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giovedì 12 ottobre 2017

Il meglio che potete offrire ai vostri figli

Venerdí 13 (domani) la Lega ha organizzato una manifestazione per la GAD. Si svolgerá da piazzale Castellina  alle ore 20 e giungerá fino allo scalone di piazza municipale, in un percorso che idealmente porta il disagio e il degrado del quartiere, voluto o comunque accettato da questa amministrazione, direttamente in centro. Direttamente nelle sale dove é stata presa la scelta di abbandonare un’intera area di Ferrara, e i suoi residenti, in mano alla criminalitá, accontendandosi di salvare il resto della cittá, o dovrei dire degli elettori.
Io ci andró, da cittadino e residente GAD, e vi dico perché dovreste andarci anche voi. Anzi, lo voglio dire a quel (statisticamente) x% di residenti alla GAD che non ha votato lega alle ultime elezioni.



Questa manifestazione non é stata voluta solo dalla Lega, come giá dissi nel blog per la precedente, é stata voluta anche, se non principalmente da Tagliani e dal PD. Lui e la sua giunta, incluso il sedicente responsabile alla sicurezza, per anni hanno ignorato, sbeffeggiato, insultato accusandoli di razzismo i residenti che cercavano di seguire le vie istituzionali per denunciare una situazione che ormai tutti sanno essere intollerabile. Loro hanno addirittura agito da cuscinetto fra i residenti e i rappresentanti dello stato, prefetto e questore in primis, minimizzando il problema. L’esercito, normalmente chiesto dal sindaco al prefetto, é dovuto arrivare per una imposizione dall’alto, con un commissaria de facto della cittá sul fronte sicurezza. In questa ampia prateria di scontro politico, in questo vuoto istituzionale creato dal sindaco, era evidente che qualcuno si sarebbe inserito. Questo aspettava il sindaco, per poter mettere la questione della sicurezza alla GAD su un piano politico, per non dover dire, “ si, sono stato un incapace e non so come uscirne”. Per potersi nascondere dietro a “le cose vanno bene, é la lega che cerca voti”. Cercare di dividere sul piano politico la moltitudine che denuncia il degrado.
Bene, a fronte di una giunta che obbliga il cittadino a dover aspettare l’azione di un partito per veder riconoscere i suoi diritti, l’unica soluzione per il cittadino é quella di partecipare alle iniziative di quel partito, a prescindere dal suo credo politico. E Nicola Lodi é l’unico che sta facendo qualcosa di concreto per la GAD. L’unico. Tutto il resto sono solo chiacchiere. Chi non ha ancora capito che con questa amministrazione non serve a niente parlare di GAD, ma bisogna agire, non aiuterá mai la gad. Non voglio neanche giudicare qui i metodi di Lodi, prendo atto che sono gli unici che fanno muovere il culo al sindaco, eletto democraticamente, e democraticamente mi adatto alla situazione. I genitori della GAD sanno che la situazione attuale non é il meglio che possono offrire ai loro figli e per questo dovrebbero venire venerdí.

E una cosa la dico anche a quell’xx.x% di residenti nel resto di Ferrara che non hanno votato lega, e magari hanno votato PD. Io posso capirlo che a voi faccia comodo votare una persona che vi garantisce una ghettizzazione dello spaccio, e anche dell’immigrazione (come si vede bene dalla distribuzione delle percentuali di bambini stranieri nelle classi  elementari del nostro territorio). Tutto questo pulendovi anche la coscienza perché vi organizza una manifestazione o due all’anno contro il razzismo. Ma ormai le cronache cittadine lo hanno chiarito. Lo spaccio, in pratica legalizzato, alla GAD, accettato dal sindaco, questore e prefetto per anni, avvicina la droga ai giovani, con sostanze e sistemi che si pensavano spariti, come vendere la prima dose per un berrettino firmato. La provenienza di quei ragazzi non puoi ghettizzarla, non vengono solo dalla GAD ma da tutta la cittá. Allora pensateci, é questo il meglio che potete offrire ai vostri figli?

venerdì 29 settembre 2017

L'esercito dei Selfie

Ci siamo! Dopo anni di prese per i fondelli da perte della giunta, supercazzole di sindaco e prefetto, decine di migliaia di euro donati ai soliti amici e propagandati come interventi risolutori, l'esercito é arrivato. Ci é voluto un commissariamento di fatto dei tre incapaci appena citati. In teoria potevamo averlo mesi fa se loro si mettevano d'accordo e lo chiedevano. In pratica hanno cercato fino all'ultimo di impedirlo perché sanno che é una (ulteriore) dimostrazione della loro incapacitá! E infatti é arrivato.

Diciamocelo, é arrivato per il famoso "metodo Naomo". Minniti probabilmente non ha neanche idea di dove sia Ferrara, figuriamoci la GAD. Se era per i supercazzolari, che gli ripetevano fino allo sfinimento che il problema erano i residenti razzisti, che tutto andava bene e che erano incredibili gli interventi fatti per il quartiere, Minniti si sarebbe tranquillizzato e ciao ciao residenti. Non si sarebbe certo mosso per un paio di interventi poco seri in consiglio comunale, o per le migliaia di firme che é ben noto finiscono nella spazzatura (riciclata ovviamente) con questa amministrazione. Si é mosso perché, come giá facevano i residenti ma con meno impatto politico, Nicola Lodi ha "acceso i riflettori" organizzato dirette, fatto video e coinvolto l'opinione pubblica nazionale. Grazie a questa amministrazione, anche un tentato stupro é passato nel completo silenzio dei media nazionali. Grazie a Lodi, quella che é la realtá é arrivata a Minniti, e di conseguenza l'esercito a Ferrara.

Per ora é alla GAD, e anche di questo ringraziamo Lodi, perché se fosse stato per Modonesi, i 12 uomini dell'esercito sarebbero a spettolarsi davanti al MEIS in attesa di un alquanto improbabile attacco di alquaeda (che similmente a minniti probabilmente non sa neanche dove sia Ferrara, figurarsi il MEIS).

E giustamente adesso Lodi si arroga il merito della presenza dell'esercito alla GAD. Cosa cambierá lo vedremo, probabilmente non molto visto che non sono cambiati i tre supercazzolari, ma sicuramente meglio di prima. Giá adesso c'é una diretta (di Lodi) che mostra una stazione irriconoscibile, senza la solita feccia che vende la morte ai figli dei ferraresi che guardano male l'esercito a Ferrara, ma che ci vuoi fare.

Intanto, mentre il sindaco storceva il naso alla notizia dell'arrivo dell'esercito, una parte di Ferrara ringrazia l'esercito del suo arrivo. Lodi ha affisso tre striscioni di diversi metri all'inizio di Viale costituzione con le scritte "Ferrara ringrazia l'esercito" e "+ esercito - spaccio". Ha anche lanciato la proposta di farsi un selfie e postarlo su facebook per dire "grazie" all'esercito. Io l'ho fatto. Stavo rientrando dalla corsa serale, ma prima di farlo mi sono fermato per indossare la dimostrazione dell'inutilitá di questa amministrazione. Ho preso la maglietta pagata (tanto son soldi vostri) e fornita alla manifestazione "Giardino in movimento", proposta come perpetua e durata non piú di sei ritrovi. Alla presentazione c'era anche l'assessore alla sicurezza e il prefetto perché certe cose girano sempre in coppia.



