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mercoledì 30 settembre 2015

Il bentornato

La scorsa settimana ero all’estero per lavoro. Visto che l’essere umano é portato a credere che ció che non vede non esiste (ne sono prova le farneticazioni di coloro che parlano della GAD senza abitarvi) anche io mi sarei dovuto convincere che la situazione era in netto miglioramento. Purtroppo ho degli amici che si informano (solo per sfottermi) e che mi inviano delle foto dei pressi di casa mia con non meno di sei spaccini in attivitá. Questo fino a Giovedí, perché il giorno dopo sarebbe iniziata una delle iniziative piú importanti per importare bella gente nel quartiere, lo Street Food. Ovviamente intendo una delle iniziative in positivo, perché in negativo faceva il pari con i famosi otto giorni RUBATI al quartiere della festa per i bambini all’acquedotto.
Tornando alla Street Food, credevo quasi che a qualcosa sarebbe servito, dopo aver visto uno scambio di tweet (reperibili nella colonna di sinistra) fra @dottorbarbieri e @UrbanDavide che commentavano positivamente l’iniziativa. Il primo é un residente aspro ma onesto nelle sue valutazioni del degrado, il secondo é il Direttore generale ASCOM Confcommercio di Ferrara ed ha ricoperto un ruolo essenziale nella realizzazione dell’evento. Mi spingerei oltre dicendo che l’amministrazione ha solo avvallato il progetto ma non essendone certo mi taccio. Certo mi piacerebbe sapere quanto é costato delle tasse comunali visto che a quanto so le chiedono anche a noi reietti.
I tweet si sono subito infranti quando rientrato dal viaggio a mezzanotte e mezza del Venerdí sono stato avvicinato da tre spacciatori in IV Novembre dove mi ero inavvertitamente fermato a parlare con chi mi aveva prelevato dall’aeroporto. Troppo poco per fare una valutazione dell’evento, ma abbastanza per mandarmi a letto di malumore. Sabato ho preferito attivitá piú mondane, ma mi é capitato di girare con una persona di cui non conosco le generalitá e che a malapena saprei riconoscere in giro, che apparentemente é un consumatore abituale di maria. Essendo nei pressi di casa mia mi son preso il lusso di chiamare io con un fischio lo spaccino dopo che per mesi sono stati loro a chiamare me nello stesso modo. Quello dell’angolo del punteruolo mi ha quasi fornito lo scoop, affermando che finché non finiva la festa si trovava solo cocaina (ah, solo…)!
Lo scoop é durato solo trecento metri perché in Cassoli, appena passati i giardini dove si riversavano centinaia di persone, un figuro di colore seduto comodamente sulla panchina ha richiamato l’attenzione del consumatore abituale che con dieci euro (peraltro prestati da me) si é fatto lanciare una monodose saldata di maria nel cestino della bici. Fine dello scoop e anche della speranza che lo spaccio sia stato disturbato dalla festa. 
La domenica sono andato personalmente alla festa: bella, ben organizzata, ben riuscita, e una oggettiva boccata di ossigeno per i residenti, niente da dire. Purtroppo l’epilogo é cronaca. Credo non fosse neanche finita quando una ventina di persone hanno cominciato una rissa furibonda (leggo sui quotidiani) finita in IV Novembre angolo Cassoli, con urla feroci. Alle prime avvisaglie ho pensato immediatamente di spegnere la televisione per calare la percezione di pericolo, ma essendo proprio sotto casa mia non é servito a niente. Ho fatto peró un video, da grande distanza e solo dopo l’intervento delle pattuglie. Non un granché devo ammettere ma visto che il solo annuncio mi é valso il record personale di piú di mille persone raggiunte su Facebook ho deciso di pubblicarlo lo stesso. Perdonatemi la qualitá.

Concludo con una considerazione. Nel sottomura di Baluardi praticamente per tutta l’estate si svolgono manifestazioni ed eventi della stessa portata di persone dello street food, eppure resiste come unico luogo di spaccio conclamato oltre alla GAD. Va quindi da sé che le iniziative servono a poco se manca la volontá della politica prima ancora che delle forze dell’ordine, di impedire che esistano luoghi dedicati allo spaccio. La panzana che chi spaccia abita in zona vacilla visto che guardacaso la polizia e i carabinieri fanno appostamenti e arresti sempre in altre zone della cittá (link). Sapranno ben loro dove abita chi spaccia.

lunedì 21 settembre 2015

Cambiamo qualcosa?

