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venerdì 31 luglio 2015

Il ricambio generazionale

Ho brillantemente risolto il problema di dover chiamare le forze dell’ordine la notte al ritrno dal pub, che ha le ovvie controindicazioni descritte nell’ultimo post. E’ sufficiente chiamarle la mattina. In questo mi hanno aiutato i nostri amici spacciatori (dhe, ormai si puó ben dire che siamo amici), che lavoratori indefessi, forniscono i ferraresi che vogliono divertirsi alla notte fino le ore piú piccole ma anche quelli che, come me, si devono svegliare presto per prendere il treno. Alle ore 7.46, puntuali come la morte, ecco due ragazzi di colore fermi al mitico incrocio del punteruolo (Corso Piave- IV Novembre) in attesa di clienti. E il solito ben pensante dirá: ma solo perché sono di colore devono essere spacciatori? Ora, se come tutti gli altri fossero stati in movimento verso la stazione, li avrei creduti pendolari. Se al mio passaggio avessero continuato a parlare fra loro li avrei creduti turisti, magari un po’ scemi vista la posizione ma comunque inoffensivi. Ma visto che oltre a essere in piedi fermi in un posto abbastanza strano, appena son passato mi ha salutato col classico “ciao amico”, ecco che il dubbio che fossero spaccini ti viene. Quindi, dopo il “ma vai a cagare” di rito, ho pensato bene di avvisare i miei amici delle forze dell’ordine. In fondo dicono sempre che siamo noi le prime antenne, no? E piú che noi potrei dire io perché quando ho fornito le generalitá mi hanno risposto “ah, si, abbiamo capito”. Ora, cosa abbiano capito non lo so, ma finché il questore dice sui giornali che apprezzano le segnalazioni io continuo a farle. Altra nota interessante, quando mi han chiesto di descriverli ho segnalato il fatto che uno dei due era giovane e che non lo avevo mai viso. La risposta é stata che c’é il “ricambio generazionale”. In fondo é semplicemente vero, ma mi ha fatto pensare. Da noi la situazione é talmente stabile che gli spacciatori cambiano di generazione senza che apparentemente nessuno possa fare niente. Gli anziani piú esperti, formano i giovani apprendisti ela vita va avanti cosí, fra una biciclata e una commissione consigliare. Molto rincuorante. Tornando al quartiere posso segnalarvi che stasera si terrá la 104esima pedalata del comitato zona stadio, ritrovo in Cassoli alle 21. Mentre questo week end si terrá l’evento “Grattacielo in centro” che prevede tre giorni di eventi.



IL PROGRAMMA:

Venerdì 31 luglio, si esibirà il gruppo musicale Road To Funk (trio strumentale funky). 
Membri: Umberto Mantovani, Manuel Zappaterra, Lorenzo Leccioli.
Per info:
pagina Facebook - Road To Funk


Sabato 1 agosto, si esibirà la scuola di musica Musi Jam. Durante la serata verrà proposta una selezione musicale di buon livello, improntata sulla musica Rock e Pop, dove saranno coinvolti alcuni allievi della Scuola di Musica dell’Associazione stessa, impegnati anche in brani originali scritti da loro stessi in collaborazione con i docenti.


Domenica 2 agosto, si esibirà il duo acustico Acoustic Chickens.
Membri: Fulvio Gandini; Alessandra Penoni.

mercoledì 29 luglio 2015

Nota: il post é stato scritto ieri ma pubblicato oggi, i riferimenti temporali sono sfalsati perché ho una vita mia al di lá del blog e del quartiere. Se non vi va bene aprite un blog vostro.


C’é un noto locale in Via Bologna che al Lunedí fornisce birra a prezzi stracciati. La birra é buona, il caldo é tanto, e cosí capita spesso che gli avventori si fermino nei tavolini all’aperto e il tono della voce salga a livelli insopportabili per chi ci abita sopra. Almeno, a me capita spesso quando ci vado, all’incirca tutti i lunedí. E come tutti i Lunedí al rientro non mi faccio mancare un bel giro per il quartiere con annesse segnalazioni alle forze dell’ordine tutte, nessuna esclusa. Questa premessa era necessaria per descrivervi la figuretta barbina che ho fatto ieri sera, quasi al limite del razzismo. Ma sottolineo il “quasi”.