Purtroppo, pochissimo tempo dopo averlo reso pubblico, gli striscioni sono stati tolti. Efficientissima la municipale eh? Avessero la stessa efficienza contro lo spaccio, mi sa che non avremmo neanche l'esercito, almeno tre associazioni di residenti, partiti politici che fanno della GAD il loro cavallo di battaglia (mai abbastanza) e magari, non avremmo neanche gli spacciatori. Alle volte ti viene il dubbio che siano proprio inetti davvero!

lunedì 18 settembre 2017

ESERCITO ALLA GAD: oggi ore 11 in prefettura

La giunta ferrarese, insieme al prefetto e al questore, é stata di fatto commissariata dal ministro Minniti. Per anni il PD ha negato il problema, fingendo che non ci fosse una perdita di controllo di un’intera zona della cittá. Per anni i residenti lo hanno denunciato mentre venivano scherniti. Per anni la cronaca cittadina riportava le evidenze di questa perdita di controllo. Evidentemente il ministro ha deciso che cosí non si poteva andare avanti e ha deciso, senza che nessuno glielo chiedesse, di includere Ferrara nel progetto “strade sicure”.
Non so se é la prima volta che una cittá viene inclusa senza che le autoritá (bhuahaha) locali ne facevano richiesta. A noi per anni hanno detto che doveva intervenire il prefetto (che a Ferrara credo manchi, alla GAD di sicuro).



Il progetto vede incluse cittá piú grandi, ma soprattutto piú ricche e con piú lavoro, dove é anche pi´ comprensibile che si annidino i criminali, come Padova e Bologna. In entrambe le cittá l’esercito é schierato in stazione. Purtroppo noi non siamo come le altre cittá. Da noi i “negri” devono rimanere ghettizzati alla GAD, in centro possono andarci sono un piccolo numero selezionato di stranieri ad uso e consumo dei radica chic con la casa in XX settembre. Poche macchiette colorate che rallegrano la coscienza di chi é complice di questa ghettizzazione. E cosí, a partire dal minisitro Franceschini, che ha parlato al posto di MInniti, passando per Bratti (parlamento) Calvano (regione), sindaco e assessore all’insicurezza siamo arrivati che l’esercito non serve alla GAD. Serve al MEIS (che grazie a questa giunta di incompetenti ha giá assorbito 18 milioni di euro dedicati dal governo alle periferie sicure), alla SPAL (che ha la curva piú educata della serie A tanto che si possono vendere anche alcolici) ma non alla GAD.
Prima alcune informazioni confuse, degne di un pugile rintronato dalla botta di Minniti, poi il tentativo di minimizzare. L’esercito libererá uomini della polizia di stato per il controllo del territorio, e i risultati si vedonon giá come ha detto il sindaco. Si vedono giá senza che nessun uomo aggiuntivo sia ancora arrivato. E si vedono, per piccoli che siano, per un solo motivo: il questore é in linea con il sistema di ghettizzazione posto in atto dalla giunta. Non é mai voluto intervenire veramente, non vuole farlo ora, e non lo fará neanche con 12 uomini in piú. Per questo invito tutti ad andare sotto la prefettura a protestare oggi alle 11 (si, fra meno di tre ore), per dire L”ESERCITO ALLA GAD.
La manifestazione é stata organizzata da Lodi, ma non é questione di essere o meno leghisti, é questione se vi piace o meno lo spaccio.

giovedì 7 settembre 2017

I peni culturali

Domani sera diverse associazioni di cittadini parteciperanno alla fiaccolata organizzata da una di esse contro il degrado dilagante della GAD, un’intera zona della cittá lasciata a se stessa dalle istituzioni. La fiaccolata partirá alle ore 21 dalla Siberiana, il chiosco che da decenni sfida praticamente da solo le orde di nigeriani che spacciano a qualunque ora del giorno, ma in particolare di sera. Questo baluardo di legalitá deve chiudere non perché versa in pessime condizioni finanziarie, ma  a causa di una decisione della Sovrintendenza ai Beni Culturali, sulla cui utilitá si possono ben nutrire dubbi. Infatti, hanno opinato che il chiosco a cosí pochi metri dalle nostre bellissime mura non  puó stare, immagino perché in qualche modo ne riduce l’impatto visivo. I lorsignori peró si guardano bene dal notare che questa amministrazione (e il partito che magari ha suggerito parte degli esperti che ora sono stipendiati dalla struttura, magari restituendo il pizzo del 10% al partito), ha lasciato questo bene culturale in mano a dei veri e propri barbari. Non solo perché vi stazionano giorno e notte per spacciare, rendendo di fatto non-usufruibile il luogo a turisti e ferraresi, ma soprattutto perché le lordano con resti di cibo e bevande, queste ultime dopo che sono passate per il loro corpo. Con grande copiositá come mostra il video allegato.

video


Peggio ancora, da mesi si é mostrato come queste bestie smontino le mura mattone a mattone per creare gli spazi per nascondervi la droga. E con tutto questo i beni culturali pensano bene di concentrarsi sulla siberiana. Saranno forse lieti di vedere i “peni culturali” che mostrano i nostri immigrati?

Non é dato da sapere, ma parafrasandoil motto della manifestazione “salviamo la siberiana e salveremo la GAD!”.
Venerdí sera alle 21.

venerdì 1 settembre 2017

Il tavolo del tresette (con il morto)

Io ormai mi sono staccato dall'interazione con le istituzioni, mi limito a declamarne le incapacitá ed inettitudini. Ma una volta era un assiduo frequentatore dei tavoli istituzionali, nei quali i cittadini avevano la possibilitá di parlare con prefetto, sindaco e questore (tre supercazzolari degni di amici miei). Parliamo del 2013. Come si é ben visto, non sono serviti assolutamente a niente. Ma c'era un livello successivo, una specie loggia massonica preclusa ai poveri mortali: il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica (sottofondo musicale da Frankenstein Junior)...

A Friend in Need (Cassius Marcellus Coolidge), 1903

Il "comitato" ha l'abitudine (ci dicono) di riunirsi in tavoli periodici e raggruppa il suddetto trio della supercazzola con sodali (assessori e comandanti vari), oltre che CC, GdF e Mickey Mouse.
La sapigni, nel lontano 2013, aveva addirittura millantato la possibilitá di inserire un rappresentante dei cittadini al tavolo, cosa peraltro possibile, ma di cui alla fine non si fece niente. La delega alla sicurezza passó di mano, io provai anche a sollecitare la cosa ma mi fu detto che non era possibile (panzana). Ad ogni modo veniva utilizzato ogni due per tre per far credere che qualcosa si muoveva, che stavano facendo, che stavano discutendo.