Una volta, per vari motivi personali, avevo motivi per spendere diverse ore al giorno passeggiando per il quartiere. Ultimamente  di rado mi capita di soffermarmici. E visto che é insita nell’essere umano la convinzione che ció che non vedi non esiste, mi stavo convincendo che la situazione fosse in netto miglioramento. Qualche sera fa sono uscito spendendo non piú di cinque minuti per le vie del quartiere su un totale di diverse ore spese in giro per la cittá. Mi son bastati quei cinque minuti.



Appena uscito vedo all’angolo del punteruolo non meno di cinque persone di colore in bicicletta. Quando chiamo i CC per segnalare la cosa mi premuro di essere giá in movimento in modo da non destare sospetti agli spaccini. Premura inutile perché mentre chiamo passo di fianco a non meno di due spaccini in Corso Piave. Arrivo all’acquedotto dove devo aspettare un amico, all’altezza di quella panchina definita simpaticamente “residenza estiva” da alcuni iscritti al comitato zona stadio. Residenza estiva perché per contrastare la presenza costante di spacciatori, un paio di loro, non i piú giovani e lo dico per sottolineare il coraggio, si sono installati sulle stesse panchine, spendendovi diverse ore  delle loro serate. La ASPigni sarebbe contenta di questo, meno loro che nonostante gli sforzi vedono che la presenza degli spacciatori non accenna a diminuire, forse perché a parte loro a nessun altro (e parlo delle istituzioni) sembra interessare la bonifica della zona. Tornando alla serata, lí aspetto un amico ma ne trovo altri tre, di colore, giá fermi che mi aspettano. In realtá non sapevo fossimo amici, ma appena mi sono avvicinato mi hanno salutato calorosamente. 
Seguono non meno di quattro ore passate senza incontri di rilievo, ma in altre parti della cittá. Al rientro stesso percorso. Stavolta erano tre alla panchina dell’acquedotto, due pochi metri piú avanti all’incrocio fra Corso Piave e Vittorio Veneto. Tre fra Vittorio Veneto e Cassoli (dieci metri), solo due in Cassoli altezza mutua. Dieci in poche centinaia di metri. Mi armo di telefono e chiamo le forze dell’ordine indignato dalla situazione. Recepiscono la cosa e mi dicono che passeranno. Il vecchio me mi convince ad allargare il giro per Ticchioni e angolo del punteruolo. Vedo cosí sei ragazzi di colore fermi sulle panchine nell’ombra ma soprattutto altre tre all’angolo del punteruolo. Con molta piú calma della volta scorsa (mica posso svegliare tutte le volte i vicini sollecitando le urla scimmiesche di ste bestie) mi sono fermato a dialogare con loro. Ovviamente appena fermato hanno creduto di avere un cliente sotto mano, disguido subito superato da un paio di battute salaci mie. Appena capito cosa volevo, si sono rimessi al lavoro. Non sono andati via, non hanno cercato di allontanarmi, semplicemente, come se fossero dei commessi dell’ipercoop infastiditi da un cliente molesto, si sono rimessi a fare quello che facevano prima. Ho provato a insistere chiedendo gentilmente il perché si ostinassero a spacciare sotto casa mia. La domanda esatta é stata “Perché non andate da un’altra parte a spacciare??”. Il povero ragazzo era evidentemente abituato al razzismo dei miei concittadini, quelli che hanno scatenato le guardie giurate solo per due questuanti, col beneplacito di tutte le forze politiche locali. Credendo di avere il solito populista ha risposto “E dove? In Nigeria?”. Per fortuna sua non sono cosí, quindi gli ho risposto “No, tipo in via XX settembre”. Non se lo aspettava, ma non sembrava molto convinto. Conscio che non ci cavavo un ragno dal buco, ho quindi ripreso la mia strada, ma in casa ho richiamato i CC per segnalare i nuovi avvistamenti. Per spiegare chi ero ho esordito dicendo “sono quello che ha chiamato dieci minuti fa…”, l’operatore fra lo stupito e l’infastidito risponde “dieci minuti? Due minuta fa! Ci dia almeno il tempo di intervenire!”. Mi limito a notare che in realtá piú che due minuti, sono circa 26 mesi che chiamo sempre per la stessa cosa, senza fretta ma forse sarebbe il caso di intervenire in un altro modo…

