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venerdì 10 marzo 2017

Il regno e le frontiere

Ogni tanto, con una certa frequenza, si legge del fatto che lo spaccio non é solo in GAD. Una volta si provava, e i meno attenti provano ancora, a far passare la situazione della GAD come comune al resto della cittá, accusando, piú o meno esplicitamente, i residenti della GAD di voler enfatizzare i loro problemi. Alle volte si leggeva addirittura che lo spaccio si stava spostando, inducendo quindi il malumore dei residenti delle zone vicine nei confronti di quelli della GAD. Si tranquillizzino gli animi. Io che abito sopra un paio di postazioni di spaccio legalizzato, posso assicurarvi che lo spaccio alla GAD é piú florido che mai. Vi sono zone sulle quali il questore, forse scornato dalla ferrea volontá di sindaco e prefetto nel ghettizzare il fenomeno, o almeno dalla loro inettitudine nel gestire il problema, ha ampiamente rinunciato alla presenza dello stato. Terra franca a tutti gli effetti dove le leggi non valgono un cazzo. Ecco allora che il resto del Carlino in un recente articolo (link) ha ben usato il termine “nuove frontiere”. E’ proprio cosí. Ormai lo spaccio alla GAD é talmente radicato da potersi considerare il feudo degli spacciatori. Il cuore del loro regno, dove non verranno mai disturbati seriamente dalle istituzioni che infatti, su questo problema, serie non sono. E giustamente, non sentendosi minacciati all’interno del loro regno, pensano ad espandersi. E cosí si creano nuove frontiere. Queste non sono idee mie, ma fondate su dati reali. Ho cominciato a tenere un resoconto puntuale dei reati che avvengono alla GAD (link), anzi, solo di quelli che vengono recensiti dalla stampa. Quindi posso dirvi che nessun quartiere puó dirsi come la GAD. Negli ultimi 60 giorni alla GAD abbiamo avuto: 2 furti, 2 rapine, 2 risse, 1 aggressione con rapina, 1 rissa con corpi contundenti, 1 rapina in casa con uso di narcotico. Senza contare le numerose aggressioni alle FFdO, gli arresti per spaccio e le segnalazioni per porto abusivo di oggetti atti a offendere. 
Sembra quasi che le dica come medaglie sul petto in una guerra fra poveri, in realtá le lascerei volentieri a chiunque volesse prendersele. Ma la differenza fra noi e gli altri quartieri é chiara.
La GAD é paragonabile al cesso di Ferrara, dove gli scarafaggi hanno cominciato per primi ad apparire. Un buon padrone di casa, con un minimo di sale in zucca, sarebbe intervenuto alla prima apparizione, puntando lui per primo le luci di casa sua sul problema per eliminarlo quando era in tempo. Un padrone di casa inetto, avrebbe chiuso la porta del bagno rintanadosi nel salotto accogliente e limitandosi a guardarsi intorno quando doveva usare il WC, senza pensare che dove c’é uno scarafaggio, dopo un anno ne trovi venti e dopo due cento. Ovviamente questo ha portato al proliferare degli scarafaggi e, ora, alla loro fuoriuscita. E anche per chi é costretto a  viverci, nel cesso, é comunque ben magra consolazione sentire quelli della cucina lamentarsi. Sarebbe meglio provare, anche se tardivamente a mettere mano al problema.



Per questo, ancora una volta, vi invito ad anadare alla manifestazione della Lega Nord sul problema sicurezza, organizzata per questa Domenica 12 Marzo con corteo fino al GAD (link di facebook).
Domenica 12 Marzo, ritrovo alle ore 15 in Largo Castello (ex standa, fronte giardini) e corteo fino alla GAD.
Ve lo consiglio, non tanto per vicinanza politica, che torno a dire non ho, ma per il fatto che il sindaco si é visto in GAD una sola volta negli ultimi sette anni, ed é stato il giorno prima di una manifestazione della lega. Coincidenze? io non credo (cit.)

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