Ora, a dire il vero da tempo avevo ipotizzato che il tavolo non servisse a niente. Ma in questi giorni si é finalmente capito cosa facevano quando si ritrovavano: giocavano a tresette! E si, infatti non solo non sono riusciti a mettere in atto uno straccio di azione concreta che fosse uno, si vada a vedere la cronologia di eventi criminali alla GAD che prima o poi aggiorneró, ma oltretutto non hanno neanche parlato di sicurezza! Almeno questo si evince dalle dichiarazioni confuse e balbettanti dei rappresnetanti (sigh) dei cittadini e delle istituzioni in questi giorni!

Il sindaco dice che la polizia interviene con azioni a spot non incisive, il questore dice che non é vero, non é colpa sua,  che loro monitorano la situazione ivi compresa la mafia nigeriana. Il delegato alla s(i)cureza dichiara che non ha mai sentito parlare di mafia nigeriana. Il prefetto prima dice che la controllano, poi che non pensa che ci sia a Ferrara anche se stranamente lo spaccio e la prostituzione la gestiscono loro! Insomma, al di lá di un'idea chiara della incapacitá generale e della presa per il culo dei residenti, si evidenzia anche che al tavolo per la sicurezza parlavano di tutto tranne che della sicurezza. Insomma, io ce li vedo intenti a giocare a tresette. in attesa che si aggiunga il morto!! E li mortacci loro....

mercoledì 30 agosto 2017

Il Vescovo ha ragione!

Avevo deciso che avrei aspettato la fine di questa pagliacciata chiamata "periferie sicure" per tornare a scrivere dopo la pausa estiva, ma questo articolo dove il Vescovo associa la GAD, il mio quartiere, a Krasnodar, il quartiere dove sono cresciuto, mi ha obbligato a rispondere con una lettera aperta che ho inviato ai giornali e che pubblico anche qui.

Il Vescovo ha ragione!

Caro Vescovo, mi fa piacere che lei abbia a cuore la questione GAD, tanto da ricordarla nella sua visita alla parrocchia di Viale Krasnodar. Io ora abito alla GAD e faccio quel che posso per contrastare il degrado, ma ho passato l'infanzia nel quartiere di Krasnodar e posso confermare che é vero quel che dice, o meglio che si evince, nel suo discorso: in questa città la ghettizzazione del diverso affonda le sue radici lontano nel tempo. Ma evidentemente paga molto bene in sede elettorale visto che coloro che l'accettarono (o indussero?) all'epoca sono in buona sostanza gli stessi di oggi. 

Le due situazioni non sono proprio uguali in verità. All'epoca io avevo la stessa età che ha mia figlia oggi, ma io non ho mai rischiato di trovarmi in una rissa fra cocci di bottiglia e armi bianche. Non ho neanche dovuto imparare ad andare in bicicletta schivando gli spacciatori che giorno e notte corrono per portare il loro carico di morte, spesso a giovanissimi. A questo proposito, non sono neanche mai stato fermato per comprare la droga, all'epoca me la sarei dovuta andare a cercare. Mi chiedo pertanto se non le converrebbe puntare il dito accusatore non tanto verso i residenti, che fanno notare come la carità cristiana di una singola persona alle volte influenzi anche i risparmi delle persone vicine, ma magari verso chi questa ghettizzazione l'ha voluta o quantomeno accettata. 

Quando vuole fare un giro per la GAD, credo non avrá problemi a trovare un residente che l'accompagni, a partire da me. Ma non venga con il sindaco, rischierebbe di perdersi guardando il navigatore.

mercoledì 19 luglio 2017

Piú che incompetenti, farabutti

Farabutto (fa·ra·bùt·to/)
sostantivo maschile : Individuo capace di qualsiasi brutta azione, mascalzone.

Costringere i nostri figli a giocare in mezzo alle deiezioni degli spacciatori all'acquedotto, o ai fumi di cannabis in Nazario Sauro da tre lustri é una delle peggiori brutte azioni che si possa compiere. Chi ne é causa, penso si possa a buona ragione definire farabutto.
Sarebbe incompetente se provasse in modo goffo a risolvere il problema. Questa giunta non lo fa. Non vuole farlo. Parla solamente di riqualificazione ma non fa niente, da bravi saltimbanco che sono, sostenuti da un prefetto impagliato che tace su una situazione al collasso e da un questore capace solo di azioni stantie e ripetitive degne di un patito delle prime pagine bimestrali dei quotidiani.




Era quasi impensabile che riuscissero a peggiorare la magra figura di merda dell'investire quasi 16 milioni di euro, che potenzialmente potevano essere dedicati alla riqualificazione del quartiere, per livellare i sanpietrini del centro storico. Mi riferisco al Programma Speciale d'Area siglato con la regione (link, link), 16 Milioni delle nostre tasse completamente investiti in centro, nonostante la legge di riferimento, legge regionale 41/1997, faceva riferimento al centro, ma anche alle "aree urbane" periferiche. La dicitura esatta è "volti alla rigenerazione e al rinnovo commerciale di aree urbane centrali, di aree periferiche [...]". Le aree centrali erano soltanto preferibili, ma in una situazione come la nostra una giunta non intenzionata a ghettizzare i "negri" sotto casa degli altri avrebbe investito in riqualificazione alla GAD.

Sono riusciti a peggiorare. Consci che il ferrarese é intimamente nazista e gradisce ghettizzare il negro alla GAD, per cui li continuerá a votare ed ad andare con loro alle manifestazioni contro il razzismo, hanno fatto il bis, senza neanche la foglia di fico del "centro storico". Hanno infatti presentato (e vinto) un progetto al "Bando nazionale sulle periferie". Con un nome cosí anche un cerebroleso, ma non nazista, avrebbe investito per riqualificare la GAD. Anche il sindaco, un parolaio di prima linea come si vede fra poco, aveva dichiarato (link) "[il bando] che dovrebbe essere di circa 18 milioni di euro. Abbiamo candidato l’area darsena-stadio-stazione per avere un maggior investimento pubblico, una risorsa che serve a riqualificare il quartiere”. 
D'altronde il bando lasciava ben pochi margini di manovra visto che la legge recita "investimenti per la riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle citta' metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia".

E infatti loro non sono cerebrolesi, ma vogliono, in pieno stile nazista, continuare la ghettizzazione dello spaccio e del degrado (ma fino a quando?) alla GAD. Ecco quindi presentato il progetto vincitore del bando per il comune di Ferrara (link):


La vedete la striscina rossa, isolata e in alto, di fianco allo stadio? Quello é l'unico investimento che verrá fatto per la GAD. GAD per come la intendono i residenti: Ghetto Africano Democratico. Una pista ciclabile di cinquanta metri in Corso Piave che renderá semplicemente piú facile il lavoro per gli spacciatori ciclomuniti. Nel progetto, ste facce come il cu*o, sono riusciti a infilare anche una pista ciclabile in Via del Turco, con una spesa paragonabile alla prima. Anche per questo mi auguro, sempre con grande onestá, che la droga che loro permettono di arrivare ai vostri figli, arrivi vicino ai loro. Magari non dentro, ma vicino vicino si. 