Ho allargato la strada del rientro per l’anello dell’acquedotto, ormai terra straniera, sebbene di gente cordialissima che ti saluta sempre quando passi. Poi ho svoltato in Cassoli schivando anche ieri i sette ciclisti fermi in attesa che io li mandasse a quel paese (presumo). A quel punto avevo giá l’asticella del nervoso molto al di sopra del limite. Chiamata di rito ai Carabineri che mi dicono che appena possono passano. Ma non é finita qui, intravvedo le luci accese del locale in Ortigara e conscio che siamo ben oltre le 22 e che il nostro sindaco ci rimarrebbe malissimo nel sapere che qualcuno se ne infischia delle sue ordinanze, decido di chiamare anche la Municipale per segnalare la cosa. Non pago metto giú la bici e mi dirigo a piedi verso il locale per controllare di persona la situazione, pronto, lo ammetto, a una seconda chiamata beffarda alla Municipale. E invece la svolta che non ti aspetti. Una pattuglia della municipale é giá davanti con i lampeggianti accesi. Accuso un minimo di stupore, ma la vista di un cliente del locale nell’aiuola di fronte (il verde pubblico…) con un bicchiere di birra in mano mi riporta di botto nelle mie convinzioni! A grandi passi arrivo alla pattuglia che gentilmente scende e cominciamo a parlare. 
Estremamente professionale e gentile, credo che siamo rimasti a parlare per non meno di venti minuti, probabilmente di piú, davanti al locale. Ora non sto a riportare tutto il discorso, ma devo dire che mi ha convinto praticamente di tutto: del perché non é sbilanciato l’intervento col pugno di ferro sui parcheggiatori, in confronto alla sostanziale ignavia sugli spaccini. Del perché la mia idea dell’usare il fatto che le loro bici non hanno le luci non é purtroppo attuabile. E tante altre cose, molto convincenti soprattutto perché, a differenza di altri piú “altolocati” ,non cercava di difendere l’impossibile. In particolare, per tornare al discorso, mi ha convinto del perché quel locale poteva stare aperto a quell’ora a vendere birra. Il fatto é che contrariamente a quello che crede la gente, non tutti i locali gestiti da neri alla GAD sono uguali. Quello che mi era sfuggito, era il fatto che non si trattava dell’adiacente “negozio di prossimitá”, che vende anche frutta e verdura e che quindi rientra nella rete dell’ordinanza (insieme, questo sì, a tutti i locali del centro, a oggi gli unici sanzionati…). Si trattava di quello di fianco, che é un locale notturno a tutti gli effetti. Figuratevi che mi ha convinto talmente bene, che alla fine sono andato a prendere una birra nel locale anche io! Un po’, lo ammetto, pecrhé mi sentivo in difetto. Un po’ perché comunque bere una birra é sempre una buona idea. Lo ripeto, la figuretta era QUASI a livello di razzismo, perché anche se fosse stato un locale gestito da italiani non avrei agito diversamente visto che ero fermamente convinto che si trattasse di un illecito. Ma nei dieci minuti della birra ho visto gente che se la raccontava, che giocava a carte e che alzava moderatamente la voce. In sostanza le stesse scene viste in Via Bologna. Sicuramente il feeling di insicurezza era molto lontano da quello che ho provato due anni fa quando sono andato a farmi una birra allo Unic Pub. 

Cosa si evince da questa storia? Niente, se non che é sconsigliabile chiamare le forze dell’ordine al lunedí… Purtroppo la zona rimane quel che é. E figuratevi che la chiacchierata era talmente amabile che quando sono passati i carabinieri, in risposta alla chiamata iniziale, a chiederci se andava tutto bene ho riposto io per primo di sí, lasciandoli andare via, dimenticandomi dei sette spacciatori che hanno continuato sicuramente a lavorare durante tutta questa bella scena!

venerdì 24 luglio 2015

Un giro per il quartiere, ma senza video.

Non trovate che la batteria dei cellulari sia diventata insostenibilmente debole per le loro prestazioni? Una chiamata, qualche chat ed ecco che la sera ti ritrovi attorniato da spacciatori e non puoi neanche riprenderli…
Quindi oggi vi racconto la situazione di Via Cassoli di ieri sera, sapendo che: se abitate qui ci credete perché l’avete giá visto, se non abitate qui sarete in grado di inventarvi una qualunque cazzata per dire che siamo visionari.
Per fortuna ieri non ero da solo, ero in (buona) compagnia di gente “foresta” alla quale spesso rompo le scatole con i nostri problemi e che a volte danno l’impressione di non credere, o meglio diciamo recepire non completamente, la situazione. Erano alcuni gli attivisti del movimento 5 stelle cittadino (non i rappresentanti, si badi bene) che da veramente tanto tempo non incontravo di persona. Intanto gli riconosco il merito di aver continuato la loro attivitá nella sala polivalente del grattacielo, dove si trovano alcune volte al mese. Considerando che lo fanno in silenzio e senza sbandierare a destra e sinistra la cosa, ma soprattutto che lo fanno anche DOPO la campagna elettorale, é un merito che bisogna riconoscergli. Altro merito la proposta nata da loro di andare a bere qualcosa ala fresco dopo la riunione e di aver scelto spontaneamente i giardini dietro l’usl. La scelta, fidatevi, era del tutto non banale. Anche perché mi sono accorto in questi giorni che molto poco furbescamente, la festa organizzata dal comune coincide perfettamente con le date del “reload”, manifestazione praticamente speculare (birra al fresco e concerti gratuiti) organizzata ormai da OTTO anni a questa parte con un numero cosí alto di sponsor da farmi pensare che il suo costo é decisamente maggiore del nostro festival locale. Le date del reload sono sempre quelle negli anni, quindi si sapeva. Inoltre il reload gode del patrocinio o quantomeno dell’appoggio dell’assessore alla cultura e dei servizi giovanili. Magari sarebbe stata una buona idea semplicemente spostare il reload da noi. O quantomeno… spostare le date!