mercoledì 16 settembre 2015

Ferrarazonastadio contest

Nonostante la risposta ricevuta dall’assessore abbia dato un certo risalto al post di Venerdí scorso, lo stesso post é stato definito da un noto critico letterario “post sottotono, fra lo strisciante  e lo sgrammaticato”. E non posso che dargli ragione. La realtá é che l’ho scritto sotto la pressione di non far passare un’intera settimana senza aggiornare il blog. Ho praticamente perso ogni interesse per il quartiere. Mi sto lentamente trasformando in amebidente, probabilmente uno di loro mi ha morso senza che me ne accorgessi, come nella notte dei morti viventi. Passo, li vedo, ma mi irrito molto meno. Piano piano mi sto assuefandocendo. Una spiegazione alternativa é che il muro di gomma messo in piedi dalle istituzioni (prefetto e sindaco in prima linea) ha vinto sullo spirito polemico che mi contraddistingueva qualche tempo fa. Ad ogni modo in queste condizioni, non ha molto senso mantenere vivo un blog di protesta. I post sottotono, striscianti e sgrammaticati non fanno bene al quartiere. Comprendete quindi se per qualche tempo caleranno drasticamente i post, e magari tornate a visitarmi ogni tanto per vedere se i lavori vengono ripresi. 



Prima di tirare gli ultimi peró ci tengo a girarvi una segnalazione di Francesca del direttivo (credo) del comitato zona stadio. Il comune ha aperto un sito internet per segnalare problemi e disservizi. Lo potete trovare a questo indirizzo http://segnalazioni.comune.fe.it/ 
Si chiama Fedro, come quello che “raccontava favole”, come ha sagacemente osservato un commentatore di e.com. Fra le numerose categorie di segnalazioni, vi é anche la sezione “decoro urbano - sicurezza in cittá”. Bisogna registrarsi, fornendo un nickname (il mio é ferrarazonastadio ovviamente) e successivamente il nominativo, numero di telefono e codice fiscale. Insomma non é proprio immediato, ma molto fluido.
Inutile che vi dica quanto sarebbe importante segnalare ogni singolo problema di degrado urbano/sicurezza nel quartiere che vedete. O che avete visto. Sembra sia gratis, non credo si paghi a segnalazione.
Anzi, apro una gara. Chi fará il maggior numero di segnalazioni per la sicurezza nel quartiere nel giro di due mesi vincerá una bottiglia di vino pagata dal sottoscritto. Tanto lo so che alla fine vinco io! Naturalmente vale solo per chi salva la schermata delle segnalazioni fatte.
Potrebbe usarlo anche il turista che molto gentilmente ha lasciato un messaggio sul blog qualche giorno fa. Messaggio che vi riporto integralmente, ringraziando, e non senza una certa soddisfazione personale.

Sono un semplice turista che ha pernottato a Ferrara dall' 11 al 13 settembre 2015. Ho soggiornato all'Hotel Torre Della Vittoria in centro, dal mio albergo vedevo la cattedrale e la bellissima piazza antistante. La città è senza dubbio affascinante, purtroppo pero' girando in bicicletta, intorno alle mura, ho subito notato le cose che voi avete descritto. E' molto triste che una città come questa sia in mano a persone che compiono le loro azioni illecite alla luce del sole, davanti a tutti, turisti compresi. Parlando con alcuni vostri concittadini in albergo o al ristorante mi e' stato fatto presente dei rischi che si potevano correre nel passare in alcune zone cittadine soprattutto di sera. Ora non so' cosa consigliarvi posso solo dirvi che la bellezza delle architetture, dei musei e del centro storico vengono in buona parte ridotte da questo fenomeno di spaccio. Mi hanno spiegato che 20 anni fa' la situazione era ben diversa. Pertanto posso solo augurarvi di recuperare la perduta armonia. Anche Franceschini, vostro conterraneo, nonche' ministro dei Beni Culturali, dovrebbe comprendere che una citta', sebbene patrimonio dell'Unesco, puo' perdere la sua attrattiva se persino entro le antiche mura cittadine e' soggetta allo spaccio continuo di stupefacenti e alla prevaricazione di persone che non hanno minimamente a cuore le sorti della citta' che li ospita.
F.to Turista per caso. 