E poi se ne fanno anche belli con il primo ministro che sará in visita a Ferrara domani alle 19 a quanto sembra. Se qualcuno ha voglia, credo valga la pena di andare a fare un flash mob. Basta ghetto. Basta sperperare i soldi, quelli veri, per la sicurezza delle periferie, per soddisfare le manie del sindaco centrocentrico. Avete, sempre in tutta onestá, rotto il cazzo.





venerdì 2 giugno 2017

La Vespa e la GAD

La Vespa aiuta a vivere bene. Questa é una banalitá che sanno tutti coloro che hanno una Vespa. Cosí come é una veritá che ignora chiunque non abbia una Vespa. Ovviamente non parlo di quell'obbrobrio che oggigiorno chiamano Vespa, quell'ammasso di plastica col "variatore", un termine aulico per indicare la privazione delle marce. Parlo della Vespa quella vera. Meglio se con faro tondo. E con la miscela da fare ad ogni rifornimento a mano. Insomma, sono un talebano della Vespa. Ma la Vespa  aiuta davvero a vivere meglio. Stasera per esempio. Pochi minuti fa, arrivo bel bello in sella alla mia Vespa  in fondo a Corso Piave, angolo su IV Novembre.  Semaforo rosso. Terza, seconda, prima, folle e mi fermo. Di fronte a me, oltre all'incrocio, in mezzo alla strada  due nigeriani. O meglio due ragazzi di colore. O meglio due spacciatori. Insomma, oltre l'incrocio, dove da anni dico, con tanto di esposti al questore, che si fermano gli spacciatori, ci sono due spacciatori. Anni ripagati, per inciso, da cazzate del questore, con gli spaccini ancora lí.
Davvero, non sono sicuro di far capie a chi non abita qui cosa significa avere gli spacciatori sotto casa. Voi magari credete che uno spacciatore sia un ragazzo di colore, solitario, nascosto all'ombra di un albero, che cerca di fare i suoi affari come puó. No. Alla GAD lo spacciatore gira in due o piú (come i carabinieri, ma prende il suo lavoro piú seriamente), e staziona in mezzo alla strada in attesa di clienti. Quasi ferma le macchine per capirci.

Ok, sto divagando. Come la Vespa puó migliorarti la vita alla GAD? Io, fermo al semaforo, vedo i due ragazzi di colore in mezzo alla strada che aspettano i clienti, e che faccio? Se fossi stato a piedi o in bicicletta, avrei chiamato i carabinieri, mi avrebbero passato la polizia, la quale mi avrebbe chiesto telefono e cognome e alla fine mi avrebbe risposto "passiamo appena possiamo" quindi a settembre 2018. Ma no, ero in Vespa, quindi fanculo alla polizia, ai carabinieri, al questore, al sindaco e anche agli spacciatori. Scatta il verde, prima a palla, butto la seconda e continuo ad accellerare, puntando l'uomo nero, che potrebbe anche essere giallo o verde, ma spaccia impunito sotto casa mia e la cosa mi da noia.  Non faccio niente di male, fino a metá terza sono nei limiti di veloctá, e sono in mezzo alla strada, ma anche loro lo sono. Ma loro sono a piedi e non dovrebbero stare lí. Io lo so, loro lo sanno, il questore lo sa, ma a quanto sembra io sono l'unico che se ne preoccupa. Quindi non me ne preoccupo piú neanche io. Dieci metri, butto la terza e nel dubbio dai gas.

So che vi piacerebbe che la storia finisse bene, invece i due spacciatori prima si agitano, poi uno tira l'altro giú dalla strada. Io passo finendo la terza in accelerazione. Soddisfazione? Non molta, ma un poco di soddisfazione l'ho avuta. Sicuramente piú che parlare con un cazzo di operatore che mi prende per il culo. Li ho fatti spostare, per tre secondi, ma é molto piú di quanto avrebbe fatto quella cazzo di pattuglia con i lampeggianti accesi che passa e se ne va, dopo aver segnato un importante intervento alla GAD.

Buonanotte!

giovedì 1 giugno 2017

Un gelato alla GAD

Anche oggi si legge il bollettino propagandistico delle "Forse" dell'Ordine sulla GAD che con cadenza quasi settimanale ci ricordano (sui rotocalchi) che pensano al quartiere costantemente. Solito intervento delle volanti della polizia di Stato di Ferrara con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna (link). E nonostante tutti questi sforzi solo una persona é stata trovata in possesso di droga. Ma allora... cos'hanno da lamentarsi i residenti??



Cosí, ho deciso anche io di girare per il quartiere in incognito. Mi sono travestito da residente che abita in IV Novembre e padre di famiglia e ho finto di aver voglia di un gelato all'acquedotto alle 22 di sera. Un travestimento ineccepibile. Esco di casa e due nigeriani mi passano davanti in bicicletta, mi squadrano, ma é evidente che il travestimento funziona troppo bene. Mi scambiano davvero per uno che abita qui e non mi chiedono nulla. Ma volto l'angolo con Corso Piave e altri due nigeriani in bicicletta si staccano da un gruppo che beve birra davanti al locale  in Via Ortigara (non ha una distesa, ma al sindaco non gliene frega una minchia della GAD quindi alla municipale non da gli stessi ordini che ha dato per i cani sulle mura). Uno mi suona dietro e mi raggiunge. Io sono preso alla sprovvista. Davvero, non me lo aspettavo. Cerco di mimetizzarmi con un acquirente un po' burbero, alzo il dito medio e con tono brusco  gli suggerisco di infilarselo fino al gomito. Lui sembra piú stranito che offeso. Mi dice che se non voglio niente posso andare via. Strano, come fa a essere a piede libero dopo il setaccio della polizia di oggi!?!? Suppongo gli sia sfuggito e cosí chiamo il 112 mentre mi allontano su Corso Piave. Il gentilissimo operatore mi chiede numero di telefono, cognome e descrizione dei due spacciatori. Certo, il fatto che fossero ancora lí un poco mi infastidiva ma l'operatore sapeva quel che faceva. E infatti mi ha detto la frase classica: "appena possiamo mandiamo una volante" . Certo un po' preso per il culo mi ci son sentito, ma la fortuna era dalla mia. All'altezza di Via fortezza eccoti un terzo spacciatore, e io ero ancora al telefono. Lo segnalo opportunamente, sicuro che questa frequenza avrebbe fatto saltare dalla sedia l'amico operatore, ma niente. Non c'erano giornalisti o televisioni a riprendere Sbordone  e l'altro dei CC che non so come si chiama, quindi ciccia. Attendi e spera. Infatti non son poi passati...