Ma torniamo a ieri sera. Ci spostiamo dal grattacielo separati, io in bici e loro in macchina. Io allargo il giro per testare la situazione. All’incrocio fra Vittorio Veneto e Cassoli mi aspettano in quattro. Due praticamente in mezzo alla strada e tutti e quattro con le facce da commessi annoiati di una boutique del centro. Piú che l’attivitá in sè, é la sfacciataggine con cui gliela lasciano fare che fa cadere le braccia. Pochi metri e all’angolo della mutua ne trovo solo uno. Prima accenna a un fischio timido, poi visto che rallento per girare nei giardini si fa più coraggioso fino a fischiarmi dietro sonoramente tre volte. Solo un mio “ma vai a cagare” interrompe bruscamente il flirt. Arrivo fra i primi. Il gruppo in macchina mi raggiunge dopo e tra battute ironiche e un certo stupore mi raccontano che a momenti asfaltano uno spacciatore. L’autista gli inveisce contro, il passeggero a destra cerca una soluzione più diplomatica abbassando il finestrino per dirgli che se fa così é pericoloso. Purtroppo ignorava che quel gesto, abbassare il finestrino, sarebbe servito da segnale di richiamo ad altri cinque “scarafaggi”, che credendoli acquirenti si sono fiondati a circondare la macchina. Alla fine il guidatore aveva capito meglio di tutti la tecnica, e continuando a inveire si é allontanato. Questo é il nostro bel quartiere, e se sentite qualcuno chiamarlo giardino, scommetto che lo fa comodamente seduto sulla sua poltroncina in centro storico…

mercoledì 22 luglio 2015

Il trenta per cento di criminali

Bentrovati! Che bello tornare dopo qualche tempo a casa tua, trovare i tuoi vicini che ti salutano calorosamente con il classico "ciao amigo" e "tutto bene?". Tutto bene si, andrebbe meglio se tu andassi a giocare sull'autostrada ma non si puó avere tutto dalla vita. Ho buttato un occhio alle notizie cittadine in questi giorni e avevo intuito che non era cambiato molto nel quartiere. Fra le varie notizie mi ha colpito quella recente intitolata "nottata di controlli in zona GAD". Bene, direte voi, ma io non so perché, vivendo il quartiere, ogni volta mi aspetto una media di 8-9 arresti e tafferugli. In fondo i nostri amici si comportano come se fosse cosa loro, si infastideranno di sicuro nell'essere interrotti sul loro proficuo commercio. E invece, ogni volta, rimango stupito e disappointed dai risultati. Anche questa volta nessun arresto, e infatti il genio di turno si chiede come mai i residenti hanno paura se la polizia non "trova mai niente". Ma a leggerla bene la notizia descrive perfettamente la situazione. I controlli erano sui locali e sui loro avventori. Sulle trenta persone controllate, dieci avevano "precedenti di polizia". Il 30% degli avventori dei locali della GAD sono criminali. Criminale é un termine adatto per chi ha precedenti di polizia? Se no usatene uno voi. 
Ovviamente bisogna dire che i locali in oggetto erano giá in esame dalla polizia, il che aumenta di molto la probabilitá, ma é anche vero che grazie alla nostra oculata amministrazione, che non ha mosso un dito, per fare un esempio, sulla semi-chiusura della mutua, quel tipo di locali sono probabilmente la maggioranza o quasi nella GAD.  A proposito, una delle prime mosse della nuova gestione dello storico bar vicino alla mutua é stata quella di mettere le slot machine. Alla faccia di quegli ipocriti che spendono i nostri soldi in vetrofanie per dare (a parole) supporto a chi non le installa. 