martedì 15 settembre 2015

Tre domande e tre risposte

Come sempre gentile e puntuale l’assessore alla sicurezza (quello vero, non l’altra) ha risposto al post della settimana scorsa, nel quale proponevo tre domande. Riprendo le risposte lasciate come commento del blog in un post appost(a).

Tratta da estense.com. Foto che non c'entra niente con il post ma é un bel riempitivo

Gentile Dott. Aldo Modonesi, assessore con delega alla sicurezza, le chiedo cortesemente, se possibile, di rispondere alle seguenti domande.

1) Quando é stata tenuta l’ultima riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica con oggetto la situazione alla GAD e quando é prevista la prossima?

caro blog, 3 risposte a 3 domande:
1. ultimo comitato che ha avuto la zona giardino tra i punti all'odg è stato il 18 giugno; da allora si sono però riunito sulla questione il gruppo operativo interforze (al quale partecipano solo le forze dell'ordine e la polizia municipale). la convocazione del prossimo comitato e la stesura dell'odg spetta, come sempre al prefetto, al quale abbiamo già sollecitato la cosa


2) Cosa é stato deciso nell’ultima riunione riguardo alle azioni da intraprendere alla GAD e a che punto sono i lavori per renderle operative?

2. ordinanze estive (fatte, con tanto di ricorso al tar, che abbiamo vinto); potenziamento pubblica illuminazione zona stazione (inizio ottobre avvio lavori); potenziamento videosorveglianza (gara in corso); controlli interforze prostituzione e abitazioni (fatte)

3) A memoria di alcuni residenti, la precedente delegata alla sicurezza, in una riunione pubblica nella sala degli arbitri nel Marzo 2013 e successivamente in una riunione fra residenti e istituzioni (presenti tre delegazioni di cittadini, prefetto, questore, comandante del carabinieri, comandante della finanza, sindaco e assessore stesso), ha dichiarato possibile ed anzi auspicabile che un residente sedesse al tavolo del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica. Potrebbe impegnarsi perché queste dichiarazioni, pur non sue, rimaste per troppo tempo solo chiacchiere, divengano azioni concrete?

3. modalità, competenze e componenti del comitato sono definiti dalla legge (https://it.wikipedia.org/wiki/Comitato_provinciale_per_l%27ordine_e_la_sicurezza_pubblica), in maniera che non mi pare lasci dubbi...
saluti

aldo



Ringrazio sinceramente per le risposte esaustive.
Due osservazioni: dal 18 Giugno al 15 Settembre il salto non é breve. E’ vero che in mezzo c’era l’estate, ma gli spaccini vi assicuro non hanno ferie. Molto bene che abbiano sollecitato, ancora una volta sembra che sia il prefetto il grande assente dal palcoscenico GAD.
Riguardo a chi puó sedere al tavolo, mi chiedo (e indagheró) se in altre parti d’Italia non sia stato possibile una leggera modifica a quanto dettato dalla legge. Ad ogni modo io sono certo che l’ex assessore alla sicurezza (molto meno gentile e puntuale ndb) avesse paventato la cosa. E credo che anche altri residenti lo siano. Qui i casi sono due. O c’é chi si sogna le cose, o c’é chi le spara a vanvera senza saperne mezza… e non parlo dell’assessore attuale.

venerdì 11 settembre 2015

Tre domande all’assessore alla sicurezza

****Nota: Questa sera 106esima pedalata del comitato zona stadio contro il degrado. Partenza ore 21 alla mutua di via Cassoli****


Gentile Dott. Aldo Modonesi, assessore con delega alla sicurezza, le chiedo cortesemente, se possibile, di rispondere alle seguenti domande.

1) Quando é stata tenuta l’ultima riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica con oggetto la situazione alla GAD e quando é prevista la prossima?