Ma ormai un gelato dovevo prenderlo, se no mi avrebbero scoperto. Fra Via Fortezza  e Vittorio Veneto ci saranno tre o quattro decine di metri. E altrettanti spacciatori che mi hanno chiesto se volevo qualcosa. O meglio, solo uno mi ha approcciato direttamente, ma quando si é sentito rispondere "vaff***lo" ha convinto anche gli altri a darsi ad attivitá piú produttive. Un ultimo spacciatore mi é venute incontro dall'anello  dell'acquedotto, mi ha salutato con un ciao, ho risposto "ciao a sto ca**o" e lui ha cercato di convincermi che mi salutava per simpatia... Dopo essersi fatto trenta metri in scatto sulla bici per venirmi incontro. Simpaticissimo proprio!

Al ritorno chiudo la serata vedendo una golf che rallenta nei pressi dell'anello dell'acquedotto e una mezza dozzina di spacciatori che la accerchia in un secondo, come degli squali sul copro putrefatto di una balena.

Torno a casa con la certezza che chi si occupa di sicurezza e spaccio in questa zona della cittá, sindaco, questore e prefetto, puó a buona ragione ritenersi un incapace fallito. Io, invece, sono bravissimo a travestirmi. Ora vorrei sapere solo come fare a togliermi il travestimento da residente GAD...

lunedì 8 maggio 2017

La giunta menagrama

L'effetto di questa giunta comunale, sindaco e assessori, sul quartiere Giardino é sotto gli occhi di tutti. Ma mentre fino a oggi ero convinto che fosse la conseguenza della loro ferrea volontá di ghettizzare il problema spaccio e immigrazione nel quartiere, o al massimo che derivasse dalla loro inettitudine (da Treccani: inabile, incapace, per natura o per scarsa preparazione ed esperienza, nel proprio mestiere)  o cialtroneria (da Treccani: Persona poco seria, trasandata nell’operare, o che manca di parola nei rapporti di lavoro) nel gestire la sicurezza nel quartiere, da questa sera mi é nato un forte sospetto.



Questa giunta porta sfiga al quartiere Giardino. Sono dei menagrami. Da quando hanno deciso di saltare sul carro dei vincitori, sbandierando le vittorie della SPAL come un loro successo, hanno solo fatto danni. Chiariamoci. Sono convinto che la SPAL andrá in serie A. Ne sono convinto perché é stata, ed é, la piú forte sul campo e perché i numeri sono a loro favore. Ma se dopo 5 vittorie consecutive, un allungo pauroso sul secondo posto, la giunta comunale interviene annunciando limitazioni sul mercato cittadino per preparare la festa della promozione e la SPAL manca due match point di seguito con sue pareggi, il dubbio che siano loro a portare sfiga viene!
E viene ancora di piú se si guarda alle altre cose che hanno "fatto" per il quartiere! Parliamo naturalmente delle mittiche GUARDIE VOLONTARIE!
L'ennesima presa per il culo ai residenti, erano millantate come la soluzione a tutti i mali! "Nuovi occhi vigilano sulla Gad" (link), “Stiamo mettendo assieme tutte le risorse possibili per la sicurezza urbana" diceva il sindaco Tiziano Tagliani, " tutela e presidio del territorio " gli faceva eco l'assessore alla sicurezza Aldo Modonesi. Triste  dirsi anche il questore si prestava alla pantomima: "sarà fruttuoso anche sotto il profilo della sicurezza” sottolineava il questore Antonio Sbordone.
Bene! E' di pochi giorni fa la notizia delle mirabolanti imprese che hanno compiuto questi campioni della sicurezza e il massimo che hanno fatto sono state: 5 violazioni di cui una per l’abbandono sul suolo pubblico di deiezioni animali, una per non avere iscritto il proprio animale all’anagrafe canina e tre per inottemperanza al divieto di accesso con i cani nelle aree verdi pubbliche.

Ora visto che spacciatori con animali da affezione ancora non ne ho visti nel quartiere, se ne deduce solo una cosa: Le guardie volontarie sono state inserite per far cassa multando i residenti del quartiere. Capite bene perché comincio a pensare che chiedere a questa banda di inetti di intervenire nel quartiere sia forse controproducente. Quello che toccano diventa merda, come i re mida al contrario. Portano solo sfiga. Ogni azione corrisponde ad un ulteriore peggioramento del quartiere, sotto tutti i profili.
Immediata la reazione dei cittadini che con un passaparola hanno organizzato un ritrovo per questo Giovedi (11 Maggio) di cui riporto l'annuncio:

CON CANI O SENZA CANI.
Stiamo organizzando un raduno di protesta contro le multe a chi porta il cane sulla mura di 4 novembre Ferrara.Quel tratto di mura è il regno degli spacciatori ma siamo stati multati noi che cerchiamo di tenere il decoro. Il raduno è alle 17 di giovedì 11 maggio all'incrocio di corso Piave. Tutti i possessori di cani che vogliono aiutarci sono invitati. Anche se non vivete nel GAD non lasciateci soli. Vi prego condividete.


Altre associazioni o partiti sembrano essersi attivati, ma a quanto mi risulta successivamente per cui mi limito a questa segnalazione.

E tutto questo mentre il video (pubblicato qualche giorno fa e che riprendo qui sotto) della rissa al grattacielo fra spacciatori ha superato le 700 mila visualizzazioni, 5 volte tanto i cittadini che questa banda di inetti dice di poter amministrare, senza che nessuno di loro dicesse neanche una parola sulla situazione.

Il futuro non é roseo. Almeno che lasciassero fuori la SPAL.

venerdì 24 marzo 2017

Metodo Naomo: voto finale 10+

Un post di cose che ho giá detto e scritto, su facebook, ma ci sono diversi motivi per ripeterele qui. Prima di tutto non  tutti hanno facebook, poi su questo blog ho iniziato a valutare l'efficacia del "metodo Naomo" sul palazzo degli specchi quando non era certo degli effetti che avrebbe sortito, ma soprattutto, facebook é bello, ma troppe informazioni mandano in soffitta molto in fretta le vecchie, mentre questa credo meriti di essere ricordata perché é un buon esempio di cosa dovremmo fare alla GAD.

Ricapitolando: il 18 Novembre 2015 (link) ho iniziato a confrontare il metodo Naomo, che in sostanza prevede (fra l'altro) di accendere i riflettori, meglio se delle televisioni nazionali, sui problemi locali in modo da smuovere l'amministrazione e costringerla in qualche modo a muoversi sui problemi che attanagliano Ferrara da diversi lustri. Fra questi, appunto, il palazzo degli specchi e, naturalmente, lo spaccio alla GAD. L'analisi é interessante perché quello che per qualche motivo é considerato (dall'amministrazione) uno degli interlocutori preferenziali, il comitato zona stadio, ha negli anni, a mio modestissimo parere, dimostrato di preferire  il metodo della collaborazione silenziosa con il comune,  evitando di andare in televisione a livello nazionale, e anche a livello locale appare piú negli eventi organizzati dal comune che in proteste e recriminazioni. Serve? Non serve? Inutile discuterne a livello teorico, molto meglio osservare gli effetti pratici.
Dal 18 Novembre 2015, un anno e mezzo fa circa, molte volte il palazzo degli specchi, e le sue vergogne, sono stati mostrati in televisione, Rete 4, Rai uno, e sempre, o spesso, dietro all'organizzazione c'era Naomo.
Per vent'anni il palazzo degli specchi é rimasto un bubbone fatiscente indegno alle dimensioni medio/piccole di Ferrara, dal 15 Novembre 2015 diverse volte sembravamo di essere sul punto di smuovere le cose, ma poi non sembrava succedere niente, nel classico stile Tagliani (bla bla bla e ancora bla, ma di effetti ZERO). Da qualche settimana le cose son ben diverse, si sta procedendo a una riqualificazione oggettiva dell'area e una piccola ma significativa opera é avvenuta un paio di giorni fa, con una demolizione di una palazzina presente nel recinto del palaspecchi.