Ma non si può solo polemizzare. Ieri sera ho fatto un salto alla festa nei giardini Giordano (bruno).  La festa in se, l'organizzazione, mi é parsa molto buona. C'erano non meno di cento persone al concerto di ieri. Il concerto in sé si avvicinava anche ai miei gusti, ma questo esula. La scelta delle birre artigianali era a livelli che non si trovano in cittá, se non a fatica, il che aggiungeva quell ingrediente che molte volte manca nelle iniziative del comune: creare interesse anche per chi non abita nel quartiere. Il problema é che nel brevissimo tragitto da casa mia al locale ho incontrato la stessa media di spacciatori del video di qualche post fa (che vi ripropongo spudoratamente). Soprattutto, di fianco alla mutua, c'erano fermi i soliti cinque (CINQUE). Cento persone a pochi passi e per un motivo o per l'altro questi possono (POSSONO) permettersi di delinquere impunemente. Ora, lo ripeto, l'iniziativa é bella, anche buona e ben fatta, ma non é "gratuita". Non é che quei simpaticoni dell'amministrazione si sono accorti del degrado GAD e hanno deciso di intervenire tempestivamente (hahahahah). L'iniziativa é la diretta conseguenza di una petizione di cinquecento firme, cinquecento persone fisiche, che hanno dichiarato l'insostenibilità della situazione nei giardini Giordano. Se, come appare evidente, l'iniziativa non risolve i motivi della petizione, a mio avviso si può parlare di fallimento. Se hai un obiettivo e non lo raggiungi, hai fallito. Il "bravo per l'impegno" non vale in questo caso.  E se non li allontana neanche nelle due settimane dell'iniziativa, cosa pensate che succederà domenica quando avranno tolto le tende? Invece, purtroppo, anche col supporto di molti residenti, so già che quando in consiglio (con calma eh?) si parlerà ancora del degrado GAD, il sior sindaco si alzerà con il papiro delle "cose fatte dall'amministrazione" allungato di una linea, e ancora una volta si chiederà stupito, cosa dovrebbero fare di più, di cosa ci stiamo lamentando. 

venerdì 10 luglio 2015

Giardino d'estate

Il blog va in ferie fino alla fine della prossima settimana. In realtá lo ero anche questa ma qualche istante libero per aggiornare le pagine lo avevo, la prossima no. Vi lascio quindi con un post sull'iniziativa partorita dal comune (link) spinto dalle 500 e più firme depositate dal comitato zona stadio per la riqualificazione dei giardini Giordano Bruno, quello dietro il quasi abbandonato edificio dell'USL per intenderci. Si tratta di due settimane di iniziative giornaliere pomeridiane e serali per portare "bella gente" in una zona tipicamente frequentata da "brutta gente".

Clicca per ingrandire e vedere il programma completo!

Io sono fuori cittá, e una scusa per non andarci ce l'ho, e voi? Per inciso, le iniziative erano aperte anche ai residenti che avevano qualcosa da proporre, mi sarebbe piaciuto riproporre le feste PER i bambini ma avevo il sospetto che non sarei stato in cittá (e in effetti neanche in Italia) in questo periodo. Personalmente vi invito a partecipare, magari anche solo a quelle iniziative che piú vi interessano. Fra le tante vi segnalo solo che iniziano oggi alle 17 (fra meno di due ore) con una attivitá per bambini e che stasera si terrá un concerto live "che porterà note di Smouth jazz, Swing Bossa" qualunque cosa questo voglia dire. Inoltre, molto importante, la cena di quartiere del comitato zona stadio del 12 Luglio, mentre la classica pedalata del venerdí questa sera non si terrá perché... si é tenuta ieri sera! Non avevo notato le date.


Insomma, per una volta che qualcosina é fatto bene vale la pena di andare a prendere del fresco!

giovedì 9 luglio 2015

La casetta che non c'é

Vi ricordate la casetta che dovrebbe essere inserita nel contesto di riqualificazione del parchetto di Nazario Sauro? Forse no visto che ci era stata prospettata circa due anni fa. Io si peró, e non mollo. Dopo una serie di informazioni via mail ho chiesto, come attivista del Movimento 5 stelle, di renderla una domanda dell'ultimo question time in consigio comunale. Devo dire che non é l'unica cosa che avevo proposto e molte, troppe a mio avviso, sono state ignorate o respinte Ma non é il momento di recriminare, questa é stata accolta e ottimamente portata all'attenzione dell'assessore competente. Dunque che fone ha fatto la casetta che non c'é? Vi allego il video dello streaming della risposta ricevuta e vi riassumo qui i punti.




Una notizia é che non c'é, ma quello lo sapevate da soli. L'altra é che qualcuno ancora se ne ricorda. Ma soprattutto che si fará, anche se solo per sei mesi. Andiamo per ordine. Nonostante la cosa sia stata proposta due anni fa, dall'amministrazione aspettavano (senza troppa fretta evidentemente) la richiesta di occupazione di suolo pubblico del proprietario della casetta (genericamente anche se in modo impreciso la CISL). La CISL forse aspettava che gli chiedessero la casetta, insomma, grazie ai soliti due residenti (io e Silvia) che hanno a cuore il parchetto sei mesi fa é stata fatta la richiesta. Da quel momento la cosa é rimasta in attesa del benestare delle belle arti, nonostante si stia parlando di deverse decine di metri dalle mura. Il 18 Giugno, finalmente, hanno accordato il posizionamento della casetta MA solo per un periodo di sei mesi.
Inizialmente mi sembrava una presa per i fondelli, ma a pensarci bene non é poi cosí male. Sperando che abbiano un minimo di razionalitá nella disposizione, mi aspetto che venga messa diciamo a Marzo del prossimo anno e che vi rimanga per il periodo estivo (sarebbe veramente da stupidi metterla nei sei mesi autunno/inverno). A quel punto sará dovere morale di ogni residente della zona, che abbia un minimo a quore le sorti del suo quartiere, fare in modo che la cosa parta e una volta a regime sia sfruttata in tutte le sue potenzialitá. Se la cosa funziona, se in soli sei mesi si allontaneranno gli spacciatori, lá presenti da decenni, allora promessa mia i sei mesi diventeranno di piú, a costo di incatenarmi fisicamente alla casetta e iniziare uno sciopero della fame. Promesso!