2) Cosa é stato deciso nell’ultima riunione riguardo alle azioni da intraprendere alla GAD e a che punto sono i lavori per renderle operative?

3) A memoria di alcuni residenti, la precedente delegata alla sicurezza, in una riunione pubblica nella sala degli arbitri nel Marzo 2013 e successivamente in una riunione fra residenti e istituzioni (presenti tre delegazioni di cittadini, prefetto, questore, comandante del carabinieri, comandante della finanza, sindaco e assessore stesso), ha dichiarato possibile ed anzi auspicabile che un residente sedesse al tavolo del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica. Potrebbe impegnarsi perché queste dichiarazioni, pur non sue, rimaste per troppo tempo solo chiacchiere, divengano azioni concrete?


La ringrazio anticipatamente delle risposte che verranno pubblicate sul blog appena ricevute.

Una immagine della riunione del tavolo sicurezza in cui sono stati ascoltati i residenti GAD


P.S. Anche se di persona ci diamo del tu mi pareva corretto essere più formale in questa sede.

venerdì 4 settembre 2015

A piedi o in bici per il quartiere

Ieri dopo qualche settimana di pausa, anche per il caldo, ho ricominciato a partecipare alle corse settimanali del giovedí, della serie "Giardino in movimento". L'iniziativa prevede due giri di corsa del quartiere da tre km l'uno, tutti i giovedí alle 18 con partenza da Cassoli.
La prima giornata ha visto la partecipazione di diverse decine di persone, fra cui anche il prefetto. Purtroppo quel giorno c'erano anche i giornalisti. Dico purtroppo perché andati via loro, la partecipazione nelle giornate successive é crollata. Ieri ero da solo.


Non mi lamento. prima di tutto perché i ragazzi che organizzano la manifestazione mi sembrano estremamente convinti e seri, quindi son certo che si tratta solo di una pausa. in secondo luogo perché tanto qui alla GAD ci hanno abituato a ben peggio! Tipo amministrazione e tre forze di polizia che ti raccontano che tutti i mesi incontreranno la cittadinanza per discutere del problema, salvo poi interrompere le riunioni alla terza senza dare nessun tipo di giustificazione. O la famigerata commissione GAD, che prima che si facesse, sei mesi dopo la richiesta, tutti si auguravano che divenisse un tavolo di confronto permanente. La commissione ha avuto meno impatto sul problema sicurezza di una puzzetta in ascensore, e dopo quella riunione sono pronto a scommettere che dovremo aspettare altri due mandati prima di vederne un'altra.
Ad ogni modo io il mio giretto in mezzo a sbandati, spacciatori e ubriachi me lo son fatto. E' importante girare per il quartiere e spegnere la TV, credo di averlo letto anche da qualche parte quindi sará pur vero. E infatti anche stasera il comitato zona stadio percorrerá le vie del quartiere in bicicletta con partenza alle 21 da Cassoli. D'altronde, con la vigliaccata dell'amministrazione di portare fuori dal quartiere la festa dell'acquedotto, qualcuno dovrá pure andare a occupare i giardini davanti a casa nei quali teme che ci sia uno spacciatore no? Chi pensate che ci vada? L'assessore alle varie ed eventuali?

E sicuramente il quartiere ha bisogno di cittadini che lo frequentano anche di sera. Ormai é chiaro che spesso le forze dell'ordine qui si limitano a passare con i lampeggianti accesi. Come spiegare se no i dieci anni di spaccio legalizzato? Purtroppo per loro non basta piú neanche questo. La situazione é talmente assurda che anche solo passando, senza neppure controllare i delinquenti, questi ultimi gli si scagliano contro! neanche a lasciarli stare se ne stanno tranquilli (link)! Cito l'articolo: "Erano le 22.10 quando una pattuglia dell’Upg della Polizia di Stato, transitando in via Nazario Sauro, è stata apostrofata da un uomo appiedato, che iniziava a minacciare gli operatori con frasi del tipo “Mi ricordo di te, stai attento”.".
Naturalmente scherzo, evidentemente gli avevano dato fastidio piú di una volta visto che si ricordava anche di loro. Ma se si iniziasse ad agire alla GAD come in altre zone della cittá  (link) forse questi rischi non si correrebbero!

mercoledì 2 settembre 2015

Ha ragione la Sapigni!