Non solo é molto interessante che davvero il metodo Naomo stia funzionando, ma é particolare il succederesi degli eventi come registrato da Facebook.

Stando a Facebook:
Nicola Naomo Lodi fa una diretta alle 14.32, orario in cui mostra per primo la ruspa in azione (739 like a questo momento, piú svariate centinaia nei post successivi).





Un ora e 34 minuti dopo il suo intervento, il Resto del Carlino pubblica il video della ruspa (228 like).


Servono un'ora abbondanteperché si presenti il sindaco, ma se ne va dopo poco (secondo Lodi forse pensava di trovarvi ancora i giornalisti). Non pubblica la notizia su facebook. Dalla giunta il primo post in merito sembra essere quello del presidente del gruppo PD in consiglio comunale (79 like).




 Secondo, dopo pochi minuti dal primo, arriva il post dell'assessore ai lavori pubblici (143 like), ben due ore e 35 minuti dopo la diretta di Lodi.
 


Ci vogliono altri 34 minuti prima che la notizia venga condivisa da "cronaca comune" (2 like!), pagina che si presenta come "agenzia di informazione del comune di Ferrara.




Ora, anche a non voler pensare che in comune non avessero idea di cosa stesse per succedere e lo siano venuti a sapere solo grazie al video di Lodi, e personalmente lo penso, bisogna riconoscere che il "Metodo Naomo"rimane l'unico metodo a oggi certificato che fa alzare il culo dalla sedia alla giunta comunale e gli fa fare qualcosa.
Nel mentre, dopo quattro anni e mezzo che scrivo su questo blog, dopo quattro anni di collaborazioni del comitato zona stadio con il comune, le proteste, ma non a livello nazionale, delle altre associazioni, fra cui sicuramente i Residenti GAD, i risulati alla GAD stanno a ZERO. L'unica cosa che troviamo é notizie sui giornali delle (evidentemente) inutili operazioni di polizia e carabinieri con le unitá cinofile, che si susseguono con una certa frequenza da diversi anni. Per il resto, lo spaccio alla GAD é florido piú che mai, cosí come i reati, le aggressioni, le risse etc. etc.

La strada per la GAD é segnata. Chi non la segue é complice.

venerdì 10 marzo 2017

Il regno e le frontiere

Ogni tanto, con una certa frequenza, si legge del fatto che lo spaccio non é solo in GAD. Una volta si provava, e i meno attenti provano ancora, a far passare la situazione della GAD come comune al resto della cittá, accusando, piú o meno esplicitamente, i residenti della GAD di voler enfatizzare i loro problemi. Alle volte si leggeva addirittura che lo spaccio si stava spostando, inducendo quindi il malumore dei residenti delle zone vicine nei confronti di quelli della GAD. Si tranquillizzino gli animi. Io che abito sopra un paio di postazioni di spaccio legalizzato, posso assicurarvi che lo spaccio alla GAD é piú florido che mai. Vi sono zone sulle quali il questore, forse scornato dalla ferrea volontá di sindaco e prefetto nel ghettizzare il fenomeno, o almeno dalla loro inettitudine nel gestire il problema, ha ampiamente rinunciato alla presenza dello stato. Terra franca a tutti gli effetti dove le leggi non valgono un cazzo. Ecco allora che il resto del Carlino in un recente articolo (link) ha ben usato il termine “nuove frontiere”. E’ proprio cosí. Ormai lo spaccio alla GAD é talmente radicato da potersi considerare il feudo degli spacciatori. Il cuore del loro regno, dove non verranno mai disturbati seriamente dalle istituzioni che infatti, su questo problema, serie non sono. E giustamente, non sentendosi minacciati all’interno del loro regno, pensano ad espandersi. E cosí si creano nuove frontiere. Queste non sono idee mie, ma fondate su dati reali. Ho cominciato a tenere un resoconto puntuale dei reati che avvengono alla GAD (link), anzi, solo di quelli che vengono recensiti dalla stampa. Quindi posso dirvi che nessun quartiere puó dirsi come la GAD. Negli ultimi 60 giorni alla GAD abbiamo avuto: 2 furti, 2 rapine, 2 risse, 1 aggressione con rapina, 1 rissa con corpi contundenti, 1 rapina in casa con uso di narcotico. Senza contare le numerose aggressioni alle FFdO, gli arresti per spaccio e le segnalazioni per porto abusivo di oggetti atti a offendere. 
Sembra quasi che le dica come medaglie sul petto in una guerra fra poveri, in realtá le lascerei volentieri a chiunque volesse prendersele. Ma la differenza fra noi e gli altri quartieri é chiara.
La GAD é paragonabile al cesso di Ferrara, dove gli scarafaggi hanno cominciato per primi ad apparire. Un buon padrone di casa, con un minimo di sale in zucca, sarebbe intervenuto alla prima apparizione, puntando lui per primo le luci di casa sua sul problema per eliminarlo quando era in tempo. Un padrone di casa inetto, avrebbe chiuso la porta del bagno rintanadosi nel salotto accogliente e limitandosi a guardarsi intorno quando doveva usare il WC, senza pensare che dove c’é uno scarafaggio, dopo un anno ne trovi venti e dopo due cento. Ovviamente questo ha portato al proliferare degli scarafaggi e, ora, alla loro fuoriuscita. E anche per chi é costretto a  viverci, nel cesso, é comunque ben magra consolazione sentire quelli della cucina lamentarsi. Sarebbe meglio provare, anche se tardivamente a mettere mano al problema.



Per questo, ancora una volta, vi invito ad anadare alla manifestazione della Lega Nord sul problema sicurezza, organizzata per questa Domenica 12 Marzo con corteo fino al GAD (link di facebook).
Domenica 12 Marzo, ritrovo alle ore 15 in Largo Castello (ex standa, fronte giardini) e corteo fino alla GAD.
Ve lo consiglio, non tanto per vicinanza politica, che torno a dire non ho, ma per il fatto che il sindaco si é visto in GAD una sola volta negli ultimi sette anni, ed é stato il giorno prima di una manifestazione della lega. Coincidenze? io non credo (cit.)

giovedì 2 marzo 2017

Il PD, il prefetto,il questore e il gioco delle tre carte

Questo post nasce da un recente contatto con un giornalista nazionale. E' una revisione di quello che mi sarebbe piaciuto dire. Purtroppo non sono un leone da palcoscenico e non ci sono riuscito. Lo scrivo quindi qui con calma, per chi vuole leggere. (Il post é stato anche mandato alle testate giornalistiche, ieri notte e gentilmente estense.com lo ha giá pubblicato, battendomi quindi sul tempo nel pubblicare un mio stesso post. Come blogger devo essere veramente scaduto!)