mercoledì 8 luglio 2015

Lettera aperta al presidente del consiglio

Non sono riuscito ad andare alla commissione GAD se non nell'ultimissima parte. Anche se ho avuto la netta impressione che non sia servita assolutamente a nulla, mi é dispiaciuto perdermi l'intervento del presidente del consiglio comunale, ex presidente di circoscrizione, che sembra abbia dato almeno un po' di vigore alla seduta. Leggendo peró le notizie riportate dai quotidiani (link), ho voluto scrivere una lettera aperta allo stesso per specificare due punti. In vero é stata la lettera aperta piú veloce del west. Inviata ieri pomeriggio verso le 17, é stata pubblicata on line ieri sera verso mezzanotte (link) e questa mattina alle 9 era giá stata sostituita nella prima pagina da altre lettere. A giudicare dagli orari di pubblicazione sembrerebbe addirittura che mi abbiano concesso dalle 0.00 alle 0.12. Al momento totalizza ben 14 visite di cui almeno tre mie. Non commento le scelte editoriali, ma mi sarebbe anche andato bene un "mi dispiace non ci interessa" a questo punto.
Ad ogni modo ve la ripropongo, certo di totalizzare un numero piú alto di visite, magari di poco ma sicuramente piú alto.

foto tratta da estense.com


Buona lettura!

Gentile presidente del consiglio comunale Dott. Girolamo Caló, passata la “fiera del nulla” della tanto agognata Commissione GAD, sento la necessitá di esprimere due commenti sulle sue dichiarazioni come riportate dalla stampa.

Il primo commento é piú una precisazione. Leggo che accusa l”associazione “Residenti GAD” di non essere apartitica in quanto, riporto dalla stampa, “nel 2014 alcuni esponenti big del comitato hanno portato delle candidature in liste contro questa amministrazione”. Forse sbagliando, suppongo che il riferimento sia alla mia persona, non avendo notizia di nessun altro residente del quartiere, attivo contro lo spaccio o esponente big o meno, candidatosi nelle liste elettorali. Preciso, una volta per tutte che io non sono mai stato esponente dell’associazione. Un dato oggettivo e verificabile é che io non sono mai stato iscritto all’associazione. Un dato meno oggettivo ma comunque verificabile, é che quando ho fatto la scelta politica mi sono smarcato, pubblicamente e nei fatti, dalle riunioni dell’associazione quando era ancora comitato. Non ci siamo proprio più incontrati. Né io ho mai chiesto in alcun modo un supporto per la candidatura né a livello personale né formale. La stessa cosa, fra l’altro, ho fatto con il comitato zona stadio per cui al limite si dovrebbe fare la stessa accusa ad entrambi. Ogni attacco su questo piano, senza specificare chi sarebbero questi esponenti, pare coprire l’assenza di ogni altra argomentazione valida contro le giuste rimostranze dell’associazione sul modo di gestire il problema GAD di questa amministrazione.

Il secondo commento riguarda invece le sue osservazioni sulla necessitá di gestire il problema spaccio come una questione di ordine pubblico. Onestamente, credo che lei sia, fra i non residenti, forse l’unica persona che parla del problema con cognizione di causa. Sicuramente é la piú esperta. E devo dire che condivido le sue affermazioni. Non condivido peró l’idea che siano i residenti a chiedere piú presenza alle forze dell’ordine, o a farsi carico di capire dove sia finito il coordinamento interforze. Anche io credo che il prefetto sia il grande assente nella lotta allo spaccio, forse ancor piú che l’amministrazione, ma non dovrebbe essere l’amministrazione stessa a lamentare questa mancanza? Non dovrebbe essere un eletto a farsi carico di rappresentare i cittadini tutti di fronte agli esponenti dello stato? Aveva qualche ragione il prefetto a non presentarsi alla commissione consiliare, ma ora sia chi siede nel comitato per l’ordine e la sicurezza a farsi carico di rappresentarci davanti a lui. La smetta l’amministrazione di trattarci come visionari iperpercettivi, e riconosca il problema portandolo dove può essere risolto.