Se vi interessate un minimo del problema spaccio alla GAD non vi saranno sfuggite le esternazioni dell’assessore a non so cosa (ma non alla sicurezza) Chiara Sapigni alla festa dell’unitá o come si chiama adesso (link). Non doma dall’aver perso la delega alla sicurezza nell’ultima tornata elettorale, e aggiungerei con infamia ed ignominia ma in effetti non ho dati concreti per supportare tale ipotesi, si é lanciata in alcune considerazioni sulla sicurezza in cittá. Ci aveva stupito con le percezioni soggettive,  entusiasmato con le leggende metropolitane, ma non poteva farsi mancare un j’accuse agli organi di informazione arrivando a insinuare che é colpa della televisione se fra i cittadini c’é un forte senso di insicurezza. Il riferimento, neanche a dirlo, cade anche sul quartiere riferendosi direttamente al “piccolo spacciatore o una zona della città ad alta concentrazione di immigrati” (per inciso si chiama ghettizzazione e lo hanno creato loro, nella migliore delle ipotesi per indolenza).



Una volta mi sarei indignato di fronte a tali affermazioni, ma visto che non ha più la delega alla sicurezza mi sono passate sopra come niente fosse. Non ho neanche contribuito con un commentino a farlo diventare l'articolo piú commentato della settimana, anche se immagino il tenore dei commenti. Questo fino ad oggi quando, dopo una serie di notizie di cronaca, ho realizzato che... aveva ragione!! E’ proprio cosí. Anche se abiti una situazione, a leggere quello che ti passano i giornali ti convinci quasi che il mondo sia diverso da come lo vedi. A discolpa degli organi di informazione devo dire che hanno semplicemente riportato quanto segnalato dalle forze dell’ordine, sul cui operato e reale intenzione di aiutarci comincio a nutrire piú di un sospetto.
Si comincia pochi giorni fa con una notizia di un grosso arresto per lo spaccio in zona baluardi (link) messo in atto dai Carabinieri. Spesso quando avviene un grosso ritrovamento in quella zona si parla dell’arma e non della polizia. Un tunisino é stato trovato in possesso di 28 panetti di hashish per un totale di 2 kg e 36 mila euro. Nell'articolo, probabilmente riportando le dichiarazioni dei CC, l’uomo sembra essere “considerato un pezzo grosso dello spaccio nei punti caldi di Ferrara, area Gad e Baluardi”. Personalmente (e senza certezze) reputo tale frase un pallido tentativo di mettere buoni i residenti GAD. Non credo che la mafia nigeriana abbia bisogno di avvalersi dei tunisini per avere l’hashish. I nord africani hanno colonizzato i Baluardi e l’arma lo sa bene, infatti spesso ne beccano di grossi. Ma qui da noi al massimo trovano quello con due grammi, libero la sera stessa.
La seconda notizia é di ieri e riguarda un albanese trovato con 25 grammi di cocaina (link) che spacciava nelle “sale giochi e scommesse nel centro cittadino”. L'arresto é avvenuto dopo due mesi di appostamenti. Mi chiedo quando avremo un arresto analogo in zona GAD, ma immagino che sará eclatante visto che ormai parliamo di dieci anni di appostamenti. 
In ultimo, sempre ieri, la solita velina che mi sta veramente venendo a noia. Serata di controlli in zona GAD (link). Della serie “controlli a tappeto”, anche questa volta dei numerosissimi controlli cosa é emerso? L’arresto di quei quattro spaccini che tutte le sere occupano l’incrocio del punteruolo? Di quella ventina che urla di notte in fondo allo sgambamento cani? Di quei sette che stazionano alla mutua o di quei tre che occupano l’acquedotto? No certo, al solito niente di tutto questo. Qualche prostituta, forse la segnalazione di un pregiudicato e al massimo due grammi di maria. E’ proprio vero. A leggere queste notizie mi ero quasi convinto che abito in uno dei migliori quartieri di Ferrara, ben lontano dal pericolo delle sale gioco del centro o dal quel girone infernale dei Baluardi… Peccato che stasera, come tutte le sere, tornando a casa mi troveró nuovamente immerso in quella realtá che la televisione, alle volte, ti fa dimenticare…

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?