Non so se la situazione alla GAD stia peggiorando, ma é certo che non migliora, e il problema grosso é che é cosí da anni, nella sostanziale immobilitá delle istituzioni. In fondo per questo, come altri residenti, ho iniziato a riprendere e pubblicare su internet le cose che accadono nel quartiere.  Per far sapere a chi non vive quotidianamente questo degrado che le cose non stanno come dice il sindaco sui giornali, che parla di percezioni soggettive e di residenti xenofobi. Perché magari a lui, politicamente, fa comodo confondere spaccio e immigrazione. ma il problema del quartiere é che si é creata una vera e propria ghettizzazione dello spaccio. Vi sono luoghi ben precisi, angoli di vie, singole panchine, dove da anni gli spacciatori fanno il loro lavoro indisturbati. Abbiamo denunciato la loro presenza, e nonostante tutto sono ancora lí a spacciare di giorno e di notte. Personalmente ho fatto un esposto in questura nel 2014 per denunciare lo spaccio all’incrocio di IV Novembre con Corso Piave. A oggi vi si puó ancora tranquillamente comprare la droga. Basta rallentare in macchina negli orari giusti.

(Foto tratta da estense.com) Ennesimo controllo a tappeto, preceduto dall'ennesimo reato in zona GAD. Qualche dubbio me lo farei venire.


A queste persone si lascia un tale grado di impunitá che é ovvio che poi cominciano a pensare che in questo quartiere possono fare di tutto. Ieri il ragazzo rapinato del telefono, il giorno prima un commerciante minacciato con una bottiglia rotta e rapinato. Credo che non ci sia un solo negozio etnico che non sia stato rapinato almeno una volta, alcuni anche due. Queste cose, se non tutti i giorni, accadono almeno a cadenza settimanale. Si alternano, con cadenza meno frequente, alle solite maxi-operazioni che richiedono piú uomini che grammi di droga sequestrata.

Anche a non voler pensare che siano le istituzioni a preferire per comoditá questa ghettizzazione, sicuramente dovrebbero almeno spiegarci la loro inerzia nel non impedirla. Un esempio lampante é il negozio etnico che ha subito per tre volte la chiusura per ordine del questore (art. 100 del TULPS). Normalmente alla terza chiusura viene ritirata la licenza. Ma la GAD non é un quartiere normale. Una residente ha chiamato in questura per capire come poteva essere e gli hanno detto che era il sindaco a dover provvedere. Ha quindi chiamato l’assessore competente, che ha specificato che é si il sindaco a ritirarla, ma solo su richiesta del prefetto! Il consigliere Fornasini ha quindi chiesto un confronto pubblico al prefetto in commissione consiliare (non il sindaco, si badi bene, ma un consigliere dell’opposizione), ma niente, il prefetto declina l’invito. E quando la consigliera Morghen ha richiesto all’amministrazione di intervenire col prefetto, si sono rifiutati in nome dell “proficua collaborazione giá esistente”. E’ come il gioco delle tre carte! Alla fine ci rimetti sempre, magari non sai come, ma sai per certo che ti hanno preso in giro. Anche perché, quando c’é stato il caso del negozio in centro che disturbava (prevalentemente gli altri commercianti) con la vendita di alcolici, non c’é stato bisogno di prefetto o questore: la giunta gli ha imposto dei limiti di orari che di fatto ne hanno causato la chiusura! Perché non lo fanno alla GAD? Dopo decine e decine di petizioni, migliaia di firme dei cittadini buttate nel cesso.

E di prese in giro di questo tipo potrei scriverne pagine su pagine Come di quando il sindaco e l’assessore alla sicurezza hanno promesso una pattuglia della municipale dedicata al quartiere: l’abbiamo vista per poche settimane poi nessuno ne ha piú saputo niente. Forse perché funzionava davvero? O come la promessa di una casetta, un presidio gestito da volontari nel parchetto degli spacciatori. Promessa tre anni fa e niente, due anni fa il consigliere Fochi ha fatto un question time a cui hanno risposto che era colpa dei beni culturali ma che avevano avvallato la cosa proprio pochi giorni prima. Ma poi passa il tempo e niente! Un anno fa un giornalista si é interessato alla cosa, ha chiesto al questore e all’associazione commercianti e tutti a dire che era una buona idea! Poi passa il tempo e niente, e della casetta ancora non si sa nulla. E avendo disponibilitá solo per sei mesi l’anno, se non la faranno nel prossimo mese ce la scordiamo per un altro anno.

Questa é l’attenzione che ci mettono. Forse basterebbe solo che rispettassero le promesse strombazzate sui giornali per non sembrare proprio loro la causa di questa ghettizzazione dello spaccio.

venerdì 3 febbraio 2017

Lode a Lodi e infamia per la GAD

Il 15 Novembre 2015, piú di un anno fa, iniziai a seguire con interesse gli sviluppi del Metodo Naomo sul caso palaspecchi con un post dal titolo Esposizione mediatica vs. silenzio dissenso (link). Iniziai a seguirlo con metodo scientifico (link) paragonandolo al metodo Baraldi, quello del "stiamo zitti e figiamo che gli spacciatori non esistono, visto che a me non hanno mai fatto niente". Il metodo scientifico consisteva nel paragonare due situazioni in tutto simili, approcciate con metodi diversi, e osservare se vi erano sviluppi diversi.



Le similitudini del problema palaspecchi e del problema GAD sono evidenti. Entrambi i problemi sono presenti da diversi lustri. Entrambi i problemi sono di ordine cittadino, e conseguentemente di responsabilitá prima della giunta comunale (sostanzialmente la stessa da alcuni lustri). Entrambi i problemi riguardano la sicurezza dei cittadini e conseguentemente obbligherebbero l'amministrazione a richiamare questore e prefetto ai loro (cazzo) di doveri. Entrambi i problemi sono stati trattati per lustri conl metodo "supercazzola" cioé ne parlo, ne sparlo, ma non muovo un dito per risolvere il problema. Entrambi i problemi sarebbero ancora lí, se si aspettasse collaborazione dall'amministrazione

Il metodo Naomo é quello di alzare i toni di fronte a una amministrazione che ti prende in giro con una sfacciataggine che puó accettare solo chi ha interessi privati nel farlo. Il sindaco richiama spesso ad abbassare i toni. Si ricordino le sue parole immortalate qui 

"Una riflessione anche sulla politica di comunicazione, che non vuol dire non dirci le cose come stanno, ma vuol dire utilizzare degli strumenti appropriati. Perché la politica di comunicazione che dice tutti i giorni sui giornali “quella roba lì è una roba invivibile”, anche se è vero, non è una cosa che ci aiuta a portare dentro delle cose migliori”

Una buffonata ovviamente. Col solo scopo di allungare i tempi di inattivitá di una amministrazione inetta, che sa chiudere le attivitá commerciali solo se sono in centro e le lascia aperte dopo tre richiami del questore se sono alla GAD. 

Al palaspecchi:
L'arrivo di Naomo ha oggettivamente cambiato le cose. Un problema non rimane tale per vent'anni per poi smuoversi da solo, per cui é da sciocchi incompetenti credere davvero che le cose si sarebbero mosse senza l'intervento del leghista. In questo anno ha fatto in modo che l'attenzione mediatica, anche nazionale, si accendesse sulla questione palaspecchi. E com'é o come non é, da lunedí prossimo partirá una bonifica reale del luogo, con investimento di soldi pubblici che saranno poi ripresi dalle tasche dei proprietari (link). E come cittadino sono contento di questo, perché i nostri soldi dovrebbero essere spesi in questo modo, e non per assumere due maxidirigenti dove ne basterebbe mezzo. 

Alla Gad:
Purtroppo alla GAD si é scelta la linea opposta. Responsabilitá delle sempre piú numerose associazioni presenti sul quartiere, fra le quali (non nelle quali) in un certo modo mi includo anche io. Alla fine non c'é stata nessuno ha voluto o é riuscito a sviluppare quella portata di polemiche tipiche del metodo Naomo. Anzi! Spesso sento attaccare piú le opposizioni che la giunta. Non ci si ribella a niente, qualunque cosa che ci fanno. Non c'é nessuno, a parte Lodi, che reagisca. Si gioisce per una telecamera quando si dimentica che ce n'é una che da anni é attiva sopra a un punto di spaccio conclamato. Si gioisce per una iniziativa fallimentare in partenza come una pista da sci per poche settimane. Si accetta che i tempi siano lunghi, lunghissimi, senza veramente chiedersi perché dovrebbero essere lunghi, quali sono i motivi che permettono alla giunta di intervenire con certi tempi su altre questioni e sostanzialmente non intervenire sul quartiere. Anche i cinque stelle che avevano chiesto, e sembrava ottenuto, la pattuglia della municipale dedicata, poi promessa dal sindaco "a parola zero" a piú riprese, si sono mai chiesti dove diavolo sia finita? Che fine ha fatto? E le migliaia di firme depositate in questi anni per il quartiere che effetti hanno sortito? 
E cosí passano gli anni, e con loro la voglia di impegnarsi. La mia per prima, come si vede bene dal drastico calo di post, non certo dovuto a un miglioramento della zona. Ma come la mia anche quella di molti che una volta erano protagonisti della lotta al degrado. Noi che siamo arrivati dopo altri che lottavano nei lustri precedenti e di cui ora non ci si ricorda neanche piú. Noi che stiamo per essere sostituiti dalle nuove associazioni contro il degrado e che probabilmente saranno a loro volta sostituite da altre senza che niente sia cambiato.


Alla fine il metodo scientifico non mente. Con questa amministrazione, seguire i loro dettami, assecondarli e fare richieste democratiche ma in silenzio, non porta a niente di niente. L'unica strada é protestare a livello mediatico, meglio se nazionale. Speriamo in un ritorno di Naomo nella GAD?

Lode a Lodi, e senza lodi né infamia alla GAD.

giovedì 19 gennaio 2017

Una scuola colorata o una scuola ghettizzata?

L'altro ieri é apparsa sui giornali una lettera sulla bellezza della multiculturalitá della scuola Poledrelli, nel cuore del quartiere Giardino, a firma della consigliera del PD Ilaria Baraldi, quella degli spaccini meglio della polizia e del se un bambino ha paura degli spacciatori nigeriani é perché ha avuto un'istruzione razzista.



Nella lunga lettera (link) vi sono diverse considerazioni personali piú o meno condivisibili, ma anche un'affermazione che, detta da una persona eletta all’interno del partito che amministra la cittá suona piuttosto strana:

“La Poledrelli è anche una scuola colorata. Lo è perché colorati sono i bambini che la frequentano. La scuola Poledrelli è lo specchio della società che cambia, modificando abitudini e foto di classe, mixando culture, lingue, religioni.
Alla Poledrelli accade dentro quello che la maggior parte di noi vede da fuori. Lo vediamo da fuori e pensiamo che se c’è una scuola nella quale tutto questo succede allora è giusto che ce ne siano altre nelle quali tutto è come prima e così deve restare. Perché, in fondo, il melting pot è bello per le strade di New York, ma qui, magari tra qualche decennio…

La circolare ministeriale del 2010 (link) parla chiaro. Come prima misura a fronte del mutamento nella societá, per gestire le difficoltá insite nelle classi con bambini con diverse difficoltà di apprendimento, il numero massimo di alunni stranieri deve essere del 30%. Chi amministra una cittá deve prodigarsi per ottenere questo risultato, agevolando l’inclusione ed evitando situazioni di ghettizzazione. 

A leggere la lettera della consigliera Baraldi qualche domanda sembra lecito porsela:
A Ferrara lo sforzo di un'equa distribuzione degli allievi sul territorio é stato fatto? 
Nelle scuole del quartiere Giardino vi é una sproporzione di alunni stranieri se confrontate con le scuole di altri quartieri? 
Se sí, cosa ha fatto l’amministrazione per impedire questo problema di ghettizzazione che chiaramente impedisce il naturale integrarsi degli stranieri nella cittá. E soprattutto cosa vuole fare? 
E’ una situazione che piace all’amministrazione? 

A leggere la lettera della consigliera Baraldi sembra di si. “è giusto che ce ne siano altre nelle quali tutto è come prima e così deve restare”. Questo é l’atteggiamento dell’attuale amministrazione sull’integrazione degli stranieri nella cittá? Teme forse che I suoi cittadini, salvo fatti I residenti del quartiere Giardino, non siano in grado di “capire il movimento dei popoli” (cit. Tagliani) e non votino piú una sinistra capace di accogliere ma non integrare?

Il testo della circolare ministeriale, firmata da un esponente di destra, prevede esplicitamente che "il numero degli alunni con cittadinanza non italiana presenti in ciascuna classe non potrà superare di norma il 30% del totale degli iscritti, quale esito di una equilibrata distribuzione degli allievi con cittadinanza non italiana tra istituti che insistono sullo stesso territorio". 
In sostanza, siamo al livello in cui la destra si preoccupa dell'inclusione degli stranieri sul territorio e la sinistra preferisce ghettizzarli compiacendosi poi delle scuole colorate!

Qualche spiegazione é dovuta, soprattutto ai genitori, italiani e stranieri, che non hanno interessi di partito nel compiacersi della gestione della scuola dove vanno ad apprendere I loro figli.



Per inciso, conosco bene il problema dell'inclusione di bambini stranieri nelle scuole, vivendolo in prima persona, e come genitore posso dirvi che non é con le sconclusionate lettere di autocompiacimento che si superano le barriere culturali e si integrano i giovani nella societá.

Quale nome vorresti dare al Parco di Nazario Sauro?