Io non ho piú alcuna speranza nel sindaco, dopo che addirittura fece il contrario, smentendo le parole allarmate del questore nel 2012 (su basi, quelle sí, di pura percezione soggettiva di residente in zona franca). Allora le chiedo, non potrebbe farsi carico lei dei nostri problemi. Lei li conosce, sa di cosa parliamo. Sono certo che un suo intervento attivo farebbe piacere alle centinaia di suoi elettori residenti alla GAD, pur ammettendo che io non sono fra quelli. Le stesse centinaia di voti che le hanno valso, meritatamente, l’importante ruolo che oggi ricopre. Una volta era in suo potere poco piú che spostare le panchine. Oggi, grazie ai voti della GAD, no. Spero che lei riesca a trovare il modo di usare questa posizione per aiutare il “suo” quartiere.

Con immutata stima,

Blogger di ferrarazonastadio

martedì 7 luglio 2015

Immigrati e sicurezza

Il nuovo video del blog ha in pochi giorni superato il vecchio record di visualizzazioni! Una delle prime pedalate del comitato zona stadio, riprese dal blog, all'epoca dei cento e piú partecipanti e della ribalta sulle pagine del Carlino nazionale, aveva raggiunto le 144 visualizzazioni surclassando la maggior parte dei video successivi. Il nuovo video, in pochissimi giorni, é giá oltre le 150 visualizzazioni. Merito della veritá, pura e cruda, delle sue immagini, ma anche della sua ripresa su un "blog" di estense.com, con molto piú odiens del mio blog "di quartiere".
Contento e riconoscente di ció, riprendo qui il post in oggetto trovando di notevole interesse. Lo copio e incollo in toto da qui, sperando di non infrangere nessun copyright. Lo faccio anche perché vedo che é rimasto su veramente molto poco rispetto ai soliti standard. E, in ultimo, preciso che lo faccio anche se non mi piace mischiare il problema spaccio e la questione immigrazione, per il semplice fatto che spesso i due aspetti vengono artatamente mischiati dai nostri "avversari" dell'amministrazione per "buttarla in vacca" (cit. il sindaco). Ad ogni modo trovo molto ben scritto il post e credo valga la pena di leggerlo.

Quindi... buona lettura, il post, del blog "Il mercenario di Azincourt" dal titolo:"Immigrati, sicurezza e il limite che non c’è"
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Copyright dell'autore, pubblicata col suo gentile permesso. Ogni copia della stessa sará perseguita a norma di legge.... e non solo. Conosciamo gente brutta.

È in atto una pericolosa gestione del problema immigrazione da parte delle Istituzioni e quando i fatti s’incaricano di dichiarare spergiura la surreale e partigiana rappresentazione della realtà, squarciando il velo del terzomondismo negazionista, si intravede la complessità di un problema aggravato dall’assoluta inadeguatezza di politiche e idee di chi dovrebbe tutelare la comunità.
L’odierna  ribalta della questione immigrazione-invasione locale era stata preannunciata Gianni Belletti, della comunità Emmaus di Ferrara, che proponeva di “aprire le frontiere” e quindi sostanzialmente genuflettersi davanti allo tsunami migratorio.
Fino a mercoledì credevamo ci fosse un limite, l’ormai celebre “quota 400” e invece no.
Nessuna istituzione, partendo proprio da palazzo Giulio d’Este, si è preoccupata di informare la cittadinanza dell’arrivo nottetempo di immigrati e di ciò che sarebbe successo.
Il prefetto Michele Tortora non si è neanche degnato di rendere partecipi i cittadini su che micidiale trabucco si sta mettendo in moto, cosa che invece il suo collega veneziano ad Eraclea (certo, non senza evitare la collera dei cittadini) ha almeno avuto il pudore di fare.
Di tutta lena, giovedì, a quota 400 sforata, l’amministrazione comunale corre ai ripari e si esercita nella disciplina in cui eccelle da sempre “lo scaricabarile” e sguinzaglia l’assessore Sapigni: “la soglia massima d’accoglienza di 400 è teorica”. Ah ecco, pareva strano che ci stessero prendendo in giro. È teorica, tutto a posto!
Salvo poi, come è già capitato altre volte dilungarsi e contraddirsi: “Il Ministero degli Interni ci aveva chiesto di definire un numero massimo per l’accoglienza e quello di Ferrara era stato fissato per 400.”


