco centrano con il problema spaccio, alla fine, una lettera firmata dall'EX e dall'atttuale assessore alla sicurezza afferma:

Il ruolo del centro di mediazione si concretizza anche nella redazioni di proposte progettuali che hanno permesso al comune (l'iniziale minuscola é mia) di beneficiare di finanziamenti specifici, mirati all'acquisto dei locali destinati alle diverse associazioni, alla costruzione dell'area di sgambamento cani [...] e al potenziamento della pubblica illuminazione.

In sostanza, a meno dello spostamento della sede della municipale, inutile come un culo senza il buco (cit.) senza opportune direttive, grazie al centro di mediazione il comune ha trovato i fondi (regionali per lo piú) per fare le cose che ha fatto (poche e solo sotto elezioni) nel quartiere. In sostanza, non so dove finiscano le nostre tasse, ma col cazzo che le spendono per quattro stronzi come noi. Se non c'era il centro mediazione non vedevamo neanche quelle bricciole che ci sono arrivate. Quindi ora come non mai, NESSUNO TOCCHI IL CENTRO MEDIAZIONE!!




P.S. scusate l'ultimo turpiloquio, il ritardo é stato prolungato)

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?