Deve intervenire il Prefetto, il giorno dopo, venerdì, per smentire l’amministrazione e la Sapigni, come nei migliori legal thriller:
“Mai detto nulla in merito e non esiste un limite” Il Resto del Carlino, 3/7/2015
Nego tutto Vostro onore. Ma la frittata è già fatta e anche lui rimane trappola della realtà. Maledetta realtà!
(foto di cui non ho il copyright)
“Il ministero ha stabilito un numero di persone che devono essere assegnate ad ogni territorio (chissà quali bussolotti da lotteria hanno al Viminale!) e un coordimento regionale, a sua volta, definisce la divisione” ibidem
Colpo di scena: è colpa del Ministero degli Interni o meglio dei bussolotti da lotteria del Viminale dai quali pescano a caso i numeri di persone da mandare in giro per l’Italia.
Delle due l’una dott. Tortora: o il Comune, la Sapigni, le opposizioni e gli organi di informazione che parlavano di “una quota fissata come limite dagli accordi istituzionali” hanno ricevuto l’annunciazione dell’Angelino (Alfano) – “E la quota 400 si fece teorica e poi venne superata” (Vangelo apocrifo sconosciuto) – e quindi la Sapigni straparla ai quotidiani vaneggiando con sue, ennesime, “percezioni soggettive” oppure Lei deve fare chiarezza, Prefetto.
Perché la realtà risulta distorta dato che fino a mercoledì Lei sottolineava “la situazione di estrema emergenza” e ora viene a raccontarci che “in nessun posto si sono registrate tensioni” quando a leggere i commenti dei cittadini di Pontelagoscuro (e ascoltando quelli di Ferrara) la situazione pare, a me che non risiedo in Corso Ercole d’Este, tutt’altro che tranquilla viste le dichiarazioni del tipo “prima o poi la situazione esplode”.
Stiamo aspettando di vedere questa “tensione” per capire cosa sia?
Ripropongo quindi la domanda sig. Prefetto:
[PRIMO] quanti immigrati può ospitare la provincia (e la città) di Ferrara? C’è un limite prudenziale per evitare “tensioni”? Se la soglia 400 era “teorica” (oltre dirci su quali basi si è calcolata, escludendo il bussolotto di cui sopra) quanto sarebbe quella “pratica”?
Glielo richiedo perché dire, alla stampa “No. Non esiste un limite (foto di cui non ho il copyright) astratto” e non volendo soppalcare la prefettura e renderla ostello, mi pare l’istituzionale riproposizione dei terzomondisti auspici di Belletti e mi allarma visto che già suoi colleghi hanno minacciato di immolare sull’altare dell’invasione la sacralità della proprietà privata, con la requisizione, e anche Lei, che parla di “nessun limite”, ha i poteri per poter farlo.
Si rilegga, mi ascolti, l’autorevole editoriale di Ernesto Galli della Loggia che sul Corriere della Sera del 18 giugno 2014 esordiva con parole di chiarezza, verità rivoluzionarie nel menzognero dibattito sull’accoglienza:
Salvare dalla morte in mare è un conto, accogliere stabilmente nel proprio Paese un altro. Il primo è un obbligo assoluto per ogni collettività civile, la seconda è una scelta politica.[…]
Quanti immigrati possiamo (può l’Unione) assorbire? Nessuno lo sa e/o lo dice: dieci milioni, venti milioni? I numeri che premono dall’Africa e dall’Asia sono di quest’ordine, ma nessuno se ne cura.
Sembra che neppure sia lecito porsi la domanda.
E invece poniamocele le domande.
[SECONDO] È vero o no che la caserma di Cisterna del Follo diventerà un mini-CARA, sulla scorta di quello presente a Mineo, creando così di fatto una città nella città e facendo diventare Ferrara la capitale regionale degli immigrati?
Insisto, non si può fare orecchie da mercante su questa questione, non ci si può trincerare in ovattate stanze dorate. Si risponda, si informi la cittadinanza:  è nostro diritto saperlo.
Già perché come sulla GAD la realtà, come dimostra il video di ferrarazonastadio.blogspot.it,

Copyright dell'autore, pubblicato col mio gentile permesso. Ogni copia della stesso sará perseguita a norma di legge.... e non solo. Conosciamo gente brutta.
s’incarica di smentire le imbarazzanti dichiarazioni del “tutto va bene madama la marchesa” propugnate dal peloso buonismo e di un vergognoso razzismo anti-italiano di una sinistra benaltrista incapace di vedere la questione sicurezza nel microcosmo di un quartiere, così rimane inevasa una evidente questione di macro sicurezza cittadina.
Ferrara ha un’importante installazione industriale non molto distante dal Castello Estense e, come i fatti recenti, in particolare a Lione, ci dimostrano, le minacce si stanno sempre più trasformando da parole a fatti
È lecito quindi domandarsi (e sarebbe opportuno rispondere) se
[TERZO]  esiste o no un rischio sicurezza relativo al complesso del petrolchimico?
Capisco che la strabica visione del PD che da un lato, con la massima istituzione consiliare, il suo Presidente, attacca le forze dell’ordine cozzi, dall’altro, con le deplorevoli e prone posizioni di Vitellio, cieco al disastro che si sta perpetrando non ponendo un pomerium dell’invasione, col paravento della fallimentare integrazione propedeutica, nel folle disegno della sinistra, all’estensione della cittadinanza, su cui già il prof. Sartori, nel gennaio 2012, esponeva, inascoltato, forti perplessità e lapalissiane censure.
Solo qualche testa mozzata sotto casa ci farà svegliare da questo sonno della ragione, dall’illusione che possano essere solo percezioni soggettive?

venerdì 3 luglio 2015

Stasera centesima pedalata del comitato zona stadio.

Come passa il tempo!
Stasera alle 21, con partenza alla chiesa dell"immacolata ADDOLORATA (Corso Piave, quello dopo gli spaccini per intenderci, da qualunque parte voi arriviate) l'associazione "comitato zona stadio" organizza per la centesima volta la pedalata per il quartiere. 



Vi esorto ad andarci, anche se lo segnalo con lo stesso entusiasmo di come ho annunciato il 500mo post del blog, cioé con la consapevolezza che la situazione dopo quasi tre anni di battaglie non é cambiata di una virgola. Anzi, ho l'impressione, come mostrato nel video di ieri e che potete vedere nella colonna di destra, che paradossalmente il baricentro dello spaccio si sia spostato dalla zona Nazario Sauro alla zona Acquedotto, fulcro della associazione stessa. A voler essere gomblottisti, si potrebbe supporre che sia per l'atteggiamento "collaborazionista" dell'associazione con coloro che molti ritengono una delle cause principali del problema: l'amministrazione comunale. Sembra che a stargli vicino ti nasca uno spacciatore sulle spalle. Ma sarebbe una polemica inutile, perché se si é spostato il baricentro non si é spostato certamente lo spaccio. E con le giornate estive, le urla nel quartiere sono anche piú fastidiose. Intanto vi rimetto il video di ieri, per ricordarvi perché fareste bene ad andare alla biciclettata...


giovedì 2 luglio 2015

Venite, vi mostro il mio quartiere (nuovo video)

Premessa per i pigri che leggono a stento. In fondo al post é pubblicato il nuovo video della serie "voci dal quartiere".

Non ho riportato neanche una riga sulla famigerata commissione GAD di Martedí scorso, e questo per due motivi. Primo, meno importante, perché non era presente alla parte viva della discussione. Per lavoro sono riuscito ad andare ad ascoltare solo alle 18.20, quindi circa un’ora prima della fine della commissione. Secondo, perché in quell’ora ho ascoltato tante parole dal contenuto nullo. Niente. Il vuoto pneumatico. Anzi, anche peggio, una fiera di cose giá viste, giá sentite, e la cui reale efficacia sono sotto gli occhi di tutti.
Ho aspettato per leggere sui giornali le notizie riguardo la parte che mi sono perso, e la notizia é che la notizia non c’é. Il nulla é scaturito dalla commissione dopo quasi 200 giorni di attesa. Quali conclusioni? Quali dati oggettivi di impegni presi? Quali risoluzioni?
Vedrò, farò, valuterò. Ma lo devi fare qui, non a Ro, per citare un antico detto locale.
Solo un battibecco, proposte non ascoltate, lamentele ricacciate al mittente con le solite scuse che ormai speravo allo spalle.
Nell’ora che son rimasto lí ho sentito rispolverare tutti gli storici cavalli di battaglia di questa amministrazione. Prima la consigliera senza paura (che abita nel quartiere e lascia le chiavi di casa nella toppa perché crede di vivere in Giappone) che sciorina la lista di eventi, a costo praticamente zero, nel quartiere, lamendandosi che sono poco frequentati. Come se fosse colpa dei residenti che non si interessano alle mondine di porporana, e vanno (come il resto de ferraresi) in piazza a sentire i super concerti organizzati per i cittadini che contano davvero.
Poi il giovane virgulto del PD locale che riprende direttamente il suo mentore, oggi sindaco, asserendo che parlare male del quartiere fa male al quartiere. Dite che le cose vanno bene e allora sí che saremo tutti piú felici. Poi uno che non conosco che spreca i 70 minuti buoni di silenzio dell’ex assessora alla sicurezza (e riconosco che é stata una scelta azzeccata) parlando delle temutissime percezioni soggettive sfalsate rispetto alla realtá. Inosmma, veramente la fiera del giá visto, senza una che una novitá nel campo. Se aggiungete i famosi portavoce cinque stelle che non mi avevano avvisato che avrebbero portato la loro di voce e non quella degli attivisti, ecco che capite bene come cinque ore possano essere spese meglio nella vita di ciascuno di noi, come anche togliersi i pelucchi dall’ombelico.



Oramai sono quasi immune a questi discorsi da quante volte li ho sentiti. Ma temendo una cosa del genere, la sera prima mi sono fatto un bel giro di 750 metri nel quartiere, per ricordarmi come erano veramente le cose, come SONO esattamente le cose, stronzate a parte. E giá che c’ero, ho pensato bene di riprendere il giretto per mostrarlo anche a voi, che magari conoscete la situazione, o magari no, e vi chiedete come mai tanti residenti si lamentano se dall’amministrazione cadono così tanti iterventi per il quartiere. Guardatevelo se vi va. Ci ho messo del mio, anche a livello di rischio, almeno date soddisfazione.

Segnalo che l’unico intervento di nota, sebbene controverso, sembra essere stato quello dell’ex presidente di circoscrizione che ancora una volta mostra di essere l’unico non residente almeno a conoscenza del problema. Ma di questo ve ne parleró prossimamente.
Buona visione!